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Feb
8
Sab
2020
ERIK KESSELS: COMPLETE AMATEUR @ Micamera
Feb 8@10:00–Feb 9@18:00

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COMPLETE AMATEUR

un corso di ERIK KESSELS


Micamera, Milano 8-9 febbraio / 4-5 aprile 2020

Dilettante
[di-let-tàn-te] s.m. e f.
1. Chi pratica un’attività, si dedica a uno studio non per professione ma per amore della cosa in sé o per passatempo.

La tendenza a pensare troppo nasce dalla mancanza di fiducia in sé stessi e troppo spesso porta a non fare nulla. Il dilettante però – ossia colui che fotografa per diletto e non per professione – non perde tempo a ragionare perché è beatamente inconsapevole della posta in gioco. Non segue eccessivamente le regole perché non le conosce o comunque non gli interessano più di tanto.

Considerate questo: nella nostra lingua la parola dilettante o amatore è solitamente usata per descrivere una mancanza di abilità, ma in realtà ha una connotazione più che positiva.

Continuiamo a dimenticare che il motivo per cui facciamo ciò che amiamo deriva semplicemente dall’atto di amarlo ed è proprio così che si producono i lavori migliori.
Quindi la domanda sorge spontanea, come si può ritornare ad essere un puro dilettante?
Abbandonando l’autocontrollo e abbracciando la propria spontaneità, il partecipante sarà guidato da Erik Kessels a sfruttare al meglio le proprie capacità dilettantesche con lo scopo di tornare a vedere con chiarezza le sue abilità e ricominciare a divertirsi. La fotografia è per molti versi un mezzo perfetto per intraprendere questo percorso.

___________

informazioni utili:

il workshop con Erik Kessels si svolge in due fine settimana
8-9 febbraio
4-5 aprile
dalle 10 alle 18
presso Micamera / a Milano, in via Medardo Rosso, 19
massimo 14 studenti
costo: 500€ + IVA per entrambi i fine settimana
info e iscrizioni: Giulia Zorzi / giulia@micamera.com / +39 335 6817 917

___________

Erik Kessels

Erik Kessels è designer della comunicazione, artista e curatore olandese con una grande passione per la fotografia. Creative partner dell’agenzia di comunicazione KesselsKramer di Amsterdam e Londra dal 1996, ha realizzato campagne per clienti nazionali e internazionali come Nike, Diesel, J&B Whisky, Oxfam, Ben, Vitra, Citizen M, I amsterdam e The Hans Brinker Budget Hotel.

La professione di pubblicitario gli è valsa molti premi e riconoscimenti internazionali.

In veste di artista e curatore ha pubblicato oltre 70 libri di immagini “riappropriate”: Missing Links (1999), The Instant Men (2000), In Almost Every Picture (2001-2019) e Shit (2018). Dal 2000 è redattore della rivista di fotografia alternativa Useful Photography e ha scritto il bestseller internazionale Failed It!

Kessels scrive regolarmente per numerose riviste internazionali. Ha tenuto conferenze per la D&AD Presidents Lecture e per vari convegni internazionali di design: a Singapore, Goa, NY, Toronto e Bangkok. Ha insegnato presso la Gerrit Rietveld Academy (Amsterdam), Écal (Losanna), Raffles (Milano) e presso l’Accademia di Architettura di Amsterdam dove ha curato una celebrazione dell’amatorialità.

Ha realizzato e curato mostre come Loving Your Pictures, Mother Nature, 24HRS in Photos, Album Beauty, Unfinished Father e GroupShow. Ha co-curato una mostra dal titolo From Here on Together insieme a Martin Parr, Joachim Schmid, Clément Chéroux e Joan Fontuberta.

Nel 2010 Kessels ha ricevuto il premio Amsterdam Prize of the Arts, mentre nel 2016 è stato nominato per il Deutsche Börse Photography Prize. Fino al 2019 la sua retrospettiva di metà carriera è stata esposta a Torino, Düsseldorf, Budapest; quest’anno ha esposto al SFMOMA. Time Magazine l’ha chiamato “stregone dell’immagine” mentre Vogue Italia lo ha definito un ” moderno antropologo”.

i suoi libri da Micamera qui

 

Apr
4
Sab
2020
ERIK KESSELS: COMPLETE AMATEUR @ Micamera
Apr 4@10:00–Apr 5@18:00

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COMPLETE AMATEUR

un corso di ERIK KESSELS


Micamera, Milano 8-9 febbraio / 4-5 aprile 2020

Dilettante
[di-let-tàn-te] s.m. e f.
1. Chi pratica un’attività, si dedica a uno studio non per professione ma per amore della cosa in sé o per passatempo.

