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Gen
17
Ven
2020
British Photography and the Photobook @ Micamera
Gen 17@19:00–Feb 15@19:00

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Mark Neville_Somerford Grove Adventure Playground

Mark Neville_Somerford Grove Adventure Playground

British Photography and the Photobook
una mostra e un workshop mentre incombe la BREXIT
inaugurazione 17 gennaio –  in mostra fino al 15 febbraio 2020
workshop con Ken Grant, Tracy Marshall and Rudi Thoemmes (RRB Photobooks) 18+19 gennaio
Micamera, Milan
in collaborazione con Ulster University, Northern Narratives e RRB Photobooks.

Viviamo in un momento in cui la fotografia potrebbe non essere sufficiente, bisogna andare oltre la superficie. A me interessa l’anima delle cose – dobbiamo faticare un po’ di più, sforzarci per cercarla
– Ken Grant

La Gran Bretagna sta attraversando una fase di cruciale cambiamento. Proprio alcuni tra i lavori fotografici più importanti realizzati a partire dagli anni ottanta possono aiutarci a comprendere come il paese sia potuto diventare una nazione polarizzata.

Ewen Spencer e la scena musicale grime londinese, Clementine Schneidermann & Charlotte James e il lavoro partecipativo con i ragazzi delle valli gallesi, esempio di nuovo umanesimo e di impegno a stretto contatto con la comunità, che ha portato a una serie profondamente innovativa.

Forti dell’eredità della fotografia documentaria realizzata dalla generazione precedente, i nuovi lavori di Kirsty Mackay e Mark Neville  proseguono nella narrazione innovandola, con l’intenzione di generare dei cambiamenti …… e persino con rabbia.

Questa mostra presenta alcuni approcci fondamentali nella pratica fotografica oggi. In evidenza sono nuovi linguaggi nel mondo dell’editoria, utilizzati da chi osserva e racconta la società britannica.

In questi tempi segnati dall’incombere della Brexit, nuove serie fotografiche sono in dialogo con alcuni fondamentali lavori svolti in passato – serie che hanno contribuito a definire il genere della fotografia documentaria britannica e il libro fotografico contemporaneo.

 

 

La mostra, curata da Ken Grant e Tracy Marshall, comprende opere di Chris Killip, Mark Neville, Clementine Schneidermann & Charlotte James, Ken Grant, Sebastian Bruno, Markéta Luskačová, Ewen Spencer e Kirsty Mackay.

Inoltre, il bookshop ospiterà un pop-up store di RRB Photobooks e una selezione di altre case editrici britanniche.

 

*****************************

 

 

 

WORKSHOP
Micamera, 18+19 gennaio 2020

 

Ken Grant, autore di fama internazionale, condurrà un workshop di due giorni a Milano seguito da una sessione di editing on line. Al corso interverranno anche Tracy Marshall, direttrice di spazi espositivi e festival, e l’editore Rudi Thoemmes (RRB Photobooks)

foto: Ken Grant, da Benny Profane

 

 

 

 

Il workshop sarà strutturato come segue:

* sabato 17 gennaio:
una giornata di sessione pratica a Milano, supportata da Micamera. Coerentemente con i temi presenti nel lavoro dell’autore, il workshop lavorerà su una comunità sociale che, in questo caso, è cresciuta intorno agli orti comunitari di Milano e alla quale Micamera garantirà un accesso speciale.

* domenica 18 gennaio
Il secondo giorno si svolgerà presso la sede di Micamera. Si tratterà di una giornata di presentazioni : Ken Grant parlerà del suo lavoro e delle sue ispirazioni, Tracy Marshall approfondirà il tema della curatela e della produzione di un evento legato alla fotografia, mentre l’editore Rudi Thoemmes parlerà della realizzazione e della promozione del libro fotografico.

* su appuntamento
Il terzo incontro sarà on line con Ken Grant, nel ruolo di ricercatore senior e direttore del Master di Fotografia presso la Ulster University. Ai partecipanti sarà data l’opportunità di discutere l’editing delle fotografie realizzate a Milano, per concludere il corso con un portfolio ragionato.

