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UNSEEN / NON VISTI 19:00
UNSEEN / NON VISTI @ Micamera
Gen 31@19:00–Mar 3@19:00
UNSEEN / NON VISTI @ Micamera | Milano | Lombardia | Italia
UNSEEN / NON VISTI Sguardi sull’Europa. Quattro fotografi in viaggio Jutta Benzenberg, Andrei Liankevich, Livio Senigalliesi, Mila Teshaieva a cura di Gabi Scardi Mostra collettiva di fotografia 1 febbraio – 3 marzo 2019 con il patrocinio del Comune di Milano Inaugurazione 31 gennaio 2019, ore 19.00 con la presenza dei fotografi e della curatrice Esiste un‘Europa non vista, tagliata fuori dallo sviluppo economico, dall’attenzione della politica e dei media. Esiste un’Europa che, prima della crisi, produceva ed era competitiva e che ora viene abbandonata dai suoi abitanti più giovani. Quattro fotografi, Jutta Benzenberg, Andrei Liankevich, Livio Senigalliesi e Mila Teshaieva, sono andati nelle zone rurali e nei piccoli centri dell’Albania, nella vasta palude della Polesia in Bielorussia, nella Sassonia-Anhalt nell’ex Germania dell’Est e nell’area carbonifera italiana del Sulcis in Sardegna e ne hanno raccontato il nucleo più interno e vulnerabile, quello familiare. La mostra, curata da Gabi Scardi, testimonia gli “effetti collaterali” dei grandi cambiamenti occorsi negli ultimi decenni nel vecchio continente, rilevandone sia i minimi comuni denominatori, sia le diversità. L’esposizione ha origine da un progetto del Goethe-Institut Mailand nato nel 2017: “Nell’ombra – Famiglie in Europa”. Il progetto voleva indagare gli effetti sulla famiglia della rapida trasformazione dell’Europa, in alcune aree europee fino a poco tempo fa produttive e competitive ed oggi in una situazione di crisi e spopolamento. L’indagine è avvenuta attraverso l’occhio di fotografi provenienti da diversi Paesi europei: Jutta Benzenberg dall’Albania, Andrei Liankevich dalla Bielorussia, Livio Senigalliesi dall’Italia e Mila Teshaieva dalla Germania. Ciascuno di loro ha compiuto uno o più viaggi, sia nel proprio paese che in uno di quello degli altri, producendo da un lato un cambio di prospettiva e dall’altro anche una scoperta nel proprio paese. Così ad es. Livio e Andrei sono stati in Sardegna e in Polesia, mentre Mila e Jutta in Albania e Sassonia. Ogni fotografo è stato accompagnato da un esperto o da un giornalista dotato di un’approfondita conoscenza della zona. La mostra restituisce una selezione delle fotografie. Il moltiplicarsi degli sguardi e dei piani di lettura hanno fatto emergere le storie e le microstorie delle persone incontrate durante i viaggi, la stratificazione di esperienze, la complessità di ogni territorio. La mostra diventa così una sorta di cartografia corale, seppur parziale, delle aree d’Europa più celate e lasciate ai margini. Le fotografie in mostra La mostra comprende quattro nuclei di fotografie, suddivisi per autore. Le opere hanno dimensioni e formati molto differenti, di volta in volta aderenti agli intenti del singolo fotografo. Tra le immagini in mostra, si alternano ritratti e visioni d’interni, figure immerse nei luoghi dell’abitare e nell’ambiente quotidiano che le circonda, oggetti, architetture, paesaggi di riferimento e altro ancora. Emergono così le diverse interpretazioni che gli autori hanno dato dei luoghi: letture oggettive, di carattere documentario, antropologico, sociologico; così come approcci più sensibili, intimi, quasi interrogativi. Per restituire vividamente questi racconti, alle immagini sono affiancati alcuni video e i testi redatti da alcuni dei fotografi e degli “accompagnatori” durante i viaggi. Per ciascun autore sono esposti in media circa trenta scatti. Le tappe della mostra La mostra inaugura a Milano e prosegue in primavera a Roma, dal 21 marzo al 26 maggio presso il Museo di Roma in Trastevere. Nel settembre 2019, per il “Mese della fotografia”, sarà a Minsk e subito dopo a Tirana per “l’Ottobre tedesco”. A inizio 2020 chiude con l’ultima tappa a Halle presso la Kunststiftung des Sachsen-Anhalts (Fondazione per l’arte della Sassonia-Anhalt). I fotografi Jutta Benzenberg In Albania ha proseguito un filone di ricerca che porta avanti da circa vent’anni viaggiando per il paese, cercando di dare voce alle persone “dimenticate” e raccontando le loro vite. In questo caso si è concentrata sulla