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Nov
13
Mar
2018
Ed Panar: In the Vicinity + Deadbeat Club pop-up store + Tim Carpenter @ Micamera
Nov 13@19:00–Dic 8@19:00

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Micamera alzò la saracinesca per la prima volta il 4 novembre 2003. Da allora abbiamo ospitato molti dei nostri artisti ed editori preferiti.
Ora festeggiamo il quindicesimo anniversario con una settimana di appuntamenti: inaugurano la mostra di Ed Panar e un pop-up store tutto americano con un focus dedicato a Deadbeat Club. Saranno presenti l’autore e l’editore Clint Woodside. Insieme a loro anche l’autore ed editore Tim Carpenter (TIS).

Dopo la festa inaugurale martedì sera, proseguiremo con le letture portfolio mercoledì e giovedì dalle 18 alle 20.

Venerdì alle 14 conferenza di Ed Panar, Clint Woodside e Tim Carpenter al Photo Vogue Festival, mentre sabato alle 16 saremo ospiti dei Frigoriferi Milanesi per Bookcity con un incontro sulla relazione tra Immagini e Potere (con Martina Bacigalupo e Giacomo Papi, qui tutte le info)

martedì 13 novembre_ore 19
INAUGURAZIONE
Ed Panar: In the Vicinity + pop-up store americano / focus: Deadbeat Club

Ed Panar: In the Vicinity
Si chiama Triangolo dello Smeraldo (Emerald Triangle) ed è una regione nel nord della California composta da tre contee. Il nome è un riferimento alla (ricca) coltivazione della canapa, che qui viene apprezzata per le potenti implicazioni economiche, psicotropiche e mitologiche. In un angolo di questa regione, nella contea di Mendocino, Panar ha scattato per oltre 10 anni – dal 2007 al 2017, fotografando la natura incontaminata e consentendoci di accedere a quella che appare come una comunità rurale isolata in un ambiente idilliaco sullo sfondo di una cultura psichedelica. L’autore mantiene sempre una distanza di rispetto: still life, paesaggi e occasionali presenze animali descrivono nel libro un luogo in cui l’uomo è ancora rapito dall’eterna ricerca della pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno.

Nel farlo, Panar indaga, mettendola in discussione, la possibilità della fotografia di essere uno strumento di documentazione di un tema tanto enigmatico e misterioso come il fascino di questa mitica pianta e l’emergere della potente economia ad essa legata.

Il libro è uscito a giugno 2018 per Deadbeat Club ed è disponibile qui

Ed Panar è fotografo, docente e libraio. Vive a Pittsburgh. Il suo lavoro è stato pubblicato ed esposto a livello internazionale, nonché recentemente incluso nella mostra The Grain of the Present al celebre Pier 24 Photography di San Francisco. In the Vicinity è il suo ottavo libro fotografico. Prima di questo, ricordiamo: Animals that saw me, Volume Two (The Ice plant, 2016), Both sides of Sunset (Metropolis Books, 2015. Introduzione di Ed Ruscha), Salad Days (Gottlund Verlag, 2011-2012), Animals That Saw Me, Volume One (The Ice Plant, 2011), Same Difference (Gottlund Verlag, 2010), Golden Palms (J&L Books, 2007).

Insieme a Melissa Catanese ha fondato Spaces Corners, una libreria fotografica e spazio di progettualità dedicato ai fotolibri con sede a Pittsburgh. Infine, insegna presso il master di Ithaca Image Text dell’ Ithaca College di NY.

 

Pop-up store_focus su Deadbeat Club

Per l’occasione, Micamera allestirà una selezione di libri ispirata alla scena statunitense, alla mostra e alla comunità di autori intorno a Deadbeat Club,  casa editrice indipendente con sede Los Angeles, fondata nel 2011 da Clint Woodside, che la dirige e che sarà presente a Milano. Deadbeat Club pubblica zine e libri; tra gli autori, oltre a Panar e Carpenter, anche Todd Hido,  Ed Templeton (entrambi già ospiti di Micamera!) e lo skater Jerry Hsu.
Sul sito è scritto: ‘Deadbeat Club lavora insieme all’artista per realizzare un oggetto che soddisfi le sue intenzioni, affinché la sua visione non sia mai distorta.’

Clint Woodside è nato a Buffalo, NY.  E’ il fondatore di Deadbeat Club ma è anche fotografo: come autore ha pubblicato oltre dieci libri tra cui Let Me Die In My Footsteps (self, 2013), Build Us A Path (self, 2014) Undercover Cars (Kill Your Idols, 2016) e Vineland (self, 2017). Il suo lavoro è stato ampiamente esposto e pubblicato negli Stati Uniti e all’estero, tra cui New York, Los Angeles, San Francisco, Londra, Tokyo, Svezia, Cina, Seoul e Australia. Woodside è anche noto per il suo lavoro curatoriale. Attualmente vive a Los Angeles, in California.

