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MARK STEINMETZ – united states pt 2 19:00
MARK STEINMETZ – united states pt 2 @ Amerikahaus
Ott 12 2017@19:00–Gen 14 2018@16:00
MARK STEINMETZ - united states pt 2 @ Amerikahaus | München | Bayern | Germania
MARK STEINMETZ united states pt 2 Dopo la retrospettiva presso la Lothringer 13 Halle a Monaco di Baviera, curata da Jörg Koopmann in collaborazione con Lene Harbo Pedersen e Giulia Zorzi, prima grande mostra personale dell’autore in Germania (leggi qui), una seconda parte di questo progetto espositivo ha inaugurato presso l’Amerikahaus, dove sono state esposte altre stampe dell’incredibile lavoro di Steinmetz. united states pt2 può essere visitata fino a domenica prossima, 14 gennaio 2018 (info qui) Trova i libri di Mark Steinmetz da Micamera Mark Steinmetz, da Summercamp   MARK STEINMETZ ‘Una buona fotografia arriva quando rinunci al controllo e ti abbandoni a ciò che non conosci e non puoi prevedere‘ sostiene il fotografo americano Mark Steinmetz all’inizio di una bella intervista. Un’affermazione che fa pensare all’estasi dell’antica Grecia, così legata alla creazione artistica e al rapporto con il divino – e da lì in poi tutte le declinazioni che arrivano in modi diversi fino ai giorni nostri, passando per il Rinascimento e arrivando all’estasi artistica romantica di Schelling – in cui tutto si fonde in un’unica sintesi armonica tra il sé e il fuori di sé, in perfetta comunione con il divino e la Natura. Steinmetz, che pratica meditazione da oltre vent’anni, parla di absorption (assimilazione). Lasciare che il proprio sguardo venga permeato dal mondo fuori di sé, con la chiarezza, la trasparenza che la meditazione concede. Che poi, come scrisse Brassaï, quanto più il fotografo cerca di mostrare il mondo, tanto più rivela sé stesso. Non si va mai tanto lontani da sé, insomma. Allo stesso tempo, il sé dell’autore che dice qualcosa di rilevante è il risultato non solo di una sorta di comunione con il mondo, ma di una visione consapevole della storia dell’uomo, dell’arte e della letteratura, che poi traduce attraverso l’interpretazione soggettiva. L’autore si spinge più in là, sfida il proprio lavoro nella produzione di immagini nuove, che offrano una visione non solo o non tanto soggettiva, ma sorprendente e significativa. La forza delle immagini non risiede nella storia che raccontano, ma in qualcosa di inesplicabile. E’ così che una rappresentazione assume valore. Potremmo giocare a trovare i riferimenti colti all’interno delle immagini di Steinmetz. L’arlecchino di Picasso in un ragazzino a Parigi, per esempio. Le ispirazioni letterarie o i riferimenti al design e all’architettura. Tra i fotografi, i francesi come Eugene Atget e Henri Cartier Bresson e gli americani (di origine o di adozione) come André Kertesz, Robert Frank, Lee Friedlander o Walker Evans. Tra le autrici, soprattutto Helen Levitt. Su tutti spicca la figura di Garry Winogrand. La scintilla ispiratrice fu infatti una sua foto, precisamente Utah, 1964, scattata in controluce attraverso il finestrino dell’auto. Davanti alla macchina, una mucca inciampa attraversando la strada, l’immagine ferma il momento della caduta, trasformandosi in una rappresentazione della fragilità. Steinmetz la vide sfogliando un libro preso sugli scaffali della biblioteca della scuola superiore nello Iowa. Non aveva idea di chi fosse Winogrand, ma come dice lui, ho provato qualcosa. Tanto per restare con i greci (molto cari all’autore), in una lezione a Milano disse, introducendo il maestro, Winogrand era come Socrate per me, con evidente riferimento al valore maieutico della relazione con lui. Diversi anni dopo quella foto vista su una pagina di un libro, Steinmetz è a Yale, dove studia arte. Si è iscritto perché sente l’esigenza di condividere con altri la sua visione e qui ha verificato con