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JACOPO BENASSI – THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY 19:00
JACOPO BENASSI – THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY @ Micamera - lens based arts
Apr [email protected]:00–Mag [email protected]:00
JACOPO BENASSI - THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
JACOPO BENASSI THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY mostra fotografica e presentazione libro Micamera, Milano 20 aprile – 20 maggio 2017 Jacopo Benassi  in mostra da Micamera a Milano con una serie di fotografie realizzate tra il 2011 e il 2015 presso il Btomic. La mostra prosegue fino al 20 maggio ed è accompagnata da un libro edito da Peperoni Books. Il Btomic era un locale iconico di 70 metri quadri a La Spezia, aperto nel 2011 e chiuso nel 2015 per problemi economici. Era gestito da un gruppo di amici, Gianluca Petriccione, Lorenzo D’Anteo, Roberto Buratta e Jacopo Benassi; tra i musicisti che si sono esibiti al Btomic, Teho Tehardo, Jozef van Wissem, Chris Imler, Julia Kent , Mary Ocher, Lydia Lunch, F.M Palumbo, Embryo, Lori Goldston, Hugo Race, Tav Falco, Carla Bozulich, Andrea Belfi, Lubomyr Melnyk, Ernesto Tommasini, Matt Eliot, Z’EV, Sir Richard Bishop, Six Organs Admittance, Emidio Clementi, Khan, Mangiacassette, Baby Dee, Eugene Chadbourne e molti altri… THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY è il titolo di una mostra e di un libro. Le fotografie sono state scattate in occasione dei concerti ma nelle immagini i musicisti non compaiono mai.  Si vedono solo persone che guardano. I latini dicevano contemplatio – il prefisso con indicava una connessione, il termine templum denotava un’area circoscritta. Nelle immagini di Benassi vi è una forte connessione tra le persone e l’area è ben definita. Vi è una geografia composta da muri scrostati, immagini dentro le immagini, segni sul muro, dettagli dell’arredamento, strumenti, simboli. Le persone che abitano questa geografia guardano e ascoltano. Un ragazzo con una maglietta degli Sonic Youth ascolta in piedi, accanto a una donna con un semplicissimo vestito a fiori. Se la relazione tra luogo e identità è uno dei temi fondamentali della geografia mi chiedo: cos’hanno in comune? Mi piace il loro modo di stare vicini. Questo lavoro descrive un paesaggio sonoro. In occasione della mostra è uscito un libro, edito da Peperoni Books. A cura di Giulia Zorzi / Micamera, design di Federico Pepe. Parlano di questa mostra: ICON VOGUE IL Magazine de Il Sole 24 Ore Jacopo Benassi (La Spezia, 1970) Collabora con diversi magazine. Nel 2005 partecipa ad aphotography presso la galleria Changing role di Napoli, nel 2006 e 2007 ad Artissima Torino. Nel 2007 partecipa alla mostra Vade retro. Arte e omossessualità, da von Gloeden a Pierre et Gilles, curata da Viittorio Sgarbi ed Eugenio Viola. Nel 2009 l’agenzia 1861 United pubblica una sua monografia monumentale, The Ecology of Image. Sempre nel 2009 partecipa a FotoGrafia Festival internazionale di Roma. Nel 2010 no soul for sale con lo spazio Le Dictateur presso la Tate Modern di Londra, evento curato da Maurizio Cattelan e Massimiliano Gioni. Nel 2011 espone in una personale alla galleria Zelle di Palermo. Nel 2011 apre talkinass paper and records e produce un magazine e dei CD live di artisti della scena underground internazionale. Collabora con diversi registi e scrittori come Paolo Sorrentino, Daniele Ciprì, Asia Argento e Maurizio Maggiani. Dal 2013 al 2015 espone per tre edizioni al si fest di Savignano sul Rubicone. Nel 2014 presenta il magazine da lui curato realizzato al Palais de Tokyo Parigi in collaborazione con Le Dictateur di Milano. Collabora con l’artista Federico Pepe a COCO, progetto di musica e videoarte. No title yet! è uno spettacolo di