 

Ospite: Tim Carpenter

Tim Carpenter (Illinois, 1968) è editore, fotografo e scrittore. Vive e lavora tra Brooklyn e l’Illinois. Ha frequentato un master in fotografia presso la Hartford Art School nel 2012, e nello stesso anno ha co-fondato la casa editrice indipendente TIS a Brooklyn (New York). I suoi libri includono A house and a tree (2015, TIS); The king of the birds (TIS); Local Objects (The Ice Plant); township, una collaborazione con Raymond Meeks, Adrianna Ault e Brad Zellar (Dumbsaint / TIS, 2017). Carpenter è attualmente in mostra ad Amsterdam presso la Galerie Wouter van Leeuwen insieme a Raymond Meeks.

Da Micamera presenta il libro Still Feel Gone (Deadbeat Club, 2018), frutto di una collaborazione con Nathan Pearce. In questo caso i due autori hanno lavorato su un motivo iconografico specifico – la ferrovia americana – utilizzando due approcci tecnicamente diversi: Carpenter usa una macchina di grande formato, Pearce preferisce una camera a mano. Queste due premesse pratiche coesistono in modo efficace, dando vita a una serie di immagini forti e formalmente coerenti.

 

***CALENDARIO***

*martedì 13 novembre ore 19: inaugurazione
*mercoledì 14 novembre + giovedì 15 novembre
dalle 18 alle 20: letture portfolio // PRENOTA ORA!
lettori: Ed Panar, Clint Woodside, Tim Carpenter + Martina Bacigalupo (solo il giovedì)
su prenotazione, costo: 30€ per 20 minuti / 70€ per tre letture _ per info e prenotazioni scrivi a: associazione@micamera.it
*venerdì 16 novembre ore 16
conferenza di Tim Carpenter + Ed Panar + Clint Woodside presso Photo Vogue Festival
*sabato 17 novembre ore 15
conferenza di Martina Bacigalupo, Giacomo Papi, Francesco Cataluccio e Giulia Zorzi presso Frigoriferi Milanesi

La mostra di Ed Panar e il pop-up store resteranno in esposizione fino a sabato 8 dicembre 2018.

 

 

Nov
17
Sab
2018
L’IMMAGINE E IL POTERE @ Frigoriferi Milanesi
Nov 17@15:00–16:30

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sabato 17 novembre alle ore 15
Frigoriferi Milanesi _ via Piranesi 10, Milano

L’IMMAGINE E IL POTERE
(IMAGES & POWERS: THE EYES no.9)

Martina Bacigalupo, Giacomo Papi
Francesco M. Cataluccio, Giulia Zorzi
introduzione dell’editore Vincent Marcilhacy

a cura di Frigoriferi Milanesi + Micamera

 

Il ruolo delle nuove tecnologie nell’esercizio del controllo sociale e nella manipolazione delle informazioni, l’uso delle immagini nell’affermazione del potere, o nell’espressione della propria adesione o opposizione. Come possiamo definire la relazione tra Immagini e Potere?

Il nono numero, in uscita, di THE EYES – rivista di fotografia con sede a Parigi diretta da Rémi Coignet, pubblicata in edizione francese o inglese – si interroga sulle possibili relazioni e sui diversi punti di vista con l’aiuto di Christian Caujolle, curatore ospite di questa edizione.

 

 

 

Broomberg & Chanarin, The Spirit is a Bone

 

Dalle immagini di Ethan Levitas, risultato di un’azione intesa sia per disturbare che per creare consapevolezza intorno alla presenza delle videocamere di sorveglianza, ai fotomontaggi tra le due grandi guerre. Dal lavoro di Broomberg e Chanarin Spirit is a Bone (MACK, 2016), basato sulla possibilità di realizzare una ricostruzione 3D di un volto a partire da un’unica prospettiva di una videocamera di sorveglianza, alle immagini del re thailandese Bhumibol Adulyadej, sempre raffigurato con una macchina fotografica al collo (Tiane Doan na Champassak: The King of Photography; self, 2001); o ancora, all’uso politico dei selfie nella campagna del presidente messicano Enrique Pena Nieto (Alejandro Cartagena: Enrique 2012—2018; Gato Negro Ediciones, 2018), il numero tematico di THE EYES propone una serie di interessanti riflessioni sul tema.

Frigoriferi Milanesi, polo culturale milanese, insieme a Micamera, ritengono che questa sia una discussione necessaria.
Prendendo spunto dalla rivista hanno quindi invitato la fotografa e fotoeditor Martina Bacigalupo e lo scrittore e giornalista Giacomo Papi per una conversazione che vuole essere partecipata anche dal pubblico.

 

 

Martina Bacigalupo, Gulu Real Art Studio

Nel lavoro di Martina Bacigalupo – sia come fotogiornalista, sia nelle vesti di fotoeditor (per la rivista 6Mois) – il tema della rappresentazione e dell’uso dell’immagine nei media è sempre stato centrale, nonché la riflessione sul diritto del soggetto di decidere come raccontare la propria esperienza. Del resto è proprio questo il tema del recente progetto in condivisione con la ricercatrice Sharon Sliwinski.