soddisfazione che esiste, in effetti, un gruppo di persone che discuteva di fotografia in modo intelligente, esattamente come si sarebbe potuto discutere di letteratura. Non terminerà gli studi, scegliendo piuttosto di trasferirsi a Los Angeles sulle tracce del fotografo-maestro e diventare il suo autista. Dalla relazione con Winogrand impara a relazionarsi con gli altri, a essere presenti con una macchina fotografica, tutte cose che difficilmente gli avrebbero insegnato a scuola. In questi anni scatta diverse immagini (recentemente pubblicate in due volumi da Nazraeli Press) senza mai mostrare una propria immagine al maestro. La fotografia è una cosa seria, insomma, pur nella semplicità e nella concretezza dell’approccio. Non ci sono sovrastrutture nel lavoro di Steinmetz ma un’osservazione empatica e consapevole. Il suo lavoro è spesso il risultato di lunghe passeggiate (wandering) con la macchina fotografica, magari chiedendo a qualcuno di ripetere un gesto o una posizione. Il suo occhio guarda alla relazione tra le parti e privilegia quasi sempre la visione orizzontale per descrivere il flusso, un cambiamento fluido e continuo. Una sorta di moto costante, tanto che parlando dei ritratti Steinmetz dice: Non sono semplici ritratti, sono persone fotografate mentre fanno qualcosa. Il tempo. E’ un elemento fondamentale nel lavoro dell’autore. E’ il giudice impietoso, perché una buona immagine sarà (razionalmente) interessante ed (esteticamente) bella anche a distanza di molti anni. Si è spesso scritto, a proposito del lavoro di Steinmetz, di quanto fosse fuori dal tempo. Credo invece che il suo lavoro sia dentro il tempo, il suo tempo, e che la sua abilità sia esattamente nel saper descrivere la contemporaneità attraverso l’uso di simboli – il telefono, la strada, la macchina — mentre la distanza temporale è ciò che a lui necessita per acquisire il giusto distacco dal proprio lavoro e poterlo giudicare (Mi piace aspettare e guardare le immagini con calma, senza pressione. Un bravo fotografo deve essere anche un buon editor). Il tempo, poi, è quello della pratica. Tanto per cominciare, si può scattare quando ci sono determinate condizioni di luce (il tempo meteorologico). Poi, esiste il tempo della stampa. Non è da sottovalutare la pratica di chi, come Steinmetz, stampa ogni lavoro personalmente in camera oscura, in una ritualità artigiana oggi desueta e rara, che prevede e impone un ritmo di lavoro scandito di conseguenza. Sicuramente, nulla è casuale, se non la vita che scorre. Forse è questo che rende le fotografie di Mark Steinmetz così intense. Steinmetz ha pubblicato quindici libri e altri sono in uscita e di questi, buona parte raccoglie foto scattate negli Stati Uniti. Dalle fotografie giovanili dei primi anni ottanta a Los Angeles, le immagini[...]
MICHAEL KENNA – ABRUZZO 19:00
MICHAEL KENNA – ABRUZZO @ Micamera - lens based arts
Ott 18@19:00–Nov 4@19:00
MICHAEL KENNA - ABRUZZO @ Micamera - lens based arts | Milano | Lombardia | Italia
Michael Kenna| Abruzzo  firma libro e selezione di opere in mostra mercoledì 18 ottobre alle ore 19.00 le stampe resteranno esposte fino al 4 novembre Con oltre un terzo del territorio costituito da parchi e riserve naturali, l’Abruzzo è il ‘polmone verde d’Europa’. Qui, l’autore inglese Michael Kenna ha scoperto un’identità culturale che altrove è andata perduta, cedendo il passo alla globalizzazione e alla connessione costante. In quattro viaggi compiuti tra il 2015 e il 2016, Kenna ha fotografato le rovine medievali, gli antichi villaggi, le montagne e i paesaggi marini, nonché una campagna ricca di coltivazioni tradizionali. Ne è nata una monografia, ABRUZZO, pubblicata da Nazraeli Press, e uscita in corrispondenza di una mostra inaugurata a luglio 2017 a Loreto Aprutino. La mostra, a cura di Vincenzo de Pompeis, può essere visitata fino al 31 