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Stefano Carnelli – Transumanza 18:30
Stefano Carnelli – Transumanza @ Micamera - lens based arts
Mar [email protected]:30–Mar [email protected]:00
PRESENTAZIONE LIBRO + ESPOSIZIONE STAMPE STEFANO CARNELLI TRANSUMANZA presentazione / inaugurazione: mercoledì 1 marzo alle ore 18.30 le stampe resteranno in mostra fino a sabato 11 marzo Transumanza segue gli ultimi pastori transumanti lombardi nel loro spostamento stagionale tra la pianura padana e gli incontaminati pascoli alpini. Li accompagna attraverso un territorio molto differente dal paesaggio bucolico in cui li vorrebbe la tradizione, un territorio denso e iper-urbanizzato in cui i pastori seguono percorsi solo in apparenza lineari e spesso invece dettati da consuetudini ereditate ma che pure richiedono un continuo adattamento. Nuove strade, nuove case o semplicemente nuove coltivazioni ne modificano infatti costantemente il tracciato rendendo ogni transumanza, per sua natura, simile a quella dell’anno anteriore ma, per necessità, sempre differente. Anche le greggi si sono fatte più grandi che in passato, tra i 1000 e i 1500 capi, a causa di un mutato modello economico che non si basa più sullo sfruttamento della lana, ma della carne di pecora, particolarmente ricercata dalla crescente comunità islamica. Transumanza mostra uno scenario in continua mutazione, dove il contrapporsi tra locale e globale, tra tradizione e innovazione, suggerisce una mappatura diversa di un territorio urbano e sociale sempre più complesso. Il libro: Stefano Carnelli – Transumanza Peperoni Books, 2016 136 Pagine, 30×24 cm 67 immagini a colori copertina rigida testo di Monica Sassatelli lingua: italiano e inglese prezzo: 42€ acquista la tua copia qui Stefano Carnelli è nato a Milano (1977) e ha vissuto a Lisbona e Barcellona prima di trasferirsi a Londra nel 2013. Partendo da un background in architettura e urbanismo, è arrivato alla conclusione che la complessità della città contemporanea porta a un’entropica auto-determinazione dello spazio urbano, attraverso un articolato processo di continua trasformazione che influisce profondamente su concetti d’identità, senso di appartenenza e comunità. Il desiderio di capire e documentare questo fenomeno l’ha portato a utilizzare la fotografia come strumento di approfondimento del suo lavoro di ricerca, seguendo un processo che, partendo dalla fotografia paesaggistica urbana, rivolge poi l’attenzione ai suoi abitanti e alla complessa relazione che instaurano con l’ambiente in cui vivono. …………. Vi aspettiamo per l’inaugurazione mercoledì 1 marzo dalle 18.30 alle 20.30 Micamera – via Medardo Rosso, 19 / Milano quartiere Isola / MM5 Isola, MM2 Garibaldi (uscita via Pepe), MM3 Zara siamo aperti dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento tel: 02 4548 1569 / email: [email protected] la libreria on line è qui
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Giorgio Barrera con Giovanna Calvenzi: La battaglia delle immagini 18:30
Giorgio Barrera con Giovanna Calvenzi: La battaglia delle immagini @ Micamera - lens based arts
Mar [email protected]:30–20:30