Giacomo Papi è giornalista e scrittore; nel 2004 pubblicò un libro dal titolo Accusare. Storia del Novecento in 366 foto segnaletiche (ISBN Edizioni), storia di un secolo di esercizio di potere nel racconto per immagini e (poche) parole sull’esperienza dell’arresto.

L’evento è organizzato nell’ambito di Foto, Libri & Co., polo fotografico di Bookcity. L’incontro sarà introdotto dallo scrittore Francesco M. Cataluccio.

Micamera allestirà per l’occasione un banco per la vendita delle copie della rivista, oltre a una selezione di titoli in tema.

Saranno presenti anche i fotografi americani Tim Carpenter e Ed Panar.

 

 

 

Jane Fonda, da ‘Accusare’

Martina Bacigalupo (Genova, 1978)
Ha studiato letteratura e filofofia in Italia, poi fotografia presso il London College of Communication. Nel 2007 si è trasferita in Burundi e dopo aver vissuto 10 anni in Africa Orientale, oggi vive e lavora a Parigi. Il suo lavoro tratta temi legati ai diritti umani.
Premiata diverse volte, ha collaboato con testate come The New York Times, Internazionale, Esquire, Sunday Times Magazine. Dal 2010 è rappresentata dall’Agence VU’. La serie Gulu Real Art Studio è diventata un libro pubblicato da Steidl nel 2013 nonché una mostra esposta nel 2013 a New York presso il Walther Collection Project Space, nel 2014 a Paris Photo, Unseen Fair e presso i Rencontres d’Arles, nel 2016 alla Triennale di Milano. Il lavoro appartiene alle collezioni di Arthur Walther Collection e di Donata Pizzi.
Da quest’anno è anche fotoeditor della rivista francese 6Mois.

Giacomo Papi (Milano, 1968), saggista e scrittore. Ha lavorato per la rivista Diario dal 2000 fino alla chiusura nel 2007. Nel 2004 ha fondato insieme a Luca Formenton e Massimo Coppola la casa editrice ISBN Edizioni, di cui è stato anche direttore editoriale.
Ha pubblicato Accusare. Storia del Novecento in 366 foto segnaletiche (Isbn Edizioni, 2004) e per Einaudi Stile Libero: È facile ricominciare a fumare. Se sai come farlo (2010); I primi tornarono a nuoto (2012); I fratelli Kristmas ( 2015 e 2016); La compagnia dell’acqua (2017). Dirige la scuola di scrittura Belleville.

Francesco M. Cataluccio (Firenze, 1955) ha studiato filosofia e letteratura a Firenze e Varsavia. Ha curato le edizioni italiane dei libri di Witold Gombrowicz e Bruno Schulz. E’ autore di: Immaturità (Einaudi, Torino, 2004; 2014); Che fine faranno i libri? (Nottetempo, Roma, 2010); Vado a vedere se di là è meglio (Sellerio, Palermo, 2010); Chernobyl (Sellerio, Palermo, 2011); L’ambaradan delle quisquiglie (Sellerio, Palermo, 2012); La memoria degli Uffizi (Sellerio, Palermo, 2013). E’ responsabile dei programmi culturali dei Frigoriferi Milanesi.
Scrive su: Inventario, ilPost.it, doppiozero.com e La Rivista di Engramma. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Ryszard Kapuściński.

Giulia Zorzi (Milano, 1972)
Interprete, laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha lavorato per diversi anni nell’organizzazione di manifestazioni musicali.
Nel 2003 ha fondato Micamera insieme a Flavio Franzoni.

Nov
23
Ven
2018
Olga Bushkova, A Google Wife @ Micamera
Nov 23@19:00–21:30

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Olga Bushkova
A Google Wife
presentazione e firmacopie

 

Olga Bushkova è nata e cresciuta a Rostov-on-Don, in Russia; dal 2011 vive e lavora in Svizzera. Il 23 novembre sarà da Micamera per presentare il libro A Google Wife, con cui ha vinto il Fiebre Dummy Award nel 2017.

Nel 2011, il marito di Olga Bushkova accetta una posizione presso la sede svizzera di Google: la coppia si trasferisce a Zurigo, in un appartamento a venti minuti di camminata dagli uffici dell’azienda. Complice un visto limitato, che le impedisce di lavorare per ben due anni, Olga Bushkova si dedica alla ricerca che darà luogo al libro edito da Dalpine, A Google Wife.

 

Mentre riconsidera il suo ruolo all’interno del nucleo familiare, e comincia a conoscere le mogli – come lei, Google wives – dei colleghi del marito, l’autrice riflette sull’impatto che le grandi compagnie come Google hanno sulla vita sociale dei loro dipendenti, promuovendo un tipo peculiare di intersezione tra lavoro e sfera privata. Infatti, le famiglie si trovano spesso a condividere tempo, spazi e servizi.

Le fotografie ritraggono singoli o gruppi in interni domestici, e la coerenza formale di inquadrature e composizione suggerisce una misurata incursione nel privato: comuni situazioni di convivenza e dialogo, che noi sappiamo riguardare impiegati di una multinazionale.  Un lavoro che ragiona su sradicamento, adattamento e, fin dal titolo, ruoli.