fotografia e performance ideato con Kinkaleri (2016). Alla fine del 2016 esce il libro Gli aspetti irrilevanti edito da Mondadori di cui è coautore con Paolo Sorrentino: il regista premio Oscar crea 23 racconti partendo da 23 ritratti di Jacopo Benassi. Leggi Tre domande a Jacopo Benassidi Francesco M. Cataluccio e Raffaele Vertaldi Collaborazioni / magazine: dapper dan (Grecia) crush fanzine (Parigi, New York ) Parterre de Rois (Milano) Purple Magazine (Parigi) GQ Italia GQ Russia Rolling Stone Italia Wired Italia Wired America Riders Italia Almaviva / Le Figaro (Parigi) 11FREUNDE (Berlino) libri / monografie e raccolte: The Eyes Can See What The Mouth Can Not Say – Peperoni Books, 2017 Morte a Venezia – Bruno, Venezia, 2016 UNLOCKED (AAVV) – Atopos, Atene, 2015 Slippers – Talkinass, 2013 MY Posters – Quinlan, Bologna, 2013 Mein schwules Auge 9 (AAVV)- Konkursbuch, Berlino, 2012 Muccassassina (AAVV)- Postcart, Roma, 2010 The Ecology of Image – 1861 United Press, Milano, 2008 per immagini e informazioni: Giulia Zorzi 335 6817 917 / [email protected] Micamera – lens based arts via Medardo Rosso 19 – 20159 Milano tel. 02 45481569 www.micamera.com / libreria fortografica www.micamera.it / mostre, eventi, corsi aperti dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19
Micamera Photography Masterclass 10:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
Apr [email protected]:00–Mag [email protected]:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Micamera Photography Masterclass Seeing is Believing con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti. Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia. Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro. Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype). Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito. Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità. CALENDARIO: 25-26 marzo con Joakim Eskildsen 29-30 aprile con Joakim Eskildsen 3-4 giugno con Joakim Eskildsen 23-24 settembre con Joakim Eskildsen 28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books) + 5 appuntamenti individuali da fissare dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19 lingua: inglese quanto costa: 2000€ quanti studenti: massimo 13 info & iscrizioni: [email protected] oppure [email protected] Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917 I DOCENTI JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE ——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012   Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia. Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia. – Joakim Eskildsen ——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare. (dall’intervista a GEO) ——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys Joakim Eskildsen è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998. Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione di prossima pubblicazione: Home Works – (previsto nel 2019) Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018) Cuba – (previsto nel 2017) già pubblicati: American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016 The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009) Orientation, catalogo, Iserlohn 2003 al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002 iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997 Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997 Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995 per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: [email protected] ——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici. Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)   HANNES WANDERER – EDITORE Peperoni Books (Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera) Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne[...]