realtà del piccolo centro di Adriatik City. Dall’altro lato il progetto è stato stimolo di riscoperta della sua terra d’origine, la Germania, di cui ha avvicinato realtà in precedenza poco considerate, come Bitterfeld-Wolfen e Halle, nella ex Germania dell‘Est. Tra le foto da lei realizzate emergono con forza i ritratti intensi ed espressivi dei bambini. Sono inoltre numerosi i frammenti di vita quotidiana e le immagini di esterni: luoghi e architetture abbandonate, a margine delle città. Jutta Benzenberg ha studiato fotografia alla Staatliche Fachakademie für Fotodesign di Monaco e ha lavorato poi come fotografa per varie riviste di fotografia e di teatro. Nel 1991 ha fatto il suo primo viaggio attraverso l’Albania, in compagnia dello scrittore Ardian Klosi, per documentare lo sconvolgimento di quei tempi, catturare ritratti e immortalare paesaggi. Dopo numerosi viaggi in Albania, hanno pubblicato insieme, nella primavera del 1993 a Salisburgo il libro “Albanisches Überleben – Albanian Survival”. Il loro secondo libro, „Bukuri e rëndë – Sombre Beauty“, sponsorizzato da Swiss culture foundation Pro Helvetia, venne pubblicato a Tirana nel 2004. I lavori di questa pubblicazione sono stati esposti in mostre quali Biennial Arts Festival Tirana (Abania), Think Pink (Prishtina, Croazia), Goethe-Institut (Thessaloniki e Atene, Grecia). Le sue ultime mostre personali e collettive si sono svolte in Romania, Austria, Croazia, Grecia, Germania, Montenegro, Serbia, Albania, USA (Washington DC) e America Latina. Dal 2013 al 2014 ha lavorato come fotografo ufficiale del Primo Ministro dell’Albania, Edi Rama. Attualmente vive a Tirana. Andrei Liankevich Andrei Liankevich ha scelto di dare visibilità alla vita ordinaria, il suo progetto è dedicato da una parte agli anziani solitari, soprattutto donne, che popolano le terre paludose della Polesia, in Bielorussia, dall’altra ai minatori sardi di oggi e di ieri, accomunati dal rispetto per la montagna e dalla vita scandita dal lavoro in miniera. Andrei Liankevich ha viaggiato in Bielorussia, sua terra d’origine, e in Italia, per riscoprire non solo la vita e il lavoro delle persone di queste aree, ma anche i miti, le tradizioni e le leggende che ancora sopravvivono. I volti vissuti di uomini e donne si alternano a paesaggi e a riletture storiche delle miniere sarde. Andrei Liankevich è nato nel 1981 a Grodno e abita a Minsk. Nel 2014 ha dato vita al festival della fotografia “Mese della fotografia di Minsk” e da allora ne è[...]
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Alex Majoli: Scene / presentazione e firmacopie 19:00
Alex Majoli: Scene / presentazione e firmacopie @ Micamera
Mar 11@19:00–21:30
Alex Majoli: Scene / presentazione e firmacopie @ Micamera | Milano | Lombardia | Italia
Lunedì 11 marzo _ ore 19 Alex Majoli presenta Scene (MACK + Le Bal, 2019) a seguire, firmacopie SCENE è un riferimento alla teatralità. Il nuovo, bel libro di Majoli raccoglie immagini scattate nell’arco di otto anni: documentazione di conflitti ed emergenze umanitarie, manifestazioni politiche, ma anche momenti di vita quotidiana. E’ il teatro della vita: il mondo qui è un palcoscenico buio illuminato dal flash della macchina fotografica. Ma attenzione, non vi è messinscena: Majoli non costruisce le immagini, spesso non interagisce nemmeno con i soggetti fotografati. Nel libro, per dirla con David Campany, la rappresentazione del dramma e il dramma della rappresentazione diventano la stessa cosa. E tutto sembra accadere sul finire del giorno, mentre cala la notte. Qualcuno, consapevole della presenza del fotografo, avrà forse modificato il gesto? Non è dato saperlo. La mostra appena inaugurata a Le Bal (Parigi) è accompagnata da una serie di performance che ragionano proprio sul rapporto tra realtà e finzione. Perché se il teatro è guardare vedendo, la fotografia, nella sequenza del libro, muove alla riflessione su ciò che si è visto. Alex Majoli presenta il libro da Micamera lunedì 11 marzo alle ore 19 in via Medardo Rosso, 19 a Milano tel. 02 4548 1569 / associazione@micamera.it PRENOTA LA TUA COPIA FIRMATA QUI
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Photo Trouvée _ Alessandra Piolotto 18:30
Photo Trouvée _ Alessandra Piolotto @ Cinema Beltrade
Mar 20@18:30–Apr 20@19:00
