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MARK STEINMETZ – united states pt 1 19:00
MARK STEINMETZ – united states pt 1 @ Lothringer 13Halle
MARK STEINMETZ - united states pt 1 @ Lothringer 13Halle | München | Bayern | Germania
Athens, Georgia, 2006   Mark Steinmetz united states_pt1 07 settembre– 08 ottobre  2017 inaugurazione: 06 settembre 2017 alle 19 Inaugura presso lo spazio Lothringer13 Halle di Monaco di Baviera la prima retrospettiva europea dedicata al lavoro di Mark Steinmetz. Con oltre settanta stampe appartenenti a diversi corpi di lavoro, la mostra consente di seguire l’evoluzione dell’opera dell’autore americano dagli esordi fino ai più recenti sviluppi. united states _ pt1 è la prima di due esposizioni dedicate esclusivamente ai lavori americani di Steinmetz. Le due mostre sono a cura di Jörg Koopmann in collaborazione con Giulia Zorzi (Micamera) e Lene Harbo Pedersen. Mark Steinmetz sarà presente per il finissage l’8 ottobre e durante il festival Fotodoks dall’ 11 al 15 ottobre. A partire dal 12 ottobre, una seconda mostra dedicata al suo lavoro sarà inaugurata presso Amerikahaus München: Mark Steinmetz \ united states_pt2 Tutte le informazioni qui   Georgia, 2013 (From My Window)
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Jason Fulford & Tamara Shopsin, la mostra 19:00
Jason Fulford & Tamara Shopsin, la mostra @ Micamera
Jason Fulford & Tamara Shopsin, la mostra @ Micamera | Milano | Lombardia | Italia
Jason Fulford e Tamara Shopsin The Beach Ball and the Crab (Il Pallone da Spiaggia e il Granchio) in mostra dal 16 settembre al 14 ottobre inaugurazione venerdì 15 settembre alle ore 19 Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso – Fëdor Dostoevskij (I fratelli Karamazov) Questa mostra è il prodotto di un’amicizia tra i due artisti Jason Fulford e Tamara Shopsin e Micamera. E’ anche un invito a trovare il proprio ritmo armonico nella vita, convivendo allo stesso tempo con una certa tensione, come quella di due chele di granchio appoggiate su un pallone da spiaggia… The Beach Ball and the Crab (Il Pallone da Spiaggia e il Granchio, appunto) sono anche i simboli presenti sul (vero!) stemma familiare di Jason e Tamara. Questa mostra è quindi il risultato non di una, ma di una serie più complessa di relazioni: quella tra marito e moglie, o tra la fotografia (di lui) e i disegni (di lei). Le opere sono state selezionate dal loro archivio, che copre un arco di tempo piuttosto ampio. Alcune delle opere in mostra sono state realizzate prima dell’incontro di Jason con Tamara e hanno avuto un ruolo nel loro corteggiamento. Infine, la mostra è il risultato della dialettica tra l’amore eterno e il perenne cambiamento (l’inarrestabile evoluzione della vita), esattamente come accade nelle relazioni tra le persone e come accadrà anche nel contesto espositivo. Dopotutto, si tratta di trovare un equilibrio tra razionalità (logica) ed emozione (istinto), senza mai propendere eccessivamente per una delle due parti. Le fotografie di Fulford sono metafore aperte che giocano con la forma e sottendono un certo umorismo. Le illustrazioni di Tamara Shopson sono tipicamente argute, simili a puzzle che, risolti, danno piacere. Jason Fulford e Tamara Shopsin terranno insieme anche un workshop di due giorni Dopo Ed e Deanna Templeton, questa è la seconda volta che Micamera lavora con due autori che sono una coppia anche nella vita. Cerchiamo di scoprire i segreti della (loro) collaborazione, indagando i punti di incontro nel lavoro. Forse, così, cerchiamo anche di scoprire il segreto della felicità nelle relazioni d’amore. E’ anche la seconda volta che intrecciamo, in mostra, fotografia e illustrazione (come abbiamo fatto con Todd Hido e Marina Luz nel 2015) Per l’occasione produrremo una serie molto limitata di vini con etichetta realizzata dagli autori. JASON FULFORD (1973) è fotografo – le sue immagini sono state definite metafore aperte, poetiche.