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PINO MUSI – ACRE 19:00
PINO MUSI – ACRE @ Micamera - lens based arts
Mag [email protected]:00–21:00
PINO MUSI - ACRE @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
PINO MUSI_ ACRE presentazione e firma libro mercoledì 3 maggio alle ore 19 da Micamera In francese (ma anche in italiano) per acre si intende l’unità di misura del terreno agricolo, ma âcre è anche il carattere amaro che in questi anni ha assunto una parte dell’entroterra bretone, quello non rappresentato dall’immagine convenzionale per il turismo, ma da un territorio meno conosciuto ed indagato, dove all’apparente rigoglio della natura e alla bellezza dei luoghi è sotteso un conflitto dovuto all’uso sconsiderato dei pesticidi nelle campagne e alla massiccia presenza degli allevamenti intensivi. Acre è anche il titolo del più recente lavoro fotografico di Pino Musi, in forma di libro, frutto di una residenza d’artista svolta nel 2016 presso il Centro d’arte e ricerca GwinZegal di Guingamp. Il progetto ha avuto come filo conduttore la relazione tra le architetture minime, funzionali e la morfologia dell’area della Côtes-d’Armor ed è concepito come un attraversamento critico che si sviluppa in due direzioni: quella che dalle fattorie contadine si estende alle periferie dei piccoli centri urbani, passando per i siti delle industrie agroalimentari e l’altra, che rimanda alla storia della fotografia di paesaggio. PINO MUSI: ACRE Éditions GwinZegal, 2017 Graphic Design: Claire Schvartz 59 fotografie, 112 pagine con un testo di Alexandre Quoi costo: 37€, prenota la tua copia firmata qui
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HEY NOW: happening di fotografia e musica 18:30
HEY NOW: happening di fotografia e musica @ Officina Del Follo
Mag [email protected]:30–Mag [email protected]:00
HEY NOW: happening di fotografia e musica @ Officina Del Follo | Reggio Emilia | Emilia-Romagna | Italia
  HEY NOW Happening di musica e fotografia a Reggio Emilia 5 – 7 maggio 2017 durante Fotografia Europea Studio Blanco e Micamera presentano Hey Now! – uno spazio dedicato alla fotografia contemporanea con mostre ed eventi nella tre giorni inaugurale di Fotografia Europea. L’officina di Via Del Follo diventa sede espositiva per una collettiva dedicata a quattro fra i più importanti autori statunitensi e per una mostra mercato di selezionate edizioni di fotografia internazionale. Durante il weekend, lo spazio sarà animato da sonorizzazioni serali e dj set, con la straordinaria partecipazione di Howie B. MOSTRA FOTOGRAFICA THESE AMERICANS: Lucas Foglia, Gregory Halpern, Gus Powell, Mark Steinmetz Quattro fotografi statunitensi contemporanei raccontano storie diverse, frammenti di un quadro d’insieme. Lucas Foglia (1983) Per Frontcountry ha viaggiato attraverso le più remote pieghe dell’ovest americano raccogliendo le storie di una trasformazione sociale che vede il costante e progressivo avanzamento dell’industria mineraria ed energetica a discapito delle terre selvagge e praterie e grandi allevamenti bovini. In attesa del prossimo titolo, in uscita sempre per Nazraeli Press, un’ultima occasione per cogliere uno sguardo fra i più interessanti della nuova generazione. Gregory Halpern (1977) ZZYZX è lo strano titolo di un volume che racconta la California, procedendo dal deserto verso l’oceano. Il nome è mutuato da una cittadina realmente esistente, vicino a Los Angeles, così battezzata nel 1944 dal sedicente predicatore Curtis Howe Springer, perché fosse l’ultima parola del vocabolario. Il libro, pubblicato da MACK, ha vinto l’ultimo premio Aperture / Paris Photo ed è una personalissima visione della Golden State del 21esimo