 

Olga Bushkova
A Google Wife

Dalpine/Fiebre Photobook, 2017
Copertina rigida, 22,9 x 16,2 cm
207 pagine, fotografie a colori
Lingua inglese

ordina il libro da Micamera
chiedi una copia firmata

 

 

quando: venerdì 23 novembre alle 19
dove: Micamera, via Medardo Rosso 19 – Milano
ingresso libero

 

 

 

Nov
24
Sab
2018
ISOLA CLICK CLICK @ Micamera
Nov 24@10:00–Nov 25@18:00

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ISOLA CLICK CLICK
con Lorenzo De Rita

Lorenzo De Rita ritorna da Micamera per intraprendere un viaggio immaginario di due giorni. Una sorta di ritiro creativo dove, grazie alle suggestioni della nostra guida e a un ospite misterioso (l’abitante indigeno!), svilupperemo nuove capacità che ci aiuteranno nello sviluppo di progetti artistici, obbiettivi e grandi sogni.

Torneremo capaci di immaginare l’inimmaginabile!

Per cominciare a viaggiare con noi:

Lorenzo De Rita si è immaginato il mondo della fotografia come un arcipelago fatto di tante piccole isole tutte diverse, ma allo stesso tempo collegate tra loro.
Tra tutte le isole L’isola Click Click – destinazione del workshop – è quella più popolata e confusionaria perché completamente occupata dal Mercatino delle Pulci Fotografiche: un mercato all’aria aperta fatto da centinaia di bancarelle dove si vendono prodotti per la fotografia del futuro: idee impensate per mostre fotografiche, libri di foto ancora da scattare, kit per sviluppare l’immaginazione e prodotti illuminanti per camere oscure e meno oscure. A ciascun partecipante al tour verrà corrisposta la cifra di 3 GBS (valuta inventata da George Bernard Shaw basata sullo scambio delle idee) che potrà spendere per acquistare i prodotti inintelligibili in vendita al mercatino…

?Quando: sabato 24 e domenica 25 novembre dalle 10 alle 18
dove: Micamera, via Medardo Rosso 19, Milano
scrivi a associazione@micamera.it
chiama: 335 6817 917

quanto costa: 300€

LEGGI IL PROGRAMMA DI TUTTE E CINQUE LE ISOLE

 

Lorenzo De Rita è nato a Roma. Vive ad Amsterdam dove dirige l’istituto di ricerca The Soon Institute, osservatorio che sviluppa modelli sperimentali per la società del prossimo futuro in collaborazione con un gruppo di inventori, sociologi e professionisti.
Oltre a questo, De Rita si è occupato di comunicazione e pubblicità, è editore e viene spesso invitato a tenere conferenze in tutto il mondo per spiegare la sua personale filosofia del ‘pensiero fosforescente’.
Insegna ‘Ingegneria delle Idee’ presso il Politecnico di Torino, ha fondato una scuola per giovani inventori ed è membro del think-tank internazionale Aspen Institute.

Nov
30
Ven
2018
Micamera Stelline per Natale: Humboldt Books @ Micamera Stelline
Nov 30 2018@10:00–Gen 6 2019@20:00

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MICAMERA STELLINE SI PREPARA AL NATALE
HUMBOLDT BOOKS + ÒBELO

Al bookshop della Fondazione Stelline, curato da Micamera, si prospetta un mese ricco di in iniziative. Dal focus su Humboldt Books, presentato  il 30 novembre, all’intervento artistico del duo òbelo che inaugura il 12 dicembre.

 

 

Venerdì 30 novembre sarà presentato il nuovo focus editoriale dedicato al tema del viaggio e sviluppato in collaborazione con la casa editrice Humboldt Books.

Fondata da Giovanna Silva e Alberto Saibene nel 2012, Humboldt Books – che deve il proprio nome ad Alexander von Humboldt, il più grande viaggiatore scienziato di tutti tempi – declina il viaggio attraverso progetti interdisciplinari che incrociano geografia e letteratura, fotografia e arte.

Ne nascono storie di viaggio – reali e immaginarie – che i libri raccontano con sguardo nuovo e non convenzionale, incrociando i contributi di artisti, scrittori, fotografi, designer e architetti di tutto il mondo.
L’allestimento dedicato a Humboldt Books sarà accompagnato da recensioni online a cura dei librai di Micamera Stelline.

 

 

All’inaugurazione della nuova selezione, venerdì 30 novembre alle ore 18.00, sarà presente Giovanna Silva, direttrice della casa editrice.

 

L’appuntamento successivo per il mese di dicembre è mercoledì 12, alle ore 18.00, con la presentazione dell’intervento artistico di òbelo, duo composto dalla designer Claude Marzotto e dall’artista visiva Maia Sambonet che per il bookshop ha realizzato un manifesto in serigrafia a tiratura limitata e un’installazione dedicata a una selezione di titoli di Humboldt Books.