Nel complesso, il workshop segue la creazione di un progetto dall’inizio alla fine.

costo: 350€
numero massimo di iscritti: 13
lingua: inglese
dove: Micamera, via Medardo Rosso, 19 – Milano
info e iscrizioni: Giulia Zorzi / giulia@micamera.com

 

Ken Grant è nato a Liverpool nel 1967. Dagli anni ’80 ha fotografato nella sua città e si è impegnato in progetti sociali sia nel Regno Unito che in Europa. Un primo libro delle immagini di Liverpool, The Close Season, è stato pubblicato da Dewi Lewis Publishing nel 2002 e un altro, No Pain Whatsoever  è stato pubblicato in Svezia da Gösta Flemming per Journal. Ogni libro è stato realizzato nel corso di anni, con la collaborazione delle persone fotografate. Continua a lavorare su progetti a lungo termine. Nel 2014 è uscito il libro Flock. pubblicato da Artist PhotoBooks di Dublino. Una quarta monografia, A Topical Times for These Times / A book of Liverpool Football è stata pubblicata nel 2016 da RRB Publishing. Nel 2018/19 ha esposto sia nel Regno Unito che in Europa stampe da questa serie. Nell’ultimo decennio Ken Grant ha lavorato in collaborazione con organizzazioni locali ed europee sui temi dell’alimentazione, della sostenibilità e della cultura della classe operaia. La sua serie Something in spite of everything, realizzata in collaborazione con Liverpool YMCA, sta per essere completata nel 2020. Il suo ultimo libro, Benny Profane, è uscito nel 2019.

Le fotografie di Ken Grant appartengono a importanti collezioni fotografiche, tra cui: il MoMA di New York, il Folkwang Museum di Essen e di altre importanti collezioni pubbliche e private internazionali. Attualmente insegna Fotografia alla Belfast School of Art, dove dirige due programmi del Master di Fotografia (sia online che presso il campus) e lavora come ricercatore senior.

 

Kirsty Mackay_The fish that never swam

 

 

Feb
8
Sab
2020
ERIK KESSELS: COMPLETE AMATEUR @ Micamera
Feb 8@10:00–Feb 9@18:00

This post is also available in: Eng

COMPLETE AMATEUR

un corso di ERIK KESSELS


Micamera, Milano 8-9 febbraio / 4-5 aprile 2020

Dilettante
[di-let-tàn-te] s.m. e f.
1. Chi pratica un’attività, si dedica a uno studio non per professione ma per amore della cosa in sé o per passatempo.

La tendenza a pensare troppo nasce dalla mancanza di fiducia in sé stessi e troppo spesso porta a non fare nulla. Il dilettante però – ossia colui che fotografa per diletto e non per professione – non perde tempo a ragionare perché è beatamente inconsapevole della posta in gioco. Non segue eccessivamente le regole perché non le conosce o comunque non gli interessano più di tanto.

Considerate questo: nella nostra lingua la parola dilettante o amatore è solitamente usata per descrivere una mancanza di abilità, ma in realtà ha una connotazione più che positiva.

Continuiamo a dimenticare che il motivo per cui facciamo ciò che amiamo deriva semplicemente dall’atto di amarlo ed è proprio così che si producono i lavori migliori.
Quindi la domanda sorge spontanea, come si può ritornare ad essere un puro dilettante?
Abbandonando l’autocontrollo e abbracciando la propria spontaneità, il partecipante sarà guidato da Erik Kessels a sfruttare al meglio le proprie capacità dilettantesche con lo scopo di tornare a vedere con chiarezza le sue abilità e ricominciare a divertirsi. La fotografia è per molti versi un mezzo perfetto per intraprendere questo percorso.

___________

informazioni utili:

il workshop con Erik Kessels si svolge in due fine settimana
8-9 febbraio
4-5 aprile
dalle 10 alle 18
presso Micamera / a Milano, in via Medardo Rosso, 19
massimo 14 studenti
costo: 500€ + IVA per entrambi i fine settimana
info e iscrizioni: Giulia Zorzi / giulia@micamera.com / +39 335 6817 917

___________

Erik Kessels

Erik Kessels è designer della comunicazione, artista e curatore olandese con una grande passione per la fotografia. Creative partner dell’agenzia di comunicazione KesselsKramer di Amsterdam e Londra dal 1996, ha realizzato campagne per clienti nazionali e internazionali come Nike, Diesel, J&B Whisky, Oxfam, Ben, Vitra, Citizen M, I amsterdam e The Hans Brinker Budget Hotel.

La professione di pubblicitario gli è valsa molti premi e riconoscimenti internazionali.

In veste di artista e curatore ha pubblicato oltre 70 libri di immagini “riappropriate”: Missing Links (1999), The Instant Men (2000), In Almost Every Picture (2001-2019) e Shit (2018). Dal 2000 è redattore della rivista di fotografia alternativa Useful Photography e ha scritto il bestseller internazionale Failed It!

Kessels scrive regolarmente per numerose riviste internazionali. Ha tenuto conferenze per la D&AD Presidents Lecture e per vari convegni internazionali di design: a Singapore, Goa, NY, Toronto e Bangkok. Ha insegnato presso la Gerrit Rietveld Academy (Amsterdam), Écal (Losanna), Raffles (Milano) e presso l’Accademia di Architettura di Amsterdam dove ha curato una celebrazione dell’amatorialità.