martedì 7 marzo alle ore 18.30 Giorgio Barrera e Giovanna Calvenzi presentano La battaglia delle immagini – piccolo manuale di resistenza fotografica di Giorgio Barrera, edizioni Postcart, 2016 “Quale compito vogliamo che la fotografia debba assolvere? Possiamo considerare un’immagine unicamente per come si mostra a noi? Come sveliamo noi stessi attraverso le nostre fotografie?” Nel corso di questi ultimi anni abbiamo visto ridimensionarsi il concetto di fotografia come garanzia della realtà rappresentata. Questo libro analizza alcuni aspetti della fotografia contemporanea come ‘messa in scena’ e come pratica di massa, invogliando coloro che lavorano con le immagini a essere consapevoli creatori del reale. Giorgio Barrera: La battaglia delle immagini: piccolo manuale di resistenza fotografica ed. Postcart, 2016 costo: 20€ prenota la tua copia firmata inviando una mail a [email protected] Giorgio Barrera è docente del corso base di fotografia di Micamera dal titolo Personal & Professional, che inizierà il 5 aprile 2017 Giorgio Barrera (1969) lavora con fotografia e video. La sua ricerca è una investigazione sulla fotografia come sintesi di rappresentazione del reale. Si è dedicato alternativamente sin dal 1996 a una tipologia di immagine che vivesse sulla soglia di ciò che viene considerato documentazione e finzione. Successivamente ha lavorato sul paesaggio esplorando i luoghi storici ponendo una riflessione sulla storia e sulla sua capacità di essere colta e interpretata nel presente. Nel 2009 pubblica il suo primo catalogo monografico “Attraverso la finestra”, edito da Zone Attive a cui segue nel 2011 “Campi di Battaglia 1848-1867”, edito da Silvana Editoriale. Ha ottenuto importanti riconoscimenti tra i quali il premio Baume & Mercier, il Premio Canon, Sony, FNAC, nonché diverse menzioni speciali. È uno dei fondatori di fotoromanzoitaliano.it, un progetto artistico sull’uso dell’immagine oggi, di recente vincitore del premio Celeste Beyond Memory. Affianca la ricerca artistica con l’attività di insegnamento. Giovanna Calvenzi è laureata in Lettere. Dopo avere insegnato per undici anni storia della fotografia in un istituto professionale milanese, dal 1985 è photo-editor e ha collaborato con diversi periodici italiani. Dal 2012 è consulente per l’immagine della Periodici San Paolo. Insegna e svolge un’intensa attività di studio sulla fotografia contemporanea. L’appuntamento è per martedì 7 marzo alle ore 18.30 da Micamera via Medardo Rosso 19, Milano tel: 02 4548 1569 / email: [email protected] MM5 Isola, MM2 Garibaldi (uscita via Pepe), MM3 Zara   Renata Ferri intervista Giorgio Barrera In vista della presentazione vogliamo anticipare alcune riflessioni e per questo abbiamo chiesto a Renata Ferri di fare una breve intervista a Giorgio. Un botta-e-risposta in quattro domande e quattro immagini scelte dall’autore. (una al giorno fino a martedì 7 marzo) sabato 4 marzo: (Giorgione, La Tempesta) RF: A cosa servono le immagini? GB: A tutto, le immagini sono umane e coprono qualsiasi cosa riguardi la storia dell’uomo. Siamo immagine, siamo linguaggio. La mia riflessione è che non ci sono immagini che siano staccate dalla realtà e per questo motivo servono a veicolare la conoscenza. domenica 5 marzo: (Walker Evans, Workers Loading Neon “Damaged” Sign into Truck, West Eleventh Street, New York City) RF: Quando dobbiamo credere alle immagini? GB: Sempre e mai perché abbiamo noi stessi delle credenze. Ad ogni modo, non c’è una regola, occorre sempre esaminare il contesto e poi, prima di credere a un’immagine è fondamentale pensare prima a qual è il nostro bagaglio di conoscenze. Se poi si tratta di fotografie allora è meglio non credere loro mai. lunedì 6 marzo: (Jeff Wall – After “Invisible Man” by Ralph Ellison, the Prologue 1999-2000) RF: Come possiamo leggerle? GB: Con gli strumenti che abbiamo e con una forma di rispetto e di relativa distanza. Possiamo leggerle come se fossero esseri biologici, fisici. Ma meglio possiamo ascoltarle perché molte delle immagini che incontriamo ci vogliono parlare.
