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HARDENED – JEFF MERMELSTEIN 19:00
HARDENED – JEFF MERMELSTEIN @ Micamera
Ott 25@19:00–Nov 23@19:00
HARDENED - JEFF MERMELSTEIN @ Micamera
JEFF MERMELSTEIN HARDENED – lancio del libro e mostra prima mondiale 25 ottobre – 23 novembre, 2019 Micamera, Milano Un mondo di nevrosi quotidiane, piccole catastrofi, panico, fascino, goffaggine, rivelazioni, orgoglio perduto, finta spavalderia, irritante narcisismo e inaspettata benevolenza. In una cultura in cui tutto sembra esistere solo allo scopo di essere tradotto in immagini, è confortante e allo stesso tempo terribile vedere come questo mondo appare quando non sa di essere fotografato – o perlomeno, com’è nello sguardo di Jeff Mermelstein. – David Campany, da HARDENED Jeff Mermelstein vive a New York ed è un’icona della street photography. Dopo una lunga carriera di successo con la mitica Leica, negli ultimi anni Mermelstein ha scattato solo con il telefono cellulare (che dichiara abbia consentito una “reinvenzione dello snapshot, una vera svolta”), postando poi le immagini sul suo profilo Instagram. HARDENED, pubblicato dalla casa editrice britannica Mörel Books sarà lanciato da Micamera in anteprima mondiale il 25 ottobre 2019. Il volume raccoglie 305 immagini scelte e messe in sequenza dal curatore, scrittore e artista David Campany, che le ha selezionate da un corpus di lavoro di oltre 700 fotografie scattate in due anni. Il libro è una rappresentazione travolgente, piena e cruda della condizione umana, con sullo sfondo le strade di New York. Mermelstein è un voyeur con un sorprendente senso dell’umorismo, capace di cogliere lo straordinario e la bellezza nel banale e il quotidiano. Grazie alla riflessione intrinseca sulla facilità e superficialità delle connessioni con i social media, HARDENED è un libro di svolta, che mostra il lavoro di un fotografo-antropologo nella nostra era digitalizzata. Il lancio del libro sarà accompagnato da un’installazione di tutte le 305 fotografie sulle pareti della galleria. Jeff Mermelstein sarà presente all’inaugurazione venerdì 25 ottobre e firmerà le copie del libro.  Seguirà un workshop con l’autore durante il fine settimana (disponibilità limitata, vedi qui per i dettagli).   JEFF MERMELSTEIN HARDENED Mörel Books Edizione Limitata di 750 copie 350 pagine 30.8 x 22 cm     solo PREVENDITA  (fino al 24.10)→ 50€ PREZZO SPECIALE PER LA PRESENTAZIONE → 55€ PREZZO DI COPERTINA → 60€ acquista la tua copia firmata!   BIOGRAFIA Mermelstein è nato nel 1957 e ha studiato al Rutgers College e al Centro Internazionale di Fotografia di New York (ICP). È docente presso l’International Center of Photography di New York dal 1988, beneficiario dell’Aaron Siskind Foundation Individual Photographer’s Fellowship e vincitore dell’European Publishers Award for Photography. Una delle sue immagini è sulla copertina di “Street photography: Una storia in 100 immagini iconiche” (Prestel, 2019 – a cura di David Gibson), e il suo lavoro è incluso in vari libri e mostre tra cui ‘a Handful of Dust‘ a cura di David Campany (mostra itinerante, libro edito da MACK nel 2015 e di nuovo nel 2017). Ha pubblicato cinque monografie: SideWalk (vincitore dell’European Publishers Award, pubblicato in Italia da Peliti Associati, 1999), No Title Here (Powerhouse, 2003), Twirl and Run (Powerhouse, 2009), Arena (TBW, 2019 – in cui si avvicina alla fotografia di strada in modo un po’ diverso da quello di prendere la sua macchina fotografica in casa) e Hardened (Mörel Books, 2019). Micamera via Medardo Rosso, 19 – 20159 Milano aperti dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19 o su appuntamento tel 02 4548 1569 / mail info@micamera.com vai alla libreria on line            
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POP-UP STORE 19:00
POP-UP STORE @ Micamera
Nov 13@19:00–Nov 15@19:00
POP-UP STORE @ Micamera
