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Martin Bogren – Italia 19:00
Martin Bogren – Italia @ Micamera - lens based arts
Mar [email protected]:00–Apr [email protected]:00
Martin Bogren - Italia @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
mercoledì 29 marzo alle 19 Martin Bogren: Italia inaugurazione mostra e presentazione libro la mostra prosegue fino al 15 aprile Tra il 2013 e il 2015 lo svedese Martin Bogren ha viaggiato più volte in Italia fermandosi in particolare a Napoli, Palermo e Roma e creando un corpo di lavoro in bianco e nero, fortemente lirico, senza tempo. Come scrive Sean O’Hagan su The Guardian,  In un certo senso…Italia è una messa in discussione della street photography. Esposto in parte al Festival Fotografia di Roma nel 2016, Italia è stato pubblicato dall’editore svedese Max Ström Bokförlaget nel 2016 Cammino senza meta da giorni, ormai. Strada dopo strada. Il cuore pesante, la solitudine come unica compagna. Ho dimenticato perché sono qui e cosa sto facendo. La mano stretta sulla macchina fotografica…sono pervaso dall’intensità e da una presenza – una connessione con la gente intorno a me. Sento la loro energia, percepisco le loro vibrazioni. La più piccola variazione nelle loro espressioni, i movimenti delle mani, i gesti. Ogni cosa acquisisce un significato – Martin Bogren (dal testo che accompagna il libro) Guarda e acquista la tua copia del libro qui Martin Bogren ha esposto in tutto il mondo e pubblicato diverse monografie: i libri Ocean e Tractor Boys sono considerati dei classici della storia del libro fotografico. Bogren vive a Malmö, in Svezia, e dal 2013 collabora con la Galerie VU´ di Parigi.  Le stampe di Bogren sono in vendita anche da Micamera. Martin Bogren sarà a Milano da Micamera mercoledì 29 marzo alle 19 per l’inaugurazione della mostra. Martin sarà disponibile per le letture portfolio (su prenotazione, a pagamento: 35€ per 20 minuti) – in caso siate interessati, inviate una mail a [email protected]    
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Igor Ponti – conferenza e firma dei libri 19:00
Igor Ponti – conferenza e firma dei libri @ Micamera - lens based arts
Apr [email protected]:00–21:30
Igor Ponti - conferenza e firma dei libri @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
IGOR PONTI conferenza e firma dei libri LOOKING FOR IDENTITY + FOCE Micamera, 12 aprile _ ore 19   Lo svizzero Igor Ponti sarà da Micamera per parlare di due libri, due diversi modi di trattare il tema del paesaggio e dell’identità svizzera: Looking for Identity (Hatje Cantz, 2014) e Foce (Fontana Edizioni, 2016) In Looking for Identity il fotografo elvetico compie un lungo viaggio trans-cantonale alla ricerca dell’identità nazionale, sottolineando peculiarità locali che pur rappresentano connessioni culturali e territoriali: autostrade che attraversano paesaggi pittoreschi, un Guglielmo Tell intagliato nel legno che sorveglia il ciglio della strada, baracchini che vendono il cervelat (la tipica salsiccia svizzera)…     Per il libro Foce, invece, Ponti si è concentrato su un luogo delimitato – la foce del fiume Cassarate – per raccontare la storia di una riconquista ecologica. Un progetto realizzato con la giusta calma e attenzione, dedicando tempo regolarmente e continuamente sul sito. Dal punto di vista formale, Ponti rivolge grande attenzione ai colori e alle sfumature nello scorrere delle stagioni. La sequenza presentata nel libro è il risultato di un processo di selezione da un archivio di negativi molto vasto.     I LIBRI: Looking for Identity Testi di Pietro Bellasi, Giovanna Calvenzi Inglese e italiano Hatje Cantz, 2014 acquistalo qui Foce Testi by Gian Franco Ragno, Oliver Scharpf, Giovanna Masoni Brenni Inglese, Italiano Fontana Edizioni,2016 acquistalo qui Igor Ponti (1981) vive a Lugano in Svizzera, nel 2013 ha ricevuto il sostegno da Pro Helvetia-Fondazione svizzera per la cultura, nell’ambito del sostegno alle nuove leve in fotografia. Le sue immagini hanno fatto parte di mostre personali e private, il suo primo libro, Skate Generation, è stato pubblicato nel 2009. Nel 2010 inizia la sua nuova ricerca volta a descrivere e ricercare l’idea di un’identità svizzera comune. L’appuntamento è per mercoledì 12 aprile alle 19 da Micamera, in via Medardo Rosso, 19 – a Milano.