La tendenza a pensare troppo nasce dalla mancanza di fiducia in sé stessi e troppo spesso porta a non fare nulla. Il dilettante però – ossia colui che fotografa per diletto e non per professione – non perde tempo a ragionare perché è beatamente inconsapevole della posta in gioco. Non segue eccessivamente le regole perché non le conosce o comunque non gli interessano più di tanto.

Considerate questo: nella nostra lingua la parola dilettante o amatore è solitamente usata per descrivere una mancanza di abilità, ma in realtà ha una connotazione più che positiva.

Continuiamo a dimenticare che il motivo per cui facciamo ciò che amiamo deriva semplicemente dall’atto di amarlo ed è proprio così che si producono i lavori migliori.
Quindi la domanda sorge spontanea, come si può ritornare ad essere un puro dilettante?
Abbandonando l’autocontrollo e abbracciando la propria spontaneità, il partecipante sarà guidato da Erik Kessels a sfruttare al meglio le proprie capacità dilettantesche con lo scopo di tornare a vedere con chiarezza le sue abilità e ricominciare a divertirsi. La fotografia è per molti versi un mezzo perfetto per intraprendere questo percorso.

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informazioni utili:

il workshop con Erik Kessels si svolge in due fine settimana
8-9 febbraio
4-5 aprile
dalle 10 alle 18
presso Micamera / a Milano, in via Medardo Rosso, 19
massimo 14 studenti
costo: 500€ + IVA per entrambi i fine settimana
info e iscrizioni: Giulia Zorzi / giulia@micamera.com / +39 335 6817 917

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Erik Kessels

Erik Kessels è designer della comunicazione, artista e curatore olandese con una grande passione per la fotografia. Creative partner dell’agenzia di comunicazione KesselsKramer di Amsterdam e Londra dal 1996, ha realizzato campagne per clienti nazionali e internazionali come Nike, Diesel, J&B Whisky, Oxfam, Ben, Vitra, Citizen M, I amsterdam e The Hans Brinker Budget Hotel.

La professione di pubblicitario gli è valsa molti premi e riconoscimenti internazionali.

In veste di artista e curatore ha pubblicato oltre 70 libri di immagini “riappropriate”: Missing Links (1999), The Instant Men (2000), In Almost Every Picture (2001-2019) e Shit (2018). Dal 2000 è redattore della rivista di fotografia alternativa Useful Photography e ha scritto il bestseller internazionale Failed It!

Kessels scrive regolarmente per numerose riviste internazionali. Ha tenuto conferenze per la D&AD Presidents Lecture e per vari convegni internazionali di design: a Singapore, Goa, NY, Toronto e Bangkok. Ha insegnato presso la Gerrit Rietveld Academy (Amsterdam), Écal (Losanna), Raffles (Milano) e presso l’Accademia di Architettura di Amsterdam dove ha curato una celebrazione dell’amatorialità.

Ha realizzato e curato mostre come Loving Your Pictures, Mother Nature, 24HRS in Photos, Album Beauty, Unfinished Father e GroupShow. Ha co-curato una mostra dal titolo From Here on Together insieme a Martin Parr, Joachim Schmid, Clément Chéroux e Joan Fontuberta.

Nel 2010 Kessels ha ricevuto il premio Amsterdam Prize of the Arts, mentre nel 2016 è stato nominato per il Deutsche Börse Photography Prize. Fino al 2019 la sua retrospettiva di metà carriera è stata esposta a Torino, Düsseldorf, Budapest; quest’anno ha esposto al SFMOMA. Time Magazine l’ha chiamato “stregone dell’immagine” mentre Vogue Italia lo ha definito un ” moderno antropologo”.

i suoi libri da Micamera qui

 

Apr
5
Dom
2020
ERIK KESSELS: COMPLETE AMATEUR @ Micamera
Apr 5@10:00–Apr 6@18:00

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COMPLETE AMATEUR

un corso di ERIK KESSELS


Micamera, Milano 8-9 febbraio / 4-5 aprile 2020

Dilettante
[di-let-tàn-te] s.m. e f.
1. Chi pratica un’attività, si dedica a uno studio non per professione ma per amore della cosa in sé o per passatempo.