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JEST / DAGLI OCCHI ALLE STELLE 10:00
JEST / DAGLI OCCHI ALLE STELLE @ Micamera - lens based arts
Mar [email protected]:00–Mar [email protected]:00
ILARIA TURBA JEST /  DAGLI OCCHI ALLE STELLE Le costellazioni e l’edizione speciale del libro in vetrina dal 22 al 25 marzo PERFORMANCE il 23 marzo alle 18.30 L’edizione speciale di JEST (Peperoni Books, 2016) consiste in 33 copie numerate e firmate. Ciascun libro ha una pagina bruciata ed è avvolto da un tessuto in seta monocromo blu. Il tessuto è stampato dall’artista artigianalmente con un’esposizione di 20 minuti al sole (tecnica simile alla cianotipia). Ogni pezzo è unico. Il disegno è una mappa stellare di JEST, ogni stella è un’immagine del libro, ogni costellazione un luogo da dove provengono le fotografie  (Africa, Toscana, Stati Uniti, Giappone..). Per tutta la settimana le 9 costellazioni saranno esposte a parete . . Il tema delle stelle deriva dall’immagine degli occhi degli hippie presente nel libro, così come tutta l’esperienza di JEST è legata all’osservazione e al ricordo, all’atto di chiudere e aprire gli occhi. 
Da un archivio privato familiare a un universo collettivo. . clicca sull’immagine per visualizzare la .gif . LA PERFORMANCE giovedì 24 marzo dalle 18.30 Lettura personalizzata delle carte di JEST Come una cartomante, Ilaria Turba leggerà una carta / storia a ciascun visitatore   JEST (Peperoni Books, 2016) Nato dall’accidentale caduta di due immagini: la partenza dell’Apollo 11 e una donna che imbraccia un fucile, il libro JEST raccoglie cinque generazioni di fotografie dell’archivio fotografico familiare di Ilaria Turba coprendo un arco temporale che si estende dal 1870 sino ad oggi. JEST in inglese significa “scherzo, burla”. ILARIA TURBA (Como, 1978) è un artista visiva che utilizza come media privilegiati la fotografia, il video e l’animazione per la creazione di opere, installazioni, progetti site specific e progetti di comunicazione. I suoi lavori sono il risultato di un percorso personale, spesso partecipato, che intreccia sperimentazione visiva con altre discipline: scienze sociali, arti performative e storia orale. Negli ultimi anni ha lavorato spesso con adolescenti e bambini. Identità e immaginari collettivi, rapporto tra presente e memoria attraverso oggetti, fotografie, storie e luoghi: queste le tematiche principali del suo percorso. JEST è il suo primo libro fotografico ed è collegato a otto azioni performative. JEST IN TOURNÉE Dopo Micamera, a Milano, il tour dell’edizione speciale vedrà l’artista esibirsi a Berlino il 7 aprile – da 25 Books. hanno parlato di JEST Raffaele Vertaldi – IL Magazine (Il Sole 24 Ore) Chiara Bardelli Nonino – VOGUE.it  
Takashi Homma – booksigning 19:00
Takashi Homma – booksigning @ Micamera - lens based arts
Mar [email protected]:00–20:30
BOOKSIGNING TAKASHI HOMMA THE NARCISSISTIC CITY Micamera, mercoledì 22 marzo alle ore 19 The Narcissistic City (La Città Narcisista) di Takashi Homma è uno dei titoli più interessanti usciti per l’editore MACK nel 2016. L’autore sarà da Micamera mercoledì 22 marzo alle 19 per firmare le copie del libro. Ha scritto Hannes Wanderer: (Questo lavoro) è la rivisitazione della canzone ›REVOLUTION 9‹ dei Beatles. Pubblicata nel 1968 su ›White Album‹, ›Revolution 9‹ è un collage di frammenti sonori, ripetizioni, urla disperate sovrapposte e stratificate, frammenti suonati in un verso e al contrario, puro rumore – la visione di John Lennon di come sarebbe la rivoluzione se si verificasse realmente.