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JACOPO BENASSI – THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY 19:00
JACOPO BENASSI – THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY @ Micamera - lens based arts
Apr [email protected]:00–Mag [email protected]:00
JACOPO BENASSI - THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
JACOPO BENASSI THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY mostra fotografica e presentazione libro Micamera, Milano 20 aprile – 20 maggio 2017 inaugurazione giovedì 20 aprile alle ore 19 Jacopo Benassi sarà in mostra da Micamera a Milano con una serie di fotografie realizzate tra il 2011 e il 2015 presso il Btomic. La mostra sarà accompagnata da un libro edito da Peperoni Books. Inaugurazione giovedì 20 aprile alle 19 con performance musicale Il Btomic era un locale iconico di 70 metri quadri a La Spezia, aperto nel 2011 e chiuso nel 2015 per problemi economici. Era gestito da un gruppo di amici, Gianluca Petriccione, Lorenzo D’Anteo, Roberto Buratta e Jacopo Benassi; tra i musicisti che si sono esibiti al Btomic, Teho Tehardo, Jozef van Wissem, Chris Imler, Julia Kent , Mary Ocher, Lydia Lunch, F.M Palumbo, Embryo, Lori Goldston, Hugo Race, Tav Falco, Carla Bozulich, Andrea Belfi, Lubomyr Melnyk, Ernesto Tommasini, Matt Eliot, Z’EV, Sir Richard Bishop, Six Organs Admittance, Emidio Clementi, Khan, Mangiacassette, Baby Dee, Eugene Chadbourne e molti altri… THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY è il titolo di una mostra e di un libro. Le fotografie sono state scattate in occasione dei concerti ma nelle immagini i musicisti non compaiono mai. (In questo, è un lavoro decisamente diverso dall’omonima rivista pubblicata da Benassi negli anni in cui il Btomic era aperto) Si vedono solo persone che guardano. I latini dicevano contemplatio – il prefisso con indicava una connessione, il termine templum denotava un’area circoscritta. Nelle immagini di Benassi vi è una forte connessione tra le persone e l’area è ben definita. Vi è una geografia composta da muri scrostati, immagini dentro le immagini, segni sul muro, dettagli dell’arredamento, strumenti, simboli. Le persone che abitano questa geografia guardano e ascoltano. Un ragazzo con una maglietta degli Sonic Youth ascolta in piedi, accanto a una donna con un semplicissimo vestito a fiori. Se la relazione tra luogo e identità è uno dei temi fondamentali della geografia mi chiedo: cos’hanno in comune? Mi piace il loro modo di stare vicini. Questo lavoro descrive un paesaggio sonoro. E’ opera di Jacopo Benassi, fotografo di paesaggio. In occasione della mostra uscirà il libro the  edito da Peperoni Books. A cura di Giulia Zorzi / Micamera, design di Federico Pepe. Jacopo Benassi (La Spezia, 1970) Collabora con diversi magazine. Nel 2005 partecipa ad aphotography presso la galleria Changing role di Napoli, nel 2006 e 2007 ad Artissima Torino. Nel 2007 partecipa alla mostra Vade retro. Arte e omossessualità, da von Gloeden a Pierre et Gilles, curata da Viittorio Sgarbi ed Eugenio Viola. Nel 2009 l’agenzia 1861 United pubblica una sua monografia monumentale, The Ecology of Image. Sempre nel 2009 partecipa a FotoGrafia Festival internazionale di Roma. Nel 2010 no soul for sale con lo spazio Le Dictateur presso la Tate Modern di Londra, evento curato da Maurizio Cattelan e Massimiliano Gioni. Nel 2011 espone in una personale alla galleria Zelle di Palermo. Nel 2011 apre talkinass paper and records e produce un magazine e dei CD live di artisti della scena underground internazionale. Collabora con diversi registi e scrittori come Paolo Sorrentino, Daniele Ciprì, Asia Argento e Maurizio Maggiani. Dal 2013 al 2015 espone per tre edizioni al si fest di Savignano sul Rubicone. Nel 2014 presenta il magazine da lui curato realizzato al Palais de Tokyo Parigi in collaborazione con Le Dictateur di Milano. Collabora con l’artista Federico Pepe a COCO, progetto di musica e videoarte. No title yet! è uno spettacolo di fotografia e performance ideato con Kinkaleri (2016). Alla fine del 2016 esce il libro Gli aspetti irrilevanti edito da Mondadori di cui è coautore con Paolo Sorrentino: il regista premio Oscar crea 23 racconti partendo da 23 ritratti di Jacopo Benassi. Leggi Tre domande a Jacopo Benassidi Francesco M. Cataluccio e Raffaele Vertaldi Collaborazioni / magazine: dapper dan (Grecia) crush fanzine (Parigi, New York ) Parterre de Rois (Milano) Purple Magazine (Parigi) GQ Italia GQ Russia Rolling Stone Italia Wired Italia Wired America Riders Italia Almaviva / Le Figaro (Parigi) 11FREUNDE (Berlino) libri / monografie e raccolte: Morte a Venezia – Bruno, Venezia, 2016 UNLOCKED (AAVV) – Atopos, Atene, 2015 Slippers – Talkinass, 2013 MY Posters – Quinlan, Bologna, 2013 Mein schwules Auge 9 (AAVV)- Konkursbuch, Berlino, 2012 Muccassassina (AAVV)- Postcart, Roma, 2010 The Ecology of Image – 1861 United Press, Milano, 2008 per immagini e informazioni: Giulia Zorzi 335 6817 917 / [email protected] Micamera – lens based arts via Medardo Rosso 19 – 20159 Milano tel. 02 45481569 www.micamera.com / libreria fortografica www.micamera.it / mostre, eventi, corsi aperti dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19