La tendenza a pensare troppo nasce dalla mancanza di fiducia in sé stessi e troppo spesso porta a non fare nulla. Il dilettante però – ossia colui che fotografa per diletto e non per professione – non perde tempo a ragionare perché è beatamente inconsapevole della posta in gioco. Non segue eccessivamente le regole perché non le conosce o comunque non gli interessano più di tanto.

Considerate questo: nella nostra lingua la parola dilettante o amatore è solitamente usata per descrivere una mancanza di abilità, ma in realtà ha una connotazione più che positiva.

Continuiamo a dimenticare che il motivo per cui facciamo ciò che amiamo deriva semplicemente dall’atto di amarlo ed è proprio così che si producono i lavori migliori.
Quindi la domanda sorge spontanea, come si può ritornare ad essere un puro dilettante?
Abbandonando l’autocontrollo e abbracciando la propria spontaneità, il partecipante sarà guidato da Erik Kessels a sfruttare al meglio le proprie capacità dilettantesche con lo scopo di tornare a vedere con chiarezza le sue abilità e ricominciare a divertirsi. La fotografia è per molti versi un mezzo perfetto per intraprendere questo percorso.

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informazioni utili:

il workshop con Erik Kessels si svolge in due fine settimana
8-9 febbraio
4-5 aprile
dalle 10 alle 18
presso Micamera / a Milano, in via Medardo Rosso, 19
massimo 14 studenti
costo: 500€ + IVA per entrambi i fine settimana
info e iscrizioni: Giulia Zorzi / giulia@micamera.com / +39 335 6817 917

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Erik Kessels

Erik Kessels è designer della comunicazione, artista e curatore olandese con una grande passione per la fotografia. Creative partner dell’agenzia di comunicazione KesselsKramer di Amsterdam e Londra dal 1996, ha realizzato campagne per clienti nazionali e internazionali come Nike, Diesel, J&B Whisky, Oxfam, Ben, Vitra, Citizen M, I amsterdam e The Hans Brinker Budget Hotel.

La professione di pubblicitario gli è valsa molti premi e riconoscimenti internazionali.

In veste di artista e curatore ha pubblicato oltre 70 libri di immagini “riappropriate”: Missing Links (1999), The Instant Men (2000), In Almost Every Picture (2001-2019) e Shit (2018). Dal 2000 è redattore della rivista di fotografia alternativa Useful Photography e ha scritto il bestseller internazionale Failed It!

Kessels scrive regolarmente per numerose riviste internazionali. Ha tenuto conferenze per la D&AD Presidents Lecture e per vari convegni internazionali di design: a Singapore, Goa, NY, Toronto e Bangkok. Ha insegnato presso la Gerrit Rietveld Academy (Amsterdam), Écal (Losanna), Raffles (Milano) e presso l’Accademia di Architettura di Amsterdam dove ha curato una celebrazione dell’amatorialità.

Ha realizzato e curato mostre come Loving Your Pictures, Mother Nature, 24HRS in Photos, Album Beauty, Unfinished Father e GroupShow. Ha co-curato una mostra dal titolo From Here on Together insieme a Martin Parr, Joachim Schmid, Clément Chéroux e Joan Fontuberta.

Nel 2010 Kessels ha ricevuto il premio Amsterdam Prize of the Arts, mentre nel 2016 è stato nominato per il Deutsche Börse Photography Prize. Fino al 2019 la sua retrospettiva di metà carriera è stata esposta a Torino, Düsseldorf, Budapest; quest’anno ha esposto al SFMOMA. Time Magazine l’ha chiamato “stregone dell’immagine” mentre Vogue Italia lo ha definito un ” moderno antropologo”.

i suoi libri da Micamera qui

 

Apr
25
Sab
2020
Aaron Schuman: Powers of observation @ Micamera
Apr 25@10:00–Apr 26@18:00

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foto di A. Schuman, da ITALOGAZE

 

 

 

 

POWERS OF OBSERVATION
WORKSHOP CON AARON SCHUMAN

Micamera, 25+26 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(…) tutto ciò si trova stampato, e se ne può prendere conoscenza ricorrendo ai libri. L’esenziale si è, che io prendo di bel nuovo interessamento alle cose di questo mondo; che io cerco di bel nuovo di esercitare il mio spirito di osservazione, per quanto i miei lumi e le mie cognizioni lo consentono; che la mia vista è pronta ad afferrare rapidamente quanto si offre allo sguardo; e che il mio animo può di bel nuovo esercitare le sue facoltà, le quali erano rimaste oppresse ed irrigidite. .

– Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia, 1786-1788

In questo workshop:
L’artista, scrittore e curatore americano Aaron Schuman racconterà innanzitutto del proprio approccio alla fotografia e alla costruzione progettuale.
Ci mostrerà gli strumenti che usa per alimentare e ispirare la pratica artistica:
ampliare la ricerca includendo oggetti, storie e racconti di diverso genere (fotografici, personali e non), praticare l’osservazione attenta, interessarsi alle cose di questo mondo, esercitare l’intuizione, l’immaginazione, la spontaneità e la casualità.
Grazie a una serie di esercizi il gruppo potrà ripensare e approfondire il proprio approccio al processo creativo – considerando il lavoro di ciascuno in relazione alla ricerca, all’esperienza e al contesto.

Schuman accompagnerà poi il gruppo attraverso la mostra ITALOGAZE (che inaugura da Micamera il 24 aprile 2020), esplorando e spiegando quali idee, immagini, ispirazioni e intenzioni stiano dietro questo particolare corpo di lavoro. Seguirà una discussione di gruppo sulla mostra stessa e, più in generale, sulle suggestioni emerse durante il corso.
Il giorno successivo sarà in parte dedicato a una lettura portfolio collettiva: ciascun partecipante avrà l’opportunità di mostrare una selezione di immagini proprie e ricevere un feedback (idealmente dovrebbe trattarsi di un progetto in corso). Schuman, insieme ai partecipanti, darà alcuni consigli, aiutando a definire e rafforzare ciascun progetto, con l’intenzione di identificare e chiarire il processo creativo, la visione e lo scopo.

Il corso si svolgerà sabato e domenica 25 e 26 aprile dalle 10 alle 18
presso Micamera, in via Medardo Rosso, 19 a Milano.
numero massimo di iscritti: 13
costo: 270€ (+IVA)
per iscriverti o ricevere informazioni scrivi a Giulia Zorzi / giulia@micamera.com / 335 6817 917 / 02 4548 1569

 

AARON SCHUMAN è fotografo, scrittore e curatore. Nato e cresciuto negli Stati Uniti, oggi risiede nel Regno Unito. La sua opera fotografica è stata esposta e pubblicata a livello internazionale e appartiene a diverse collezioni sia pubbliche che private. La sua ultima monografia, SLANT (MACK, 2019), è stata nominata tra i libri più interessanti del 2019 da diverse testate, nonché da fotografi e critici: The Guardian, Internazionale, American Suburb X, Photoeye (Jason Fulford / Rebecca Norris Webb), Photobookstore Magazine (Vanessa Winship / Mark Power / Robin Titchener), UpPhotographers (Gus Powell), e Deadbeat Club Press (Raymond Meeks / Brad Feuerhelm).
Ha pubblicato anche FOLK (NB Books, 2016) – selezionato tra i migliori libri dell’anno da Alec Soth (Photoeye), Sean O’Hagan (The Guardian), e Jason Fulford (TIME), e nel 2017 è stato incluso nella selezione preliminare del premio Deutsche Börse Photography Prize.
Oltre a sviluppare progetti fotografici propri, Schuman ha scritto testi per molte pubblicazioni, tra cui: Aperture Conversations: 1985 to the Present (Aperture, 2018), Another Kind of Life: Photography on the Margins (Prestel, 2018), Alec Soth: Gathered Leaves (MACK, 2015), Vision Anew (University of California Press, 2015), The Photographer’s Playbook (Aperture, 2014)

Collabora regolarmente con varie riviste, tra cui Aperture, Foam, Frieze, Hotshoe, The British Journal of Photography e altre ancora.