Ha realizzato e curato mostre come Loving Your Pictures, Mother Nature, 24HRS in Photos, Album Beauty, Unfinished Father e GroupShow. Ha co-curato una mostra dal titolo From Here on Together insieme a Martin Parr, Joachim Schmid, Clément Chéroux e Joan Fontuberta.

Nel 2010 Kessels ha ricevuto il premio Amsterdam Prize of the Arts, mentre nel 2016 è stato nominato per il Deutsche Börse Photography Prize. Fino al 2019 la sua retrospettiva di metà carriera è stata esposta a Torino, Düsseldorf, Budapest; quest’anno ha esposto al SFMOMA. Time Magazine l’ha chiamato “stregone dell’immagine” mentre Vogue Italia lo ha definito un ” moderno antropologo”.

i suoi libri da Micamera qui

 

Apr
4
Sab
2020
ERIK KESSELS: COMPLETE AMATEUR @ Micamera
Apr 4@10:00–Apr 5@18:00

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COMPLETE AMATEUR

un corso di ERIK KESSELS


Micamera, Milano 8-9 febbraio / 4-5 aprile 2020

Dilettante
[di-let-tàn-te] s.m. e f.
1. Chi pratica un’attività, si dedica a uno studio non per professione ma per amore della cosa in sé o per passatempo.

La tendenza a pensare troppo nasce dalla mancanza di fiducia in sé stessi e troppo spesso porta a non fare nulla. Il dilettante però – ossia colui che fotografa per diletto e non per professione – non perde tempo a ragionare perché è beatamente inconsapevole della posta in gioco. Non segue eccessivamente le regole perché non le conosce o comunque non gli interessano più di tanto.

Considerate questo: nella nostra lingua la parola dilettante o amatore è solitamente usata per descrivere una mancanza di abilità, ma in realtà ha una connotazione più che positiva.

Continuiamo a dimenticare che il motivo per cui facciamo ciò che amiamo deriva semplicemente dall’atto di amarlo ed è proprio così che si producono i lavori migliori.
Quindi la domanda sorge spontanea, come si può ritornare ad essere un puro dilettante?
Abbandonando l’autocontrollo e abbracciando la propria spontaneità, il partecipante sarà guidato da Erik Kessels a sfruttare al meglio le proprie capacità dilettantesche con lo scopo di tornare a vedere con chiarezza le sue abilità e ricominciare a divertirsi. La fotografia è per molti versi un mezzo perfetto per intraprendere questo percorso.

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informazioni utili:

il workshop con Erik Kessels si svolge in due fine settimana
8-9 febbraio
4-5 aprile
dalle 10 alle 18
presso Micamera / a Milano, in via Medardo Rosso, 19
massimo 14 studenti
costo: 500€ + IVA per entrambi i fine settimana
info e iscrizioni: Giulia Zorzi / giulia@micamera.com / +39 335 6817 917

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Erik Kessels

Erik Kessels è designer della comunicazione, artista e curatore olandese con una grande passione per la fotografia. Creative partner dell’agenzia di comunicazione KesselsKramer di Amsterdam e Londra dal 1996, ha realizzato campagne per clienti nazionali e internazionali come Nike, Diesel, J&B Whisky, Oxfam, Ben, Vitra, Citizen M, I amsterdam e The Hans Brinker Budget Hotel.

La professione di pubblicitario gli è valsa molti premi e riconoscimenti internazionali.

In veste di artista e curatore ha pubblicato oltre 70 libri di immagini “riappropriate”: Missing Links (1999), The Instant Men (2000), In Almost Every Picture (2001-2019) e Shit (2018). Dal 2000 è redattore della rivista di fotografia alternativa Useful Photography e ha scritto il bestseller internazionale Failed It!

Kessels scrive regolarmente per numerose riviste internazionali. Ha tenuto conferenze per la D&AD Presidents Lecture e per vari convegni internazionali di design: a Singapore, Goa, NY, Toronto e Bangkok. Ha insegnato presso la Gerrit Rietveld Academy (Amsterdam), Écal (Losanna), Raffles (Milano) e presso l’Accademia di Architettura di Amsterdam dove ha curato una celebrazione dell’amatorialità.

Ha realizzato e curato mostre come Loving Your Pictures, Mother Nature, 24HRS in Photos, Album Beauty, Unfinished Father e GroupShow. Ha co-curato una mostra dal titolo From Here on Together insieme a Martin Parr, Joachim Schmid, Clément Chéroux e Joan Fontuberta.