 E’ beneficiario del prestigioso Guggenheim Fellowship, nonché co-fondatore della casa editrice J&L Books. Tiene spesso lezioni presso diverse università e ha ideato e tenuto workshop negli Stati Uniti, in Giappone, Italia, Polonia, Paesi Bassi, Germania e Spagna. I suoi corsi sono differenti dagli altri, perché sono quasi sempre legati a un concetto preciso intorno al quale ruotano esercizi pratici, spunti presentati dal docente, riflessioni. Ha pubblicato diverse monografie del proprio lavoro, tra cui Sunbird (2000), Crushed (2003), Raising Frogs for $$$ (2006), The Mushroom Collector (2010), Hotel Oracle (2013) e Contains: 3 Books (2016). Gli ultimi tre titoli nascono anche dal confronto con l’editore Lorenzo De Rita di The Soon Institute. Insieme a Tamara Shopsin ha realizzato il libro fotografico per bambini This Equals That (2014). Con Gregory Halpern ha curato il volume, uscito per Aperture, The Photographer’s Playbook (2014). Di Halpern ha curato anche il volume ZZYZX, uscito per MACK e vincitore del premio Aperture/Paris Photo nel 2016. Essendo sia  autore che curatore, molta della sua pratica e della sua ricerca è dedicata a indagare i diversi modi in cui le associazioni e sequenze di immagini creano un significato. Micamera ha ospitato Jason Fulford in più occasioni: nel 2014 ci siamo trasformati nella cantina di Hotel Oracle (performance), nel 2016 abbiamo ospitato il reading per la presentazione di Contains: 3 Books e nel 2017, nello spazio HEY NOW di Reggio Emilia,  la performance High Anxiety. Vedi i libri di Jason Fulford in libreria TAMARA SHOPSIN  (1979) è designer e illustratrice e collabora stabilmente con il New York Times e il New Yorker. Ha pubblicato due diari: Mumbai New York Scranton e Arbitrary Stupid Goal. E’ anche la designer dell’agenda 5 Year Diary, nonché co-autrice, insieme a Jason Fulford, del libro fotografico per bambini This Equals That. Infine, è cuoca nel ristorante di famiglia a New York City.
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JASON FULFORD & TAMARA SHOPSIN, workshop 10:00
JASON FULFORD & TAMARA SHOPSIN, workshop @ Micamera - lens based arts
JASON FULFORD & TAMARA SHOPSIN, workshop @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
ME ME ME (ovvero: LA VISIONE DI PARALLASSE) WORKSHOP DI JASON FULFORD & TAMARA SHOPSIN sabato 16 e domenica 17 settembre 2017 “Non solo l’immagine è nel mio occhio, ma io stesso sono nell’immagine.”  – Slavoj Zizek citando Jacques Lacan Quando siamo interessati al lavoro di un artista, è la sua visione del mondo che ci attrae. In questo senso, ogni buon lavoro è un autoritratto, anche se non in senso letterale. E’ una finestra sul suo modo, unico, di vedere le cose. In questo workshop di due giorni, Jason Fulford e Tamara Shopsin porteranno diversi esempi e guideranno il gruppo attraverso una serie di esercizi pensati per trovare il modo migliore di raccontare la propria visione o storia personale attraverso l’immagine, rielaborandola affinché possa essere fruita dagli altri. Il corso è riservato a soli 13 studenti e sarà condotto dai due docenti, insieme. JASON FULFORD (1973) è fotografo – le sue immagini sono state definite metafore aperte, poetiche. E’ beneficiario del prestigioso Guggenheim Fellowship, nonché co-fondatore della casa editrice J&L Books. Tiene spesso lezioni presso diverse università e ha ideato e tenuto workshop negli Stati Uniti, in Giappone, Italia, Polonia, Paesi Bassi, Germania e Spagna. I suoi corsi sono differenti dagli altri, perché sono quasi sempre legati a un concetto preciso intorno al quale ruotano esercizi pratici, spunti presentati dal docente, riflessioni. Ha pubblicato diverse monografie del proprio lavoro, tra cui Sunbird (2000), Crushed (2003), Raising Frogs for $$$ (2006), The Mushroom Collector (2010), Hotel Oracle (2013) e Contains: 3 Books (2016). Gli ultimi tre titoli nascono anche dal confronto con l’editore Lorenzo De Rita di The Soon Institute. Insieme a Tamara Shopsin ha realizzato il libro fotografico per bambini