ottobre. Qui il link alla mostra. Il libro Michael Kenna | Abruzzo Copertina rigida, 32 x 30 cm 80 pagine, 65 fotografie b/n Lingua inglese 78,00€ acquista la tua copia firmata qui Dopo la mostra Retrospective Two presso gli Scavi Scaligeri nel 2005 (a cura di Mauro Fiorese, nata da una conversazione in libreria) Michael Kenna ha esposto la serie Monique’s Kindergarten presso Micamera nel 2008, in un’installazione pensata per i bambini, realizzata in collaborazione con Marta Motterlini e Antonella Orlando e presentata insieme al lavoro metropoliTANA di Ilaria Turba. In seguito è tornato da Micamera in diverse altre occasioni per firmare le copie dei suoi libri. Sono oltre 60 le pubblicazioni dedicate al suo lavoro – tra monografie e cataloghi. Da Micamera saranno disponibili per l’acquisto una selezione di stampe della serie Abruzzo e diversi libri, inclusa la recente pubblicazione Confessionali (Corsiero editore, 2016), Forms of Japan (Prestel, 2015 ) e Rouge (Prestel, 2016). Qui il link ai libri di Michael Kenna disponibili da Micamera. Per domande e prenotazioni: info@micamera.com oppure 02 4548 1569 Michael Kenna è nato a Widnes, in Inghilterra, nel 1953. La sua è una famiglia cattolica della working class inglese e inizialmente Michael, uno di sei figli, pensa di diventare prete ed entra in seminario. Ma la passione per l’arte lo porta infine a frequentare la scuola d’arte Banbury, dove studia prima pittura e poi fotografia. In seguito si iscrive al London College of Printing e inizia a lavorare come fotografo e artista. Nel 1976 è a New York ed è impressionato dal numero di gallerie darte che espongono pittura e fotografia. Alla fine degli anni settanta decide di trasferirsi a San Francisco, in California, e oggi vive a Seattle, Washington, con la famiglia. Continua a fotografare in tutto il mondo. I suoi lavori sono stati esposti in moltissime occasioni in tutto il mondo e appartengono a varie collezioni permanenti, tra cui: Bibliotheque Nationale, Parigi; The Museum of Decorative Arts, Praga; The National Gallery of Art, Washington DC;  Victoria and Albert Museum, Londra. Kenna ha realizzato anche progetti commerciali per clienti come Volvo, Rolls Royce, Audi, Sprint, Dom Perignon e L’Ente del Turismo Spagnolo. Qui il link al suo sito Micamera via Medardo Rosso 19 – Milano tel 02 4548 1569 / mail: associazione@micamera.it siamo aperti dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento
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LUCAS FOGLIA – HUMAN NATURE: mostra, workshop, conferenza 19:00
LUCAS FOGLIA – HUMAN NATURE: mostra, workshop, conferenza @ Micamera
Nov 16@19:00–Dic 16@19:00
LUCAS FOGLIA - HUMAN NATURE: mostra, workshop, conferenza @ Micamera | Milano | Lombardia | Italia
LUCAS FOGLIA | Human Nature inaugurazione mostra: giovedì 16 novembre alle 19.00 da Micamera alla presenza dell’autore conferenza di Lucas Foglia con Giulia Zorzi: venerdì 17 novembre alle 16.25 da BASE per il Photo Vogue Festival workshop con Lucas Foglia: sabato 18 e domenica 19 novembre da Micamera Sono cresciuto in una piccola fattoria, cinquanta chilometri a est di New York City.  La mia famiglia viveva di ciò che coltivavamo e barattando i nostri prodotti; in questo modo si è difesa dalle aree commerciali e dalle periferie intorno. La foresta che confinava con la nostra fattoria è stata il mio territorio da esplorare, un’area selvaggia che i nostri vicini, pendolari a Manhattan, ignoravano. Nel 2012 l’uragano Sandy ha allagato i nostri campi e distrutto gli alberi più vecchi della foresta. Gli scienziati parlarono allora di cambiamenti climatici dovuti all’attività umana, ho capito che se gli esseri umani influenzano il clima, non può esistere sulla Terra un luogo che l’uomo ha lasciato intatto. – Lucas Foglia Il paesaggio sociale è la relazione tra le persone e il luogo che abitano. Una