secolo. Gus Powell (1974) È un autore newyorchese, conosciuto prima per la street photography di The Company of Strangers (J&L Books, 2003) – ispirato a The Lunch Poems di Frank O’ Hara – e più recentemente per “The Lonely Ones”, volume ispirato al celebre disegnatore, vignettista e autore di libri per bambini William Steig e al suo grande classico del 1942. Esaurito nella prima edizione, il volume è stato recentemente ripubblicato dagli italiani di Lazy Dog Press in collaborazione con Mutty. Mark Steinmetz (1961) Nelle sue immagini in bianco e nero, dal sapore classico ma dal taglio contemporaneo, sospese in un tempo indefinito, è quasi sempre il Sud degli Stati Uniti il soggetto principale. Le sue opere appartengono alle più importanti collezioni, dal MoMA al Whitney e le stampe presenti in mostra sono state realizzate manualmente dall’autore in camera oscura. BOOKSTORE – Libreria Micamera: americani e non solo Venerdì 5 maggio dalle 18,30 – 22,00 Sabato 6 maggio dalle 10,00 -22,00 Domenica 7 maggio dalle 10,00 – 22,00 BOOKSIGNING Sabato 6 maggio ore 16,00 JACOPO BENASSI firma le copie di The Eyes Can See What The Mouth Can Not Say (Peperoni Books, 2017) ore 17,00 HIGH ANXIETY, performance di JASON FULFORD. A seguire, booksigning  di CONTAINS: 3 BOOKS SOUNDTRACK Tutte le sere dalle 18,30 sonorizzazioni in collaborazione con Ork a cura di: Albi Bello, Nic 2 Birilli, Dumbo Gets Mad, Jukka Reverberi, Corrado Nuccini, Midnight Cowboy, Nepovero, Welcome Back Sailors, Peedoo, Faulty Kru, Matteo Cabassi, Noodles. PARTY Sabato 6 maggio afterparty su invito con Howie B, Memoryman aka Uovo e Peter Edison. Prevendite da ritirarsi presso Piatto Unico Via Campo Marzio, 17/b Reggio Emilia tel. 0522454210 e 3665660106. FOOD Tutti i giorni snack di Saraghina, vino Podere Broletto e drink di Piatto Unico. ORARI Venerdì 5 maggio dalle 18,30 – 01,00 Sabato 6 maggio dalle 10,00 – 01,00 Domenica 7 maggio dalle 10,00 – 22,00 Officina Del Follo, Via Del Follo, Reggio Emilia Ingresso libero www.hey-now.it (soon!) Studio Blanco Micamera Bookstore L’immagine di copertina è un dettaglio di una fotografia di Gregory Halpern, da ZZYZX:
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MORGAN IS SAD TODAY: Jean-Pierre Maurer da Micamera 19:00
MORGAN IS SAD TODAY: Jean-Pierre Maurer da Micamera @ Micamera - lens based arts
Mag [email protected]:00–21:30
MORGAN IS SAD TODAY: Jean-Pierre Maurer da Micamera @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Jean-Pierre Maurer sarà da Micamera per raccontarci del mondo ai tempi di MORGAN IS SAD TODAY Ed. Patrick Frey e firmare le copie del libro La serie di fotografie di Jean-Pierre Maurer e Robert Müller fu mostrata solo una volta al Kunstgewerbemuseum di Zurigo nel 1968, accompagnata dal solo testo di Ettore Sottsass. Oggi presentiamo il libro nella stessa identica versione grazie all’intervento dell’editore svizzero Patrick Frey, che lo ha finalmente pubblicato, ben 40 dopo la prima realizzazione. Il titolo, Morgan Is Sad Today, è legato a un film di Karel Reisz del 1966, Morgan matto da legare, che segnò un nuovo modo di fare cinema, ovvero quello del cosiddetto movimento britannico del Free Cinema (cinema libero), secondo cui nessun film doveva essere troppo personale e la perfezione non rappresentava in se stessa uno scopo. Un atteggiamento che ritroviamo in queste immagini. I set costruiti in studio o le scene studiate in esterno ricordano, senza pretese, le posizioni che si riflettono nelle fotografie artistiche per esempio, degli svizzeri Manon o Urs Lüthi (che, peraltro, ha scattato il ritratto di famiglia all’inizio del libro); d’altro canto, lo stile formale, alcuni motivi, la narrativa, rimandano ai