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Micamera Photography Masterclass 10:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
Apr [email protected]:00–Apr [email protected]:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Micamera Photography Masterclass Seeing is Believing con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti. Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia. Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro. Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype). Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito. Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità. CALENDARIO: 25-26 marzo con Joakim Eskildsen 29-30 aprile con Joakim Eskildsen 3-4 giugno con Joakim Eskildsen 23-24 settembre con Joakim Eskildsen 28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books) + 5 appuntamenti individuali da fissare dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19 lingua: inglese quanto costa: 2000€ quanti studenti: massimo 13 info & iscrizioni: [email protected] oppure [email protected] Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917 I DOCENTI JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE ——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012   Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia. Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia. – Joakim Eskildsen ——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare. (dall’intervista a GEO) ——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys Joakim Eskildsen è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998. Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione di prossima pubblicazione: Home Works – (previsto nel 2019) Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018) Cuba – (previsto nel 2017) già pubblicati: American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016 The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009) Orientation, catalogo, Iserlohn 2003 al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002 iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997 Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997 Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995 per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: [email protected] ——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici. Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)   HANNES WANDERER – EDITORE Peperoni Books (Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera) Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne[...]
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Micamera Photography Masterclass 10:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
Apr [email protected]:00–Mag [email protected]:00
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Micamera Photography Masterclass Seeing is Believing con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti. Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia. Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro. Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype). Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito. Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità. CALENDARIO: 25-26 marzo con Joakim Eskildsen 29-30 aprile con Joakim Eskildsen 3-4 giugno con Joakim Eskildsen 23-24 settembre con Joakim Eskildsen 28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books) + 5 appuntamenti individuali da fissare dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19 lingua: inglese quanto costa: 2000€ quanti studenti: massimo 13 info & iscrizioni: [email protected] oppure [email protected] Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917 I DOCENTI JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE ——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012   Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia. Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia. – Joakim Eskildsen ——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare. (dall’intervista a GEO) ——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys Joakim Eskildsen è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998. Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione di prossima pubblicazione: Home Works – (previsto nel 2019) Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018) Cuba – (previsto nel 2017) già pubblicati: American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016 The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009) Orientation, catalogo, Iserlohn 2003 al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002 iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997 Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997 Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997 Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995 per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: [email protected] ——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici. Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)   HANNES WANDERER – EDITORE Peperoni Books (Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera) Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne[...]

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