This Equals That (2014). Con Gregory Halpern ha curato il volume, uscito per Aperture, The Photographer’s Playbook (2014). Di Halpern ha curato anche il volume ZZYZX, uscito per MACK e vincitore del premio Aperture/Paris Photo nel 2016. Essendo sia  autore che curatore, molta della sua pratica e della sua ricerca è dedicata a indagare i diversi modi in cui le associazioni e sequenze di immagini creano un significato. Micamera ha ospitato Jason Fulford in più occasioni: nel 2014 ci siamo trasformati nella cantina di Hotel Oracle (performance), nel 2016 abbiamo ospitato il reading per la presentazione di Contains: 3 Books e nel 2017, nello spazio HEY NOW di Reggio Emilia,  la performance High Anxiety. Da Micamera, Jason e Tamara Fulford saranno in mostra dal 15 settembre al 14 ottobre con Beach Ball and The Crab – qui le informazioni. Vedi i libri di Jason Fulford in libreria TAMARA SHOPSIN  (1979) è designer e illustratrice e collabora stabilmente con il New York Times e il New Yorker. Ha pubblicato due diari: Mumbai New York Scranton e Arbitrary Stupid Goal. E’ anche la designer dell’agenda 5 Year Diary, nonché co-autrice, insieme a Jason Fulford, del libro fotografico per bambini This Equals That. Infine, è cuoca nel ristorante di famiglia a New York City. QUANDO: sabato 16 e domenica 17 settembre, dalle 10 alle 18 SOLO per 13 persone QUANTO COSTA: 300€/250€ se hai già frequentato un corso di Micamera DOVE: Micamera – via Medardo Rosso 19 – Milano CONTATTO/INFO: [email protected] – Guya Manzoni o Giulia Zorzi – 02 4548 1569
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Micamera Photography Masterclass 10:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Micamera Photography Masterclass Seeing is Believing con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti. Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia. Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro. Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype). Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito. Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità. CALENDARIO: 25-26 marzo con Joakim Eskildsen 29-30 aprile con Joakim Eskildsen 3-4 giugno con Joakim Eskildsen 23-24 settembre con Joakim Eskildsen 28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books) + 5 appuntamenti individuali da fissare dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19 lingua: inglese quanto costa: 2000€ quanti studenti: massimo 13 info & iscrizioni: [email protected] oppure [email protected] Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917 I DOCENTI JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE ——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012   Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia. Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia. – Joakim Eskildsen ——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare. (dall’intervista a GEO) ——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys Joakim Eskildsen è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998. Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione di prossima pubblicazione: Home Works – (previsto nel 2019) Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018) Cuba – (previsto nel 2017) già pubblicati: American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016 The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009) Orientation, catalogo, Iserlohn 2003 al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002 iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997 Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997 Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995 per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: [email protected] ——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici. Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)   HANNES WANDERER – EDITORE Peperoni Books (Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera) Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne[...]