Ha curato diverse importanti mostre, tra cui Indivisible: New American Documents – Gregory Halpern, Sam Contis, Bayete Ross Smith (FOMU, Anversa, 2016), In Appropriation (Houston Center for Photography, 2012), Other I: Alec Soth, WassinkLundgren, Viviane Sassen (Hotshoe Gallery, Londra, 2011) e Whatever Was Splendid: New American Photographs (FotoFest, 2010).

Nel 2014 Schuman ha curato il festival di fotografia di Cracovia e nel 2018 ha collaborato con JaipurPhoto Festival in veste di curatore.
Schuman è stato anche fondatore e curatore editoriale della rivista SeeSaw Magazine (2004-2014) ed è attualmente direttore del programma di fotografia del master presso la University of the West of England (UWE Bristol).
Per ulteriori informazioni, consultare il suo sito

 

 

Mag
23
Sab
2020
GRANT WRITING WITH DONALD WEBER @ Micamera
Mag 23@10:00–Mag 24@18:00

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GRANT WRITING
un corso di due giorni con DONALD WEBER
COME OTTENERE I FONDI NECESSARI PER REALIZZARE I TUOI PROGETTI

Per realizzare i progetti di fotografia servono soldi.
Molti fotografi finanziano da sé il proprio lavoro – ma esistono diverse organizzazioni disponibili a supportare gli autori.
Assegnano fondi per la ricerca, la creazione, la produzione, i viaggi e le spese.

E’ possibile imparare a scrivere le candidature – con questo corso aumenterai le possibilità di arrivare in cima alla lista dei candidati.

Donald Weber ha ottenuto molti finanziamenti, inclusi: Guggenheim Fellowship, The Lange-Taylor Prize, The Duke & Duchess of York Prize, the Magnum Foundation’s Emergency Fund e vari Canada Council for the Arts grants nel corso degli ultimi anni. Ha utilizzato i fondi ottenuto per realizzare nei modi e nei tempi consoni alle proprie esigenze,  diversi lavori che in seguito sono stati premiati.

da War Sand, ultimo libro dell’autore

IL CORSO

Il Grant Writing Workshop spiega come scrivere una candidatura. E’ costituito da quattro parti:

1) La Proposta. Don esaminerà una serie di proposte che hanno avuto esito positivo. Tra queste: la propria candidatura al Guggenheim Fellowship, al Lange-Taylor e a due Canada Council grant. Analizzerà anche le proposte di altri autori, tra cui Robert Frank e Garry Winogrand. Capiremo insieme perché hanno scelto quei contenuti e perché hanno avuto successo. Parlerà di come bisogna strutturare una presentazione.

2) Il Portfolio. Dopo la proposta, una parte sostanziale è il portfolio e quindi la selezione delle immagini. Capiremo a cosa bisogna stare attenti e come rendere il portfolio adeguato a sostenere la proposta.

3) Il Curriculum. Molti sottovalutano il potere di un CV ben fatto. Analizzeremo cosa rende forte un curriculum e come rendere straordinario il tuo.

4) Il Budget. E’ necessario compilare un budget realistico e valido. Chiariremo come distinguere tra spese, guadagni previsti, sponsorizzazioni tecniche e altri aspetti, per stilare un budget pratico e realistico, che ti dia la possibilità di portare a buon fine la tua candidatura.

Al termine della prima giornata i partecipanti disporranno di elementi sufficienti per articolare la propria proposta. Nella prima parte del secondo giorno presenteranno un primo abbozzo del proprio progetto alla classe e il gruppo darà il feedback. I partecipanti dovranno scrivere un breve testo, elencando i temi e i punti più importanti del proprio progetto , che poi presenteranno oralmente alla classe.

Gli altri partecipanti, insieme al docente, commenteranno i progetti.

Raccogliere le idee e presentare il progetto non solo in forma scritta ma anche oralmente ti aiuterà a chiarire la tua proposta e identificare i punti fondamentali per una presentazione efficace del tuo lavoro.