Photo Trouvée _ Alessandra Piolotto @ Cinema Beltrade | Milano | Lombardia | Italia
  mercoledì 20 marzo_ore 18.30 Alessandra Piolotto Photo trouvée. La parola all’immagine Micamera e cinema Beltrade tornano a collaborare. Fotografia e cinema trovano un punto di incontro sulle scale della sala in via Oxilia, 10, che a partire al 20 marzo ospiterà le storie di Alessandra Piolotto raccolte in una serie dal titolo: Photo trouvée. La parole all’immagine. Nel 2015 Alessandra Piolotto scopre la collezione di fotografie anonime di Micamera. Tra le centinaia di fotografie scattate da sconosciuti cerca delle tracce, dei dettagli significativi da cui prende spunto per la scrittura di racconti. A volte la chiave è nell’inquadratura, altre volte nelle parole annotate a margine o sul retro della foto. Il racconto, costruito sulla soglia della fotografia e del cinema, è un invito alla lettura di un’immagine, a un modo per abitarla nella sua rappresentazione riflessa del vero. E’ una ricerca che si compone di associazioni trasversali. Come un romanzo dentro a un quadro abitato da diversi personaggi, nelle photo trouvée si intrecciano differenti vicende interpretate e restituite all’osservatore attraverso le parole. Photo trouvée. La parole all’immagine è un diario di viaggio, di esplorazioni fantastiche, di riflessioni e di storie che compongono quell’essenza silicea delle cose di cui siamo fatti. Un viaggio che si rinnoverà ogni mese presentando una fotografia o una piccola serie di immagini ogni volta. Per iniziare non abbiamo scelto a caso il giorno dell’equinozio, quando buio e luce hanno lo stesso numero di ore e si annuncia la primavera. Photo trouvée. La parole all’immagine è un progetto di Alessandra Piolotto a cura di Giulia Zorzi / Micamera. Alessandra Piolotto si interessa da tempo a un percorso di indagine e ricerca antropologica e botanica relativamente ai contesti storici post coloniali e alle pratiche culturali identitarie. La sua metodologia fa riferimento soprattutto ai materiali fotografici d’archivio e documentali con particolare attenzione all’approccio storico-artistico. Micamera è libreria, galleria, centro di formazione dedicato alla fotografia. Il cinema Beltrade propone dal 2013 una selezione di film indipendenti, documentari e film in lingua originale, incontri con i registi nonché rassegne a tema e sperimentazioni video-musicali dal vivo. Cinema Beltrade via Oxilia, 10 – Milano info: Giulia Zorzi / associazione@micamera.it    
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Stone Butterfly – Cristina Ferraiuolo 19:00
Stone Butterfly – Cristina Ferraiuolo @ Micamera
Mar 21@19:00–21:00
Stone Butterfly - Cristina Ferraiuolo @ Micamera | Milano | Lombardia | Italia
giovedì 21 marzo_ore 19 Cristina Ferraiuolo: Stone Butterfly (Journal, 2018) presentazione e firmacopie Un lungo viaggio emotivo e affettivo nelle radici della mia identità, di quell’universo femminile che mi circonda e nel quale ho imparato a riconoscermi, che è un tutt’uno con la città stessa.  – Cristina Ferraiuolo La farfalla è il simbolo di una visione del femminile ma è anche la leggerezza e il movimento delle ragazze adolescenti di Napoli, amazzoni metropolitane a cavallo dei loro mezzi, belle di forza vitale, in un periodo della vita che si consuma in un battito d’ali. La farfalla è bellezza, fragilità, trasformazione. La pietra è il peso di un destino spesso già scritto, ma anche la resistenza e la determinazione. É il basalto, la pietra vulcanica della strada che percorrono ogni giorno sui loro mezzi; è il tufo poroso di cui è fatta una città che si muove e vibra  ma allo stesso tempo è immobile e sospesa nel tempo. A Napoli la strada è vissuta come luogo privato dove giocare, crescere, vivere, mostrarsi e sedurre. Qui pietra e  farfalla non sono in contrapposizione; tutto coesiste, tutto passa da una parte all’altra, da un estremo all’altro, senza ostacoli, in modo fluido. La leggerezza della farfalla coesiste con la pesantezza della pietra e c’è bellezza in entrambe.     Cristina Ferraiuolo sarà da Micamera giovedì 21 marzo alle ore 19 per presentare il libro pubblicato dall’editore svedese Journal nel 2018. A seguire, firmacopie Prenota la tua copia firmata qui
              
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