  13 – 14 – 15 novembre 2019 Micamera compie 16 anni e festeggia così POP-UP STORE con TIS BOOKS, THE ICE PLANT, 10 x 10 PHOTOBOOKS, THE GOULD COLLECTION Tim Carpenter, Jenia Fridlyand, Mike Slack, Russet Lederman, Andrea Modica Celebriamo sedici anni di attività invitando editori e autori per un pop-up store tutto americano: TIS BOOKS con Tim Carpenter, autore di successo ma anche direttore della casa editrice newyorchese, co-fondata con Carl Wooley and Nelson Chan. A Milano Tim presenterà in particolare il lavoro di Jenia Fridlyand dal titolo Entrance to our Valley. TIS Books ha infatti reso disponibile al pubblico il bellissimo volume, fino a oggi introvabile perché realizzato solo come libro d’artista (in pochissime copie). Nel 2017 era stato selezionato tra i finalisti del celebre Aperture/Paris Photo First Photobook Award. Sembra che questa nuova (prima) edizione abbia riscosso anche più successo, perché il libro è già segnato come fuori catalogo – ma noi siamo riusciti ad averne delle copie per il nostro evento! Sia Jenia che Tim saranno da Micamera     THE ICE PLANT è una casa editrice di Los Angeles che produce libri d’artista e altri stampati. Fondata da Tricia Gabriel nel 2006, deriva il nome dalla fabbrica di ghiaccio del nonno. Il debutto nel mondo editoriale avviene con un libro di Jason Fulford, cui seguono, tra gli altri, Tamara Shopsin ed Ed Panar (tutti autori che hanno esposto nella nostra galleria!).Oggi, The Ice Plant è diretta da Tricia insieme a Mike Slack, che sarà a Milano per il lancio degli ultimi titoli: Walking in Place 1: New Orleans e Walking in Place 2: Berlin di Mike Slack, e Christmas Day, Bucks Pond Road del sopra citato Tim Carpenter – un titolo molto atteso dopo la sua prima monografia di successo e ormai fuori catalogo Local Objects (anch’essa pubblicata da Ice Plant). Sembra che le ultime pubblicazioni della casa editrice siano accomunate dal camminare, come rivelano i titoli di Mike Slack e come è anche per il libro di Tim, interamente scattato nel corso di un’unica passeggiata mattutina invernale.   Infine, Russet Lederman. Scrittrice, editrice e collezionista di libri fotografici, vive a New York, insegna scrittura creativa alla School of Visual Arts ed è co-direttrice di The Gould Collection – casa editrice che associa fotografi a scrittori. Porterà a Milano la riedizione di Saul Leiter/Paul Auster It Don’t Mean A Thing, nonché il recente Jamie Hawkesworth/Joan Didion On Keeping A Notebook.  Russet è anche co-fondatrice di 10×10 Photobooks – organizzazione no-profit per la promozione della cultura del libro fotografico che ha pubblicato, tra gli altri ‘libri-sui-libri’, l’acclamato How We See: Photobooks by Women. Con una menzione speciale all’Aperture/Paris Photo Award, e tutti i 100 libri in mostra al MEP di Parigi, è il libro del momento – uscito nel 2018 e già alla sua terza edizione (tra i titoli che propone troviamo anche JEST della ‘nostra’ Ilaria Turba, e La Donna Barbuta di Alessandra Spranzi – due artiste entrambe esposte nella nostra galleria).     IL PROGRAMMA: mercoledì 13 novembre – ore 19 Inaugurazione del pop-up store da Micamera Saranno presenti tutti gli autori e editori. Firmeranno le copie dei libri e risponderanno alle vostre domande. giovedì 14 novembre – dalle 15 alle 18.30 letture portfolio Ricevi un feedback sul tuo lavoro, prenota la tua lettura! Lettori: Tim Carpenter Jenia Fridlyand Russet Lederman Mike Slack una lettura: 25 minuti / 40€ tre letture per 90€ – email giulia@micamera.com venerdì 15 novembre – ore 16 conferenza presso il Photo Vogue Festival / presso BASE, in via Bergognone, 34 Donne ed editoria fotografica: produzione, pubblicazione, divulgazione e collezionismo. con Russet Lederman, Jenia Fridlyand e Andrea Modica a cura di Giulia Zorzi / Micamera        
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Matteo Di Giovanni – I wish the world was even 19:00
Matteo Di Giovanni – I wish the world was even @ Micamera
Nov 27 2019@19:00–Gen 4 2020@19:00
Matteo Di Giovanni - I wish the world was even @ Micamera
MATTEO DI GIOVANNI I WISH THE WORLD WAS EVEN mostra fotografica inaugurazione mercoledì 27 novembre _ ore 19 fino al 4 gennaio 2020 I wish the world was even è un diario di viaggio.