Homma ha usato la stenoscopia per immortalare varie città negli Stati Uniti e in Giappone. Acquista la tua copia firmata qui – vedi altri titoli disponibili dell’autore qui     Homma sarà a Milano per inaugurare la sua prima mostra personale presso la galleria Viasaterna il giorno precedente. La mostra, a cura di Fantom, comprenderà anche una nuova serie di opere realizzate a Milano e sarà aperta fino al 26 maggio. Info qui. Takashi Homma è un fotografo giapponese, protagonista di una grande mostra retrospettiva presso il 21st Century Museum di Kanazawa e la Tokyo City Opera Art Gallery.   Takashi Homma, Milan Skyline, 2017 _ courtesy Viasaterna
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Micamera Photography Masterclass 10:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
Mar [email protected]:00–Mar [email protected]:00
Micamera Photography Masterclass Seeing is Believing con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti. Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia. Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro. Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype). Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito. Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità. CALENDARIO: 25-26 marzo con Joakim Eskildsen 29-30 aprile con Joakim Eskildsen 3-4 giugno con Joakim Eskildsen 23-24 settembre con Joakim Eskildsen 28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books) + 5 appuntamenti individuali da fissare dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19 lingua: inglese quanto costa: 2000€ quanti studenti: massimo 13 info & iscrizioni: [email protected] oppure [email protected] Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917 I DOCENTI JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE ——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012   Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia. Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia. – Joakim Eskildsen ——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare. (dall’intervista a GEO) ——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys Joakim Eskildsen è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998. Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione di prossima pubblicazione: Home Works – (previsto nel 2019) Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018) Cuba – (previsto nel 2017) già pubblicati: American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016 The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009) Orientation, catalogo, Iserlohn 2003 al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002 iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997 Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997 Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995 per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: [email protected] ——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici. Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)   HANNES WANDERER – EDITORE Peperoni Books (Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera) Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne[...]
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Martin Bogren – Italia 19:00
Martin Bogren – Italia @ Micamera - lens based arts
Mar [email protected]:00–Apr [email protected]:00
mercoledì 29 marzo alle 19 Martin Bogren: Italia inaugurazione mostra e presentazione libro la mostra prosegue fino al 15 aprile Tra il 2013 e il 2015 lo svedese Martin Bogren ha viaggiato più volte in Italia fermandosi in particolare a Napoli, Palermo e Roma e creando un corpo di lavoro in bianco e nero, fortemente lirico, senza tempo. Come scrive Sean O’Hagan su The Guardian,  In un certo senso…Italia è una messa in discussione della street photography. Esposto in parte al Festival Fotografia di Roma nel 2016, Italia è stato pubblicato dall’editore svedese Max Ström Bokförlaget nel 2016 Cammino senza meta da giorni, ormai. Strada dopo strada. Il cuore pesante, la solitudine come unica compagna. Ho dimenticato perché sono qui e cosa sto facendo. La mano stretta sulla macchina fotografica…sono pervaso dall’intensità e da una presenza – una connessione con la gente intorno a me. Sento la loro energia, percepisco le loro vibrazioni. La più piccola variazione nelle loro espressioni, i movimenti delle mani, i gesti. Ogni cosa acquisisce un significato – Martin Bogren (dal testo che accompagna il libro) Guarda e acquista la tua copia del libro qui Martin Bogren ha esposto in tutto il mondo e pubblicato diverse monografie: i libri Ocean e Tractor Boys sono considerati dei classici della storia del libro fotografico. Bogren vive a Malmö, in Svezia, e dal 2013 collabora con la Galerie VU´ di Parigi.  Le stampe di Bogren sono in vendita anche da Micamera. Martin Bogren sarà a Milano da Micamera mercoledì 29 marzo alle 19 per l’inaugurazione della mostra. Martin sarà disponibile per le letture portfolio (su prenotazione, a pagamento: 35€ per 20 minuti) – in caso siate interessati, inviate una mail a [email protected]    
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