L’intervento di òbelo gioca con l’identità di Micamera Stelline, allestendo un paesaggio di libri fotografici, come se i volumi fossero stanze o “camere con vista” per l’osservazione della Terra e del firmamento.

 

 

Il focus dedicato a Humboldt Books e l’installazione di òbelo proseguiranno fino a domenica 6 gennaio 2019.

Micamera Stelline è la nuova libreria in corso Magenta 61 nata dalla collaborazione tra Fondazione Stelline e Micamera Bookstore. Insieme agli approfondimenti tematici e ai focus editoriali, propone sempre una selezione editoriale dedicata ai grandi e ai bambini, con volumi di illustrazione, grafica, fotografia e pittura.

PROSSIMI APPUNTAMENTI @ MICAMERA STELLINE

FOCUS DEDICATO A HUMBOLDT BOOKS
30 novembre 2018 – 6 gennaio 2019
Presentazione: 30 novembre, ore 18.00

ÒBELO per Micamera Stelline
INTERVENTO SITE SPECIFIC
12 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019
Inaugurazione: 12 dicembre, ore 18.00

 

 

 

 

Micamera Stelline
c.so Magenta 61, Milano
Orario: martedì – domenica, ore 10.00-20.00 (chiuso il lunedì)
Info: 02 45462411 | bookshop@stelline.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic
7
Ven
2018
BRYAN SCHUTMAAT: WORKSHOP E INCONTRO @ Micamera
Dic 7@19:00–Dic 9@18:00

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BRYAN SCHUTMAAT: WORKSHOP + INCONTRO
workshop: sabato 8 + domenica 9 dicembre
incontro: venerdì 7 dicembre alle 19

Bryan Schutmaat (1983) è un fotografo texano le cui immagini – fortemente liriche ed emotivamente intense – descrivono gli aspri paesaggi del Grande West americano e la gente che li abita.

Il suo primo libro, dal titolo Grays the Mountain Sends (Silas Finch Foundation, 2013 / seconda edizione nel 2014) è il racconto della vita in una serie di piccole cittadine di montagna intorno ad alcune miniere. Il libro ha riscosso un grande successo internazionale (entrambe le edizioni sono fuori catalogo) e la serie è stata premiata con l’ Aperture Portfolio Prize nel 2013.

La seconda monografia di Schutmaat si intitola Good Goddamn (Trespasser, 2017 /seconda edizione nel 2018) e raccoglie una serie di immagini scattate nel giro di pochi giorni trascorsi insieme a un amico, in Texas, prima che questi andasse in prigione.

 

Le vastità del paesaggio americano, la wilderness, il rapporto dell’uomo con la propria terra, la solitudine, la mascolinità: Schutmaat appartiene a una nuova generazione di fotografi che – come ha scritto Lesley Martin, hanno affinato la propria capacità descrittiva, sviluppando allo stesso tempo una visione soggettiva e un talento nei ritratti – hanno quindi unito la lezione dei New Topographics a quella dei New Documents e creato quindi il genere dei cosiddetti New Docugraphics – cioè quelli che meglio di chiunque altro sanno cogliere la tradizione dell’American West in senso contemporaneo.

La fotografia di Schutmaat ha assimilato la lezione dei grandi maestri come Robert Adams, Garry Winogrand, Joel Sternfeld, ma anche Alec Soth – giusto per citarne alcuni. Ma vi è molto più di questo. Le sue immagini hanno il suono della musica folk, country, blues rock, indie, pop. E anche se Schutmaat sostiene che ‘le parole ostacolano le fotografie, perlomeno nel mio lavoro‘, la letteratura e la poesia sono una fondamentale ispirazione:  The Ice at the Bottom of the World di Mark Richard (nel caso di Good Goddamn – una raccolta di racconti di cui non esiste una traduzione italiana) e la poesia di Richard Hugo  ‘Degrees of Gray in Philipsburg’  per Grays the Mountain Sends (di questa poesia esiste una traduzione italiana a cura di Luca Conti uscita per Einaudi).

Il riferimento è evidente fin dal titolo, ma soprattutto nell’immagine finale del libro, che è una precisa citazione di un verso di Hugo. Dopo una sequenza decisamente malinconica vuole essere una rappresentazione della speranza, che qui assume le vesti di una donna con i lunghi capelli rossi (peraltro unica donna nel libro). L’immagine vuole essere anche un omaggio alla fotografia di William Eggleston.

Sfumature di grigio a Philipsburg

Risponditi di no. Il vecchio, ventenne
quando costruirono la prigione, ride ancora
malgrado le labbra rotte. Un giorno di questi,
dice, mi metterò a dormire e non mi sveglierò.
Digli di no. Stai parlando con te stesso.
La macchina che ti ha portato qui funziona ancora.
Il denaro con cui ti sei pagato il pranzo,
non importa da quale miniera venga, è d’argento
e la ragazza che ti ha servito
è snella e i suoi capelli rossi illuminano il muro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bryan Schutmaat ha anche curato, insieme a Ashlyn Davis, un libro molto bello dal titolo Islands of the Blest (The Silas Finch Foundation, 2014 / seconda edizione nel 2016, con una poesia di Michael McGriff), che presenta una selezione di fotografie provenienti da archivi digitali pubblici, datate dal 1870 al 1970 e riferite a luoghi diversi del West.