 Matteo Di Giovanni procede in auto verso nord, tagliando l’Europa in verticale e attraverso l’inverno. Nel suo racconto non compaiono mai persone. Ovviamente ne ha incontrate molte nei due mesi di viaggio, lungo la strada, e in verità non era nemmeno partito
 solo. Ma nei quattro anni che separano questa mostra 
e la pubblicazione del libro dal viaggio fisico che lo ha portato da Milano a Capo Nord e ritorno, ha messo mano al materiale più volte e le persone sono progressivamente scomparse. Lui, un banco ottico, una 6×7: l’attrezzatura necessaria
a scattare in condizioni piuttosto estreme – per le temperature, sempre più basse, e le ore di luce, sempre più brevi. Nella cassetta sul sedile posteriore, il fornello e l’immancabile caffettiera, protagonista di ogni sosta. Guardare il mondo con gli occhi di Matteo significa innanzitutto essere sempre immersi nel paesaggio, e vederlo scorrere ai lati della strada. Impariamo ad adottare una certa distanza dalle cose che si manifestano davanti a noi. Né troppo lontano, né troppo vicino. Una sorta di distanza di sicurezza che tiene a considerare un quadro d’insieme piuttosto ampio mentre, allo stesso tempo, rivela un’irresistibile curiosità a guardare meglio e avvicinarsi. Si incontrano e si superano barriere e ostacoli che tornano con immancabile certezza. Ripartire cercando una nuova direzione, reinventarsi un percorso: è chiaro che il viaggio è tutto interiore e il paesaggio un pretesto. I wish the world was even è il risultato del viaggio in cui Matteo si è messo alla prova ed è tornato a fare il fotografo. – Giulia Zorzi, dal testo che accompagna il libro     IL LIBRO Matteo Di Giovanni I wish the world was even Artphilein Editions, 2019 design: Emiliano Biondelli saggio: Giulia Zorzi Lingua inglese, edizione limitata a 500 copie ordina la tua copia firmata qui       Matteo Di Giovanni nasce a Pescara nel 1980, ma dal 2000 si trasferisce a Roma per studiare ed intraprendere le prime esperienze lavorative in diversi settori. Si laurea in Filosofia all’Università La Sapienza di Roma nel 2006 con una tesi sull’antropologia filosofica di Günther Anders. Dopo l’esperienza romana, si trasferisce a Londra, dove inizia a lavorare come fotografo per diverse riviste tra 
cui The Economist, Red Pepper Magazine, Slowfood Magazine, HesaMag. Allo stesso tempo lavora come assistente per vari fotografi, tra cui Jeff Lipsky e Simon Roberts, che influenzano molto il suo modo di intendere e percepire la fotografia. Dal 2010 studia Fotografia presso la Westminster University di Londra, sotto la guida di Max Houghton, David Campany, Colin Jacobson e Ian Dennings, dove ottiene un MA con un progetto sull’identità nazionale bosniaca a 20 anni dall’inizio della guerra dei Balcani. Proprio mentre si trova in Bosnia resta coinvolto in un incidente che cambia totalmente la sua percezione dello spazio. Nel 2012 riesce comunque a completare i suoi studi a Londra e, dopo un lungo periodo riabilitativo, decide si spostarsi definitivamente a Milano nel 2014. Da quel momento inizia un’intensa collaborazione con Micamera, che gli permette di confrontarsi, tra gli altri, con autori come Lucas Foglia, Gus Powell e Dana Lixenberg. Questi incontri lo portano a concentrarsi principalmente su progetti personali legati al paesaggio, alla sua percezione, all’interazione tra uomo e spazio e al viaggio come esperienza gnoseologica. Il suo primo libro, I wish the world was even, curato da Micamera è stato pubblicato da Artphilein Editions nell’aprile del 2019. Al momento sta lavorando ad un nuovo lavoro dal titolo Blue Bar sul tema dell’incertezza e dello spaesamento, utilizzando il paesaggio del Delta del Po come metafora.          
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