Da Interrogations

Hanno detto del workshop

Questo corso è un buon investimento, un paio di mesi dopo averlo frequentato ho ottenuto il mio primo grant e me lo sono ripagato.” Brett Gundlock, photographer and member of Boreal Collective

Don riesce a spiegare molto bene i punti fondamentali nel tempo a disposizione. Questo corso è ovviamente un’ottima occasione per chiunque sia interessato a realizzare un progetto in modo indipendente. Non è facile ottenere un finanziamento, ma Don conosce tutti i segreti del caso e li condivide con i partecipanti.” Aaron Vincent Elkaim, che ha recentemente ottenuto un grant dal Canada Council

Grazie per il corso, è stato di grande ispirazione! Ho finalmente capito cosa sbagliavo in passato e cosa fare diversamente oggi. Sono sicuro che riuscirò presto a ottenere un finanziamento!” David de Jong, Photographer, Amsterdam

Se cerchi un corso che ti insegni come ottenere dei finanziamenti, questa è l’occasione perfetta. Donald è un fotografo che come pochi altri è riuscito a vivere e realizzare i propri progetti basandosi sostanzialmente sui grant.” Bill Crandall, Photographer, Washington, DC

Dopo aver frequentato il corso a Berlino, Uwe Martin ha ottenuto tre diversi finanziamenti per un totale di 16mila Euro (22mila dollari americani).

Jared Soares ha ottenuto un Puffin Foundation Grant dopo aver frequentato il corso a Washington, DC.

Aaron Vincent Elkaim ha ricevuto un grant di 20mila dollari americani dopo aver frequentato il corso a Toronto.

Brent Gundlock ha ricevuto 5mila dollari dall’Ontario Arts Council. Peter Di Campo ha ottenuto diversi premi e ricevuto due finanziamenti dal Pultizer Center, totalizzando 25mila dollari americani, dopo aver frequentato questo workshop.

Molti altri studenti hanno ricevuto premi e riconoscimenti di vario tipo e hanno proseguito la loro carriera dopo aver frequentato questo corso, che li ha aiutati a scrivere le presentazioni, selezionare le immagini e compilare un curriculum efficace.

Esiste un modo giusto di compilare la propria candidatura, imparalo e aumenta le tue possibilità di arrivare in cima alla pila di richieste!

© MANDY KLOETZER Photography

Prima di dedicarsi alla fotografia, Donald Weber ha studiato come architetto e ha lavorato per l’Office for Metropolitan Architecture (OMA) di Rem Koolhaas a Rotterdam, Paesi Bassi. Il suo lavoro come fotografo esplora le infrastrutture del potere e le loro connessioni con le forme di violenza globalizzata: sociale, culturale ed economica.
Ha pubblicato quattro libri. Il primo, Bastard Eden, Our Chernobyl, ha vinto il premio Photolucida e si poneva una semplice domanda: com’è la vita quotidiana in un mondo post-atomico? Interrogations, che tratta dell’autorità post-sovietica in Ucraina e in Russia, ha riscosso un grande successo, arrivando ad essere incluso nel volume di Martin Parr e Gerry Badger ‘The Photobook: A History, Volume III.’ Barricade: The EuroMaidan Revolt, tratta dei segni della rivoluzione ed è realizzato in collaborazione con il fotografo ucraino Arthur Bondar. L’ultimo, War Sand, racconta la storia del D-Day, dalla leggenda al micron.
Weber ha ricevuto diversi premi e finanziamenti, tra cui: il Guggenheim Fellowship, il Lange-Taylor Prize, il Duke and Duchess of York Prize, due World Press Photo Awards. Era tra i finalisti del prestigiosoScotiabank Photography Prize.
I suoi diversi progetti fotografici sono stati esposti come installazioni, mostre e proiezioni in vari contesti, da istituzioni a festival a gallerie in tutto il mondo, inclusi: Le Nazioni Unite, il Museum of the Army presso Les Invalides a Parigi, il United States Holocaust Memorial Museum, il Portland Museum of Art, la Art Gallery of Ontario e il Royal Ontario Museum. Weber è conosciuto anche per l’attività di insegnamento, le conferenze e le presentazioni pubbliche. E’ stato nominato tre volte ‘master’ per la Joop Swart Masterclass de World Press Photo ed ha presieduto la giuria della categoria di fotografia documentaria per il World Press Photo nel 2015. E’ docente presso la Royal Academy of Art de L’Aia.

informazioni pratiche
Il corso sarà in lingua inglese e si terrà da Micamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano
sabato 23 maggio e domenica 24 maggio 2020 dalle 10 alle 18
massimo 13 studenti
costo: 300€
info e iscrizioni: giulia@micamera.com / 02 4548 1569 / 335 6817 917


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