relazione molto stretta, come quella tra Lucas Foglia e i soggetti delle sue fotografie. La passione di Foglia ha le proprie radici nella letteratura di Cormac McCarthy, nel cinema di Terrence Malick, nella pittura di Edward Hopper. Immaginario e realtà si mescolano in fotografie che raccontano un mondo vero, nel profondo. Micamera offre la straordinaria opportunità di confrontarsi con l’opera di uno dei protagonisti della scena artistica attuale. Lucas Foglia sarà presente all’inaugurazione e terrà un workshop riservato a soli tredici studenti. Sarà inoltre ospite speciale per una conferenza al Photo Vogue Festival. Human Nature è la sua terza monografia, appena uscita per Nazraeli Press – e accoglie una sequenza di immagini che inizia e finisce con l’interpretazione del paradiso, passando poi attraverso città, foreste, fattorie e oceani. Gli scienziati sono ritratti mentre lavorano per classificare e comprendere la nostra relazione con la natura, valutando il nostro intervento e la qualità del tempo che trascorriamo nello spazio selvaggio intorno a noi. Il corpo di lavoro, allo stesso tempo lirico e narrativo, pone spesso l’accento su ciò che è inconsueto. A volte con ironia, altre volte con una certa tristezza, le immagini raccontano della necessità di trovare una connessione con la natura e con il lato selvatico che risiede in ciascuno di noi. Il lavoro di Foglia nasce dall’esigenza di indagare il contrasto tra modernità e natura; come manipoliamo la Terra, esaurendone le risorse, e in che modo cerchiamo di porvi rimedio. Human Nature tratta in fondo gli stessi temi già presenti nei lavori precedenti, A Natural Order e Frontcountry, ma su una scala più ampia, globale. Human Nature è in mostra fino al 21 ottobre presso la Michael Hoppen Gallery; il lavoro sarà poi in mostra da Foam e al Museum of Contemporary Photography in Chicago. Da Micamera, Foglia esporrà una selezione delle immagini e terrà un workshop per un piccolo gruppo di studenti. Sempre con Micamera, Foglia terrà una conferenza presso il Photo Vogue Festival di Milano. L’ingresso alla mostra è gratuito. Micamera è a Milano, in via Medardo Rosso 19. E’ aperta dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. IL WORKSHOP CON LUCAS FOGLIA sabato 18 e domenica 19 novembre dalle 10 alle 18 MAX 13 STUDENTI presso Micamera | via Medardo Rosso, 19 Il fitto programma del corso prevede la presentazione del proprio lavoro e l’analisi degli autori di riferimento – siano essi fotografi “della tradizione” o contemporanei. Inoltre, numerosi saranno i riferimenti al mondo del cinema, della letteratura, dell’arte in generale. La progettualità, la selezione delle immagini e l’impostazione del racconto fotografico. Questi sono alcuni dei temi che verranno affrontati dagli studenti con lo scopo di arricchire il proprio bagaglio artistico e mettere in campo la propria personalità. Il laboratorio prevede anche la lettura del portfolio degli studenti. costo: 330€/280€ (sconto per chi ha già frequentato un corso da Micamera) info e iscrizioni: associazione@micamera.it tel: +39 02 4548 1569 / 335 6817 917   il libro   Lucas Foglia | Human Nature Nazraeli Press, 2017 Copertina rigida, 24 x 31 cm 92 pagine, 58 fotografie a colori Lingua inglese 65,00€ prenota la tua copia firmata qui gli altri libri di Lucas Foglia il sito di Lucas Foglia Le stampe di Lucas Foglia appartenngono alle più importanti collezioni sia in Europa che negli Stati Uniti, tra cui: Art Collection Deutsche Börse, David Winton Bell Gallery of Brown University, Denver Art Museum, Foam, International Center of Photography, Kunstmuseum Magdeburg, Museum of Contemporary Photography, Museum of Fine Arts Houston, Victoria and Albert Museum, Philadelphia Museum of Art, Pier 24, Portland Art Museum e San Francisco Museum of Modern Art.
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