Nel 2010 Kessels ha ricevuto il premio Amsterdam Prize of the Arts, mentre nel 2016 è stato nominato per il Deutsche Börse Photography Prize. Fino al 2019 la sua retrospettiva di metà carriera è stata esposta a Torino, Düsseldorf, Budapest; quest’anno ha esposto al SFMOMA. Time Magazine l’ha chiamato “stregone dell’immagine” mentre Vogue Italia lo ha definito un ” moderno antropologo”.

i suoi libri da Micamera qui

 

Apr
5
Dom
2020
ERIK KESSELS: COMPLETE AMATEUR @ Micamera
Apr 5@10:00–Apr 6@18:00

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COMPLETE AMATEUR

un corso di ERIK KESSELS


Micamera, Milano 8-9 febbraio / 4-5 aprile 2020

Dilettante
[di-let-tàn-te] s.m. e f.
1. Chi pratica un’attività, si dedica a uno studio non per professione ma per amore della cosa in sé o per passatempo.

La tendenza a pensare troppo nasce dalla mancanza di fiducia in sé stessi e troppo spesso porta a non fare nulla. Il dilettante però – ossia colui che fotografa per diletto e non per professione – non perde tempo a ragionare perché è beatamente inconsapevole della posta in gioco. Non segue eccessivamente le regole perché non le conosce o comunque non gli interessano più di tanto.

Considerate questo: nella nostra lingua la parola dilettante o amatore è solitamente usata per descrivere una mancanza di abilità, ma in realtà ha una connotazione più che positiva.

Continuiamo a dimenticare che il motivo per cui facciamo ciò che amiamo deriva semplicemente dall’atto di amarlo ed è proprio così che si producono i lavori migliori.
Quindi la domanda sorge spontanea, come si può ritornare ad essere un puro dilettante?
Abbandonando l’autocontrollo e abbracciando la propria spontaneità, il partecipante sarà guidato da Erik Kessels a sfruttare al meglio le proprie capacità dilettantesche con lo scopo di tornare a vedere con chiarezza le sue abilità e ricominciare a divertirsi. La fotografia è per molti versi un mezzo perfetto per intraprendere questo percorso.

___________

informazioni utili:

il workshop con Erik Kessels si svolge in due fine settimana
8-9 febbraio
4-5 aprile
dalle 10 alle 18
presso Micamera / a Milano, in via Medardo Rosso, 19
massimo 14 studenti
costo: 500€ + IVA per entrambi i fine settimana
info e iscrizioni: Giulia Zorzi / giulia@micamera.com / +39 335 6817 917

___________

Erik Kessels

Erik Kessels è designer della comunicazione, artista e curatore olandese con una grande passione per la fotografia. Creative partner dell’agenzia di comunicazione KesselsKramer di Amsterdam e Londra dal 1996, ha realizzato campagne per clienti nazionali e internazionali come Nike, Diesel, J&B Whisky, Oxfam, Ben, Vitra, Citizen M, I amsterdam e The Hans Brinker Budget Hotel.

La professione di pubblicitario gli è valsa molti premi e riconoscimenti internazionali.

In veste di artista e curatore ha pubblicato oltre 70 libri di immagini “riappropriate”: Missing Links (1999), The Instant Men (2000), In Almost Every Picture (2001-2019) e Shit (2018). Dal 2000 è redattore della rivista di fotografia alternativa Useful Photography e ha scritto il bestseller internazionale Failed It!

Kessels scrive regolarmente per numerose riviste internazionali. Ha tenuto conferenze per la D&AD Presidents Lecture e per vari convegni internazionali di design: a Singapore, Goa, NY, Toronto e Bangkok. Ha insegnato presso la Gerrit Rietveld Academy (Amsterdam), Écal (Losanna), Raffles (Milano) e presso l’Accademia di Architettura di Amsterdam dove ha curato una celebrazione dell’amatorialità.

Ha realizzato e curato mostre come Loving Your Pictures, Mother Nature, 24HRS in Photos, Album Beauty, Unfinished Father e GroupShow. Ha co-curato una mostra dal titolo From Here on Together insieme a Martin Parr, Joachim Schmid, Clément Chéroux e Joan Fontuberta.

Nel 2010 Kessels ha ricevuto il premio Amsterdam Prize of the Arts, mentre nel 2016 è stato nominato per il Deutsche Börse Photography Prize. Fino al 2019 la sua retrospettiva di metà carriera è stata esposta a Torino, Düsseldorf, Budapest; quest’anno ha esposto al SFMOMA. Time Magazine l’ha chiamato “stregone dell’immagine” mentre Vogue Italia lo ha definito un ” moderno antropologo”.

i suoi libri da Micamera qui

 


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