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Micamera Photography Masterclass 10:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Micamera Photography Masterclass Seeing is Believing con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti. Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia. Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro. Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype). Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito. Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità. CALENDARIO: 25-26 marzo con Joakim Eskildsen 29-30 aprile con Joakim Eskildsen 3-4 giugno con Joakim Eskildsen 23-24 settembre con Joakim Eskildsen 28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books) + 5 appuntamenti individuali da fissare dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19 lingua: inglese quanto costa: 2000€ quanti studenti: massimo 13 info & iscrizioni: [email protected] oppure [email protected] Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917 I DOCENTI JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE ——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012   Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia. Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia. – Joakim Eskildsen ——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare. (dall’intervista a GEO) ——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys Joakim Eskildsen è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998. Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione di prossima pubblicazione: Home Works – (previsto nel 2019) Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018) Cuba – (previsto nel 2017) già pubblicati: American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016 The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009) Orientation, catalogo, Iserlohn 2003 al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002 iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997 Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997 Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995 per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: [email protected] ——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici. Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)   HANNES WANDERER – EDITORE Peperoni Books (Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera) Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne[...]
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Dayanita Singh – Museum Bhavan 19:00
Dayanita Singh – Museum Bhavan @ Micamera - lens based arts
Set [email protected]:00–21:30
Dayanita Singh - Museum Bhavan @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Dayanita Singh Museum Bhavan (Steidl, 2017) presentazione e firma libro Dayanita Singh sarà da Micamera martedì 26 settembre alle ore 19 per parlare di Museum Bhavan e firmare le copie del cofanetto. Anche se, in verità, Museum Bhavan non è esattamente un cofanetto. E’ un Museo Tascabile che ti invita a decidere come allestire, a casa o altrove, il lavoro dell’artista indiana. In altre parole, ci trasforma nei curatori del suo lavoro. Museum Bhavan è un libro – oggetto, un cofanetto che accoglie l’archivio personale della fotografa (dal 1981 a oggi) e lo riorganizza in nove piccoli volumi a leporello; ciascuno corrisponde a un museo tascabile. (precisamente: Museo di Fotografia  – Museo delle Vetrine – Museo dell’Arredamento – Museo delle Macchine – Museo Permanente – Museo della Stampa – Museo Godrej – Museo degli Uomini – Museo delle Signorine) Il decimo volume s’intitola  ‘Conversation Chambers’  e accoglie le conversazioni di Dayanita Singh con il curatore Aveek Sen e con Gerhard Steidl, editore di molti suoi libri – tra cui Sent a Letter (2008),  il vero punto di partenza per questo progetto. Ciascun cofanetto è unico, poiché realizzato a mano in India. Dayanita Singh è una fotografa indiana nata professionalmente come fotogiornalista negli anni ’90. Il suo mezzo espressivo d’elezione è il libro. Dopo aver studiato Comunicazione Visiva presso l’Istituto Nazionale di Design ad Ahmedabad, ha frequentato il corso di Fotogiornalismo presso L’ICP di New York. Ha pubblicato dodici libri ed esposto, tra gli altri, presso l’ Art Institute di Chicago, la Hayward Gallery di Londra, il Museum für Moderne Kunst di Francoforte, il Kiran Nadar Museum of Art di Nuova Delhi, la Fondazione Mapfre di Madrid, e due volte presso la Biennale di Venezia (2011 e 2013).   Dayanita Singh Museum Bhavan 298 pagine, 241 immagini Brossura in cofanetto 
9 x 13.7 cm 
Numero di volumi contenuti: 10 lingua: inglese acquista la tua copia firmata on line il sito di Dayanita Singh dove: Micamera – 20159 Milano via Medardo Rosso, 19 libreria [email protected] +39 02 4548 1569 per raggiungerci: metro linea verde #2 Garibaldi metro linea lilla #5 Isola metro linea gialla #3 Zara  
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