Durante il workshop, Bryan parlerà dei propri lavori e racconterà anche perché ha scelto di pubblicarsi da sé (Trespasser è la sua casa editrice). Dedicherà una lezione alle sue ispirazioni, non solo in fotografia. Nel corso dei due giorni i partecipanti al workshop avranno anche la possibilità di mostrare una selezione del proprio lavoro a Schutmaat e ricevere un suo commento.

Le opere di Schutmaat appartengono alle collezioni: San Francisco Museum of Modern Art,  Baltimore Museum of Art,  Hood Museum at Dartmouth,  Museum of Fine Arts, Houston.
Good Goddamn è stato recentemente esposto alla Kominek Gallery di Berlino e sarà in mostra presso la Galerie Wouter van Leeuwen di Amsterdam, dal novembre 2018 a gennaio 2019.

Il sito di Bryan Schutmaat qui

info pratiche per il workshop:
quando: sabato 8 e domenica 9 dicembre 2018 dalle 10 alle 18
dove: Micamera – via Medardo Rosso, 19 – Milan0
quanto costa: 250€
numero di studenti: massimo 13
info: Giulia Zorzi / associazione@micamera.it / +39 335 6817917
lingua: inglese

 

Gen
10
Gio
2019
NICOLAS POLLI presenta Ferox: The Forgotten Archives 1976 – 2010 @ Micamera
Gen 10@19:00–21:00

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Nei giorni in cui la sonda New Horizons ci manda le immagini di Ultima Thule, il corpo celeste più lontano che sia mai stato esplorato dall’uomo (che in modo molto appropriato per la stagione assomiglia a un pupazzo di neve), inaugurando i festeggiamenti del 50mo anniversario del’indimenticabile momento in cui Neil Armstrong, Michael  Collins e Buzz Aldrin guardarono la luna fuori dall’oblò dell’Apollo 11 sulle note di Come fly with me di Frank Sinatra e poi (forse, chissà) ci fu la storica prima passeggiata lunare trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale — ecco, in questi giorni anche noi vi invitiamo a un fantastico viaggio insterstellare.

Precisamente, vi portiamo su un pianeta chiamato FEROX.

Insieme a Fobos e Deimos, Ferox è la terza luna di Marte. Scoperta nel 1989, è stata oggetto di studio del programma cosiddetto IEMS – The International Exploration for the Mars Surroundings.

 

Ci guiderà Nicolas Polli, autore del meritevole libro Ferox – The Forgotten Archives 1976-2010 , recentemente balzato agli onori della cronaca con la nomina tra i finalisti del celebre premio Aperture – Paris Photo nella categoria dedicata al primo libro.

Un libro di fotografie (e testi), con grande uso di materiale di archivio, cui l’autore vuole avvicinare il pubblico alla scienza, usando le sue ottime competenze di graphic designer.

Pubblicato da Ciao Press, casa editrice reale più o meno quanto Ferox, in collaborazione con Skinnerboox, Ferox – The Forgotten Archives 1976-2010 esiste in una tiratura limitatissima di 600 copie e sarà disponibile per la serata.

Non perdere l’occasione, prenota la tua copia firmata qui

 

Nicolas Polli nasce a Brusino Arsizio, in Svizzera nel 1989, e vive a Losanna dove lavora presso il Master in fotografia dell’ECAL (Ecole cantonale d’art de Lausanne). Nel 2012 fonda la rivista YET con Salvatore Vitale, rivista di fotografia riconosciuta a livello internazionale. Nel 2016 ha vinto il premio HES-SO per il suo progetto “Ferox the Forgotten Archives”, lo stesso progetto viene selezionato per più premi come Images Book Award, Unseen Book Award, Luma Foundation Book Award e Aperture First Book Award. Nel 2016 è stato selezionato per il “Prix de la relève photographique” di Pro Helvetia e nel 2018 vince gli Swiss Design Award.

Il 28 febbraio Nicolas Polli inaugurerà la presentazione site-specific del progetto presso MEGA a Milano.

 

 

 

Gen
12
Sab
2019
PRATICARE LA FOTOGRAFIA OGGI IN 4 APPUNTAMENTI @ Micamera
Gen 12@10:00–18:00

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PRATICARE LA FOTOGRAFIA OGGI IN QUATTRO APPUNTAMENTI
con FABIO BONI

Un corso per sperimentare i generi più importanti della fotografia con l’aiuto di un professionista.
Dalla progettazione allo scatto, dalla selezione alla calibrazione fino all’archiviazione.