fumetti. Nel complesso, il libro esprime un senso di libertà e follia, come se raccontasse di un gruppo rock in tournée. E’ un’istantanea della cultura pop e dello stile di un periodo ben definito, ma realizzata come se fosse fuori dal tempo. E’ anche la conferma che i cosiddetti swinging sixties non furono solo a Londra. MORGAN IS SAD TODAY di Jean-Pierre Maurer e Robert Müller Edition Patrick Frey, 2015 brossura, 232 pagine, 95 fotografie in bianco e nero, 16 × 20.9 cm prezzo: 43€ – prenota la tua copia firmata qui Vi aspettiamo giovedì 11 maggio alle ore 19 da Micamera via Medardo Rosso, 19 – 20159 Milano
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Deanna & Ed Templeton – Last Day Of Magic 19:00
Deanna & Ed Templeton – Last Day Of Magic @ Micamera - lens based arts
Mag [email protected]:00–Giu [email protected]:00
Deanna & Ed Templeton - Last Day Of Magic @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
DEANNA & ED TEMPLETON LAST DAY OF MAGIC inaugurazione venerdì 26 maggio alle 19 alla presenza degli autori la mostra prosegue fino a sabato 24 giugno workshop con Ed Templeton sabato 27 e domenica 28 maggio Quasi tutti conosciamo Deanna Templeton per essere la moglie, la musa, la donna dietro lo skater (due volte campione del mondo) nonché straordinario fotografo Ed Templeton. Allo stesso modo, però, potremmo definire  Ed Templeton come il compagno, la musa di Deanna. La verità è che procedono insieme – a volte letteralmente, mano nella mano – soprattutto quando sia avviano verso la loro passeggiata a Huntington Beach, dove fotografano sistematicamente, immortalando la gente della costa bruciata dal sole. Non lavorano in coppia, non hanno una produzione comune e hanno due personalità uniche e indipendenti, dinamiche e creative. Ma vi sono dei tratti comuni, dei rimandi evidenti tra i propri lavori. (leggi qui l’intervista) Ed e Deanna Templeton sono sposati da quasi 25 anni. A Milano allestiranno una mostra insieme, presentando una selezione di vari lavori di entrambi, che mescoleranno a parete, creando un dialogo che sottolinerà le caratteristiche in comune, i temi ricorrenti, in una sorta di flusso di coscienza per immagini. Il soggetto è spesso il mondo degli adolescenti. inaugurazione venerdì 26 maggio alle 19 – in mostra fino a sabato 24 giugno workshop sabato 27 e domenica 28 maggio Leggi un’intervista a Deanna e Ed Templeton su Freunde von Freunden Deanna Templeton (1969) Huntington Beach, California. Autodidatta, ha iniziato nel 2002 realizzando una serie di fanzine autoprodotte, dal titolo “Blue Kitten Photos, one, two, and three.” Ha esposto anche in una personale presso la Paul Kopeikin Gallery di Los Angeles, il Museum Het Domein, Netherlands, NRW Forum, Düsseldorf, e il Schunk Museum nei Paesi Bassi. Ha pubblicato 4 mongrafie: Your Logo Here (PAM Books 2007), Scratch My Name on your Arm (Schunk 2010), They Should Never touch the Ground (Deadbeat Club, 2015) , e The Swimming Pool, pubbòicato nel maggio 2016 da Um Yeah Arts. Deanna Templeton è rappresentata dalla Little Big Man Gallery, Los Angeles e Fifty One Fine Art Photography, di Anversa, in Belgio dove è attualmente in mostra con The Swimming Pool (fino al 24 giugno) Ed Templeton (1972) Figura di fama nel mondo della sottocultura skate, da cui trae ispirazione per dipingere fotografare, realizzare installazioni che usano diversi media – nonché dall’ambiente suburbano in cui vive. Templeton è uno skater professionista,  due volte campione del mondo, nonché fondatore / mente creativa della la società Toy Machine Skateboard Company. I suoi lavori sono stati esposti (anche) al MOCA di Los Angeles, al Palais de Tokyo di Parigi, al Museo S.M.A.K in Belgio, al