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Boni è nato nel 1965 a Reggio Emilia, dove vive e lavora dedicando particolare attenzione al ritratto e alla fotografia sociale, producendo ricerche in Italia e all’estero dall’inizio degli anni novanta. Tiene corsi e workshop in diversi istituti, tra cui il CFP Bauer di Milano, lo Studio Marangoni di Firenze, il Liceo Artistico Chierici di Reggio Emilia e conduce interventi didattici in scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole per l’infanzia agli Istituti post diploma.
Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre e pubblicato in diversi cataloghi. Sue opere sono conservate presso collezioni pubbliche e private.

 

⇒⇒⇒ 2. LEZIONI

Quando:
sabato 12 gennaio dalle 10 alle 18: Il ritratto
sabato 19 gennaio: Il paesaggio urbano
sabato 26 gennaio: La street photography
lunedì 4 febbraio dalle 19 alle 21.30

(nota bene: le condizioni metereologiche possono influire sulle date!)

Programma (metodo di lavoro):
Progetta la fotografia —- Che differenza c’è tra un’istantanea o snapshot e una fotografia? La fotografia è il risultato di un’azione consapevole. Pensare, progettare uno scatto è la parte più importante e la qualità meno insegnata

Scatta l’immagine —- Ogni macchina fotografica ha una sua personalità e caratteristiche precise. Impariamo a conoscerle, controllarle e ad usarle per ottenere i migliori risultati.

Seleziona le immagini —- Non dobbiamo (mai!) mostrare il nostro lavoro se prima non abbiamo effettuato una selezione delle fotografie migliori. Proviamo a capire quali sono le modalità e i criteri per un editing che valorizzi i nostri progetti.

Aggiusta l’immagine —- Le fotografie non sono mai perfette (quasi mai!) al momento dello scatto, ma puoi dare loro la forma che cercavi. I professionisti lo fanno, impara anche tu!

Archivia le immagini —- Prima o poi ci succederà di dover ricercare vecchie fotografie, archiviate e nominate chissà dove e in che modo: cerchiamo un metodo efficace per organizzare il nostro archivio.

I GENERI:

IL RITRATTO: noi e gli altri attraverso l’obbiettivo.
Esercitiamoci all’interno di un set con luci da studio per analizzare insieme modalità e tecniche di questo genere fotografico, che quasi tutti pratichiamo ma forse non conosciamo fino in fondo.

PAESAGGIO URBANO: la mappa non è il territorio.
Osserviamo la città, i suoi spazi, i suoi edifici, in contesti storici e contemporanei. Esercitiamoci utilizzando diversi punti di vista per osservare cosa sta intorno a noi.

STREET PHOTOGRAPHY: cosa succede in città.
Andiamo in strada e fotografiamo le persone che animano i luoghi, che li vivono e che li trasformano, rendendoli vivi.

foto di Fabio Boni

 

Costo: 380€

dove: Micamera
via Medardo Rosso, 19 – Milano (MM Garibaldi o MM Isola)

contatto: Giulia Zorzi / 02 4548 1569 oppure 335 6817 917
associazione@micamera.it

Gen
19
Sab
2019
PRATICARE LA FOTOGRAFIA OGGI IN 4 APPUNTAMENTI @ Micamera
Gen 19@10:00–18:00

This post is also available in: Eng

 

PRATICARE LA FOTOGRAFIA OGGI IN QUATTRO APPUNTAMENTI
con FABIO BONI

Un corso per sperimentare i generi più importanti della fotografia con l’aiuto di un professionista.
Dalla progettazione allo scatto, dalla selezione alla calibrazione fino all’archiviazione.

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Boni è nato nel 1965 a Reggio Emilia, dove vive e lavora dedicando particolare attenzione al ritratto e alla fotografia sociale, producendo ricerche in Italia e all’estero dall’inizio degli anni novanta. Tiene corsi e workshop in diversi istituti, tra cui il CFP Bauer di Milano, lo Studio Marangoni di Firenze, il Liceo Artistico Chierici di Reggio Emilia e conduce interventi didattici in scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole per l’infanzia agli Istituti post diploma.
Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre e pubblicato in diversi cataloghi. Sue opere sono conservate presso collezioni pubbliche e private.

 

⇒⇒⇒ 2. LEZIONI

Quando:
sabato 12 gennaio dalle 10 alle 18: Il ritratto
sabato 19 gennaio: Il paesaggio urbano
sabato 26 gennaio: La street photography
lunedì 4 febbraio dalle 19 alle 21.30

(nota bene: le condizioni metereologiche possono influire sulle date!)

Programma (metodo di lavoro):
Progetta la fotografia —- Che differenza c’è tra un’istantanea o snapshot e una fotografia? La fotografia è il risultato di un’azione consapevole. Pensare, progettare uno scatto è la parte più importante e la qualità meno insegnata

Scatta l’immagine —- Ogni macchina fotografica ha una sua personalità e caratteristiche precise. Impariamo a conoscerle, controllarle e ad usarle per ottenere i migliori risultati.

Seleziona le immagini —- Non dobbiamo (mai!) mostrare il nostro lavoro se prima non abbiamo effettuato una selezione delle fotografie migliori. Proviamo a capire quali sono le modalità e i criteri per un editing che valorizzi i nostri progetti.