Bonnefanten Museum in Olanda, alla Kunsthalle di Vienna e  BALTIC Centre for Contemporary Art nel Regno Unito. Libri pubblicati (vedi quelli disponibili da Micamera e prenota la tua copia firmata) Memories of the salt charged whiffs … – Nazraeli Press, 2016 Adventures in the Nearby Far Away – Editions Bessard, 2015 Teenage Smokers 2 – Super Labo, 2015 Wayward Cognitions – Um Yeah Arts, 2014 Forays Into Non-Celluloid Instant Gratification – Média Immédiat Publishing, 2011 Teenage Kissers – Seems, 2011 Litmus Test – Super Labo, 2010 The Seconds Pass – Seems, 2010 Cemetery of Reason – S.M.A.K. Museum Gent, 2010 Coming to Grips – Super Labo, 2009 Deformer – Damiani, 2008 Nobody Living Can Ever Make Me Turn Back – Gold Thread/Emerica, 2007 Empty Plastic Echoes – Tim Van Laere Gallery, 2006 The Contagion of Suggestibility – PAM Books, 2005 Golden Age of Neglect – Drago, 2003 Situation Comedy – Museum Het Domein, 2001 Teenage Smokers – Alleged Press, 1999 Fanzine (selezione): Make up Girls Revisited Zine – Deadbeat Club Disneyland Zine – Self Published Common Side Effects – Deadbeat Club Umbrella – Deadbeat Club Staring at the Sea Staring at the Sand Zine – Deadbeat Club Drinking the Kool-Aid – Morel Books Niñas Patineta – Deadbeat Club Make-Up Girls – Deadbeat Club Random and Pointless – Deadbeat Club Teenage Smokers Zine -Self Published My Soul Is Worried But Not Me – Seems Mothball – Innen Surf Disturbance – Deadbeat Club A Trip to Africa -Self Published Brian and Nancy -Self Published
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workshop con ED TEMPLETON 10:00
workshop con ED TEMPLETON @ Micamera - lens based arts
Mag [email protected]:00–Mag [email protected]:00
workshop con ED TEMPLETON @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Kissing Children, England WORKSHOP CON ED TEMPLETON BEING THERE sabato 27 + domenica 28 maggio 2017 Siamo tutti capaci di scattare una bella fotografia, ma in strada devi riuscire a essere creativo con quello che capita, mentre ti muovi. Devi essere veloce a capire cosa stai guardando, a decidere come vuoi tradurlo in un’immagine che sia coerente con la tua visione delle cose, con il tuo stile. E’ proprio come fare skate in città: ti muovi velocemente, non hai tempo di riflettere, devi decidere in fretta. – Ed Templeton (leggi l’intervista completa qui) (fotografato da Deanna Templeton) Ed Templeton (1972) Figura di fama nel mondo della sottocultura skate, da cui trae ispirazione per dipingere fotografare, realizzare installazioni che usano diversi media – nonché dall’ambiente suburbano in cui vive. Templeton è uno skater professionista,  due volte campione del mondo, nonché fondatore / mente creativa della la società Toy Machine Skateboard Company. I suoi lavori sono stati esposti (anche) al MOCA di Los Angeles, al Palais de Tokyo di Parigi, al Museo S.M.A.K in Belgio, al Bonnefanten Museum in Olanda, alla Kunsthalle di Vienna e  BALTIC Centre for Contemporary Art nel Regno Unito. Per i suoi libri guarda qui Qui il suo sito Un piccolo gruppo di persone avrà l’opportunità di trascorrere due giorni con Ed Templeton, parlando del suo lavoro e delle sue ispirazioni, della realizzazione dei libri e delle mostre – e potrà mostrargli il proprio lavoro. Solo per 14 studenti! dove: Micamera, via Medardo Rosso 19 – Milano quando: sabato 27 e domenica 28 maggio 2017 dalle 10 alle 18 in quanti: 14 persone massimo quanto costa: 350€ se è il vostro primo corso, 300€ se siete già studenti di Micamera info: [email protected] / Giulia Zorzi 02 4548 1569 oppure 335 6817 917 Venerdì 26 maggio Ed e Deanna Templeton inaugureranno una mostra da Micamera.
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