Aggiusta l’immagine —- Le fotografie non sono mai perfette (quasi mai!) al momento dello scatto, ma puoi dare loro la forma che cercavi. I professionisti lo fanno, impara anche tu!

Archivia le immagini —- Prima o poi ci succederà di dover ricercare vecchie fotografie, archiviate e nominate chissà dove e in che modo: cerchiamo un metodo efficace per organizzare il nostro archivio.

I GENERI:

IL RITRATTO: noi e gli altri attraverso l’obbiettivo.
Esercitiamoci all’interno di un set con luci da studio per analizzare insieme modalità e tecniche di questo genere fotografico, che quasi tutti pratichiamo ma forse non conosciamo fino in fondo.

PAESAGGIO URBANO: la mappa non è il territorio.
Osserviamo la città, i suoi spazi, i suoi edifici, in contesti storici e contemporanei. Esercitiamoci utilizzando diversi punti di vista per osservare cosa sta intorno a noi.

STREET PHOTOGRAPHY: cosa succede in città.
Andiamo in strada e fotografiamo le persone che animano i luoghi, che li vivono e che li trasformano, rendendoli vivi.

foto di Fabio Boni

 

Costo: 380€

dove: Micamera
via Medardo Rosso, 19 – Milano (MM Garibaldi o MM Isola)

contatto: Giulia Zorzi / 02 4548 1569 oppure 335 6817 917
associazione@micamera.it

Gen
26
Sab
2019
PRATICARE LA FOTOGRAFIA OGGI IN 4 APPUNTAMENTI @ Micamera
Gen 26@10:00–18:00

This post is also available in: Eng

 

PRATICARE LA FOTOGRAFIA OGGI IN QUATTRO APPUNTAMENTI
con FABIO BONI

Un corso per sperimentare i generi più importanti della fotografia con l’aiuto di un professionista.
Dalla progettazione allo scatto, dalla selezione alla calibrazione fino all’archiviazione.

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Boni è nato nel 1965 a Reggio Emilia, dove vive e lavora dedicando particolare attenzione al ritratto e alla fotografia sociale, producendo ricerche in Italia e all’estero dall’inizio degli anni novanta. Tiene corsi e workshop in diversi istituti, tra cui il CFP Bauer di Milano, lo Studio Marangoni di Firenze, il Liceo Artistico Chierici di Reggio Emilia e conduce interventi didattici in scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole per l’infanzia agli Istituti post diploma.
Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre e pubblicato in diversi cataloghi. Sue opere sono conservate presso collezioni pubbliche e private.

 

⇒⇒⇒ 2. LEZIONI

Quando:
sabato 12 gennaio dalle 10 alle 18: Il ritratto
sabato 19 gennaio: Il paesaggio urbano
sabato 26 gennaio: La street photography
lunedì 4 febbraio dalle 19 alle 21.30

(nota bene: le condizioni metereologiche possono influire sulle date!)

Programma (metodo di lavoro):
Progetta la fotografia —- Che differenza c’è tra un’istantanea o snapshot e una fotografia? La fotografia è il risultato di un’azione consapevole. Pensare, progettare uno scatto è la parte più importante e la qualità meno insegnata

Scatta l’immagine —- Ogni macchina fotografica ha una sua personalità e caratteristiche precise. Impariamo a conoscerle, controllarle e ad usarle per ottenere i migliori risultati.

Seleziona le immagini —- Non dobbiamo (mai!) mostrare il nostro lavoro se prima non abbiamo effettuato una selezione delle fotografie migliori. Proviamo a capire quali sono le modalità e i criteri per un editing che valorizzi i nostri progetti.

Aggiusta l’immagine —- Le fotografie non sono mai perfette (quasi mai!) al momento dello scatto, ma puoi dare loro la forma che cercavi. I professionisti lo fanno, impara anche tu!

Archivia le immagini —- Prima o poi ci succederà di dover ricercare vecchie fotografie, archiviate e nominate chissà dove e in che modo: cerchiamo un metodo efficace per organizzare il nostro archivio.

I GENERI:

IL RITRATTO: noi e gli altri attraverso l’obbiettivo.
Esercitiamoci all’interno di un set con luci da studio per analizzare insieme modalità e tecniche di questo genere fotografico, che quasi tutti pratichiamo ma forse non conosciamo fino in fondo.

PAESAGGIO URBANO: la mappa non è il territorio.
Osserviamo la città, i suoi spazi, i suoi edifici, in contesti storici e contemporanei. Esercitiamoci utilizzando diversi punti di vista per osservare cosa sta intorno a noi.

STREET PHOTOGRAPHY: cosa succede in città.
Andiamo in strada e fotografiamo le persone che animano i luoghi, che li vivono e che li trasformano, rendendoli vivi.

foto di Fabio Boni

 

Costo: 380€

dove: Micamera
via Medardo Rosso, 19 – Milano (MM Garibaldi o MM Isola)

contatto: Giulia Zorzi / 02 4548 1569 oppure 335 6817 917
associazione@micamera.it


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