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Summer camp con Machiel Botman

Quando:
17 Giugno 2013@08:00–23 Giugno 2013@11:30
2013-06-17T08:00:00+00:00
2013-06-23T11:30:00+00:00
Dove:
Camping Le Fontanelle
16028 Rovegno GE
Italia
Costo:
850€/800€ including accomodation
Contatto:
Giulia Zorzi o Flavio Franzoni
02 4548 1569 o +39 335 405845

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Emu dummie 1994, for Rainchild

Emu dummie 1994, for Rainchild

SUMMER CAMP IN VAL TREBBIA
IL FOTOLIBRO IMMAGINATO
un workshop con MACHIEL BOTMAN
17-23 giugno 2013

— Sul tavolo, le fotografie stampate in piccolo. Le stiamo guardando. Ho questa sensazione di una luce puntata sulla scena, puntata su di noi. Non sento più le voci. I nostri volti sembrano macchie bianche in una foresta scura, si muovono leggermente, reagiscono alle fotografie sul tavolo. Qualcuno dice che sono immagini tristi. Qualcun altro risponde che è passato il tempo in cui le immagini dovevano essere allegre. Qualcun altro ancora dice che descrivono semplicemente la realtà. Voglio smettere di prendere le cose così sul serio. Sono solo pezzi di carta. Mi piace molto il silenzio che ci avvolge e mi chiedo se non stiamo guardando ciascuno fotografie diverse. Qualcuno chiede: cosa possiamo fare con queste immagini? Ottima domanda —

Machiel Botman, editing during the workshop
Machiel Botman, editing during the workshop

Questo workshop serve a fare chiarezza. Tra le fotografie, nel capire cosa possiamo farne – su un tavolo, su un muro, e soprattutto in un libro. Lo scopo del workshop e aiutarvi a pensare a modi diversi di fare un libro con le vostre immagini.
Dovremmo pensarlo in modo definitivo? L’idea, le immagini, la sequenza, il layout, la dimensione. Dovremmo aver scattato tutte le immagini prima di iniziare a lavorare su un progetto di libro? Non ne sono sicuro. Non ho mai saputo dare una risposta a questa domanda. Preferisco giocare, creare dummy. Preferisco l’incertezza, sentirmi insicuro rispetto a ciò a cui sto dando una forma. Invece di progettarlo con esattezza, mi piace creare qualcosa che posso tenere tra le mani e lasciare che mi parli. Cosa succede tenendolo tra le mani, sfogliandone le pagine? Mi trasmette una qualche emozione? Ha un senso?  La risposta non è mai immediata. Ma con il tempo,  trascorsa una notte, qualche giorno, settimane…ecco che comincio a sentire qualcosa. Non è tutto subito chiaro, ma accade sempre qualcosa che mi conduce con certezza al passo successivo. Può essere un’immagine che manca, o un pensiero sbagliato. Può anche essre una questione di principio: un lavoro emotivo funziona meglio con un layout altrettanto emotivo, oppure dovrei tenere una giusta distanza ed essere preciso, senza lasciarmi trainare dall’emozione? E le immagini dovrebbero parlarsi, trovarsi vicine sulla stessa pagina, o invece dovrebbe essere un’avventura per singole fotografie?

Sono così pochi i libri che produciamo nell’arco della vita, ché anche il processo potrebbe insegnarci qualcosa. O anche, se non siamo onesti verso noi stessi e lo facciamo comunque, (il libro) te lo ricorderà per il resto della vita. E’ questo che fanno i libri, continuano a vivere. Allora pensa a questo: se il processo ti insegna davvero qualcosa, e se ti prendi tutto il tempo necessario, allora il tuo libro alla fine potrebbe essere bello. Le cose potrebbero andare a posto, forse cose che la tua mente non avrebbe mai pensato.

Nel corso di questa settimana, mi piacerebbe avere un ruolo in questo percorso. Non importa sei sei solo all’inizio di qualcosa, o nemmeno all’inizio. Magari, invece, arrivi con un progetto e un dummy che ti sembrano pronti, finiti. Porta le idee, delle piccole stampe, un portfolio, quello che ti pare. Testi, schizzi, una scatola piena di immagini…puoi usare questa settimana per creare un dummy. Ma devi pensare a una versione grezza del dummy, come se fosse uno schizzo, un progetto. Non vogliamo passare tutto il tempo a stampare immagini perfette. Con quello che porterai, dovremmo riuscire a fare cose diverse: una sequenza, l’editing (cercando di dare un senso alle cose), decidere che tipo di oggetto dovrebbe essere questo dummy, lavorare sulle copertine e stampare dei possibili layout.

— Prima di appoggiare le immagini sul tavolo, e anche prima di mostrare un dummy, dovresti raccontarci come vorresti che fosse il tuo libro. In effetti dovremmo chiudere gli occhi, e dovresti farlo anche tu, e poi noi dovremmo ascoltarti fino a quando non abbiamo capito come sarà il tuo libro —

Machiel Botman

YOGA_ MAGDA GIACOPINI
Il workshop di Machiel Botman sarà accompagnato da lezioni di Daoyin Yoga tenute da Magda Giacopini.
Il daoyin yoga è un’antica disciplina cinese, basata sulle teorie taoiste su benessere e salute. Attraverso la pratica la nostra energia interna, chiamata qi, viene stimolata in modo da poter fluire senza ostacoli.
Combinando tecniche di respirazione con semplici esercizi, il daoyin yoga aiuta a migliorare postura ed equilibrio e a rinforzare e a rendere più flessibili articolazioni e muscoli. Grazie al suo carattere meditativo, la pratica costante di questa forma di yoga aiuta inoltre a sviluppare la propria capacità di concentrazione.

quando: dal 17 al 23 giugno 2013
dove: val Trebbia. La località è Rovegno, non lontano da Genova.
Staremo in questo campeggio, nei bungalow:
http://www.campeggiofontanelle.it
perché: questo è un luogo molto speciale per noi e abbiamo deciso di portare lì una selezione dei migliori workshop di fotografia realizzati da micamera, per una versione più lunga. In effetti, qui è nata l’idea di micamera. Un luogo di grande suggestione. Anche Hemingway, che scoprì questi luoghi nel 1945 in veste di corrispondente di guerra, disse che era la più bella valle del mondo. Il meraviglioso fiume e la natura corcostante, i segni di Annibale – di cui si trova traccia nei numerosi villaggi,  o la colonia fascista abbandonata….
Affittiamo l’ex discoteca per un’intera settimana. Le finestre affacciate sui boschi, è un luogo perfetto per le nostre lezioni.
quanti: massimo 13 studenti
quanto costa: 850€ / 800€ compreso l’alloggio (il prezzo ridotto è riservato a chi ha già frequentato uno dei nostri workshop)
info: Giulia Zorzi | giulia@micamera.com | associazione@micamera.it
mobile +39 335 6817917
lingua: inglese. Ma non ti preoccupare se il tuo inglese non è perfetto – ci saranno altre persone intorno a te che ti potranno aiutare; inoltre, Machiel capisce abbastanza bene l’italiano.

Puoi vedere alcune immagini del workshop in val Trebbia con Joakim Eskildsen ne 2012 sulla nostra pagina facebook  (micamera)

self portrait
self portrait

Machiel Botman
Machiel Botman è nato nel 1955 a Vogelenzang, in Olanda. Autodidatta, ha iniziato a scattare all’età di 10 anni. All’inizio degli anni ’80 ha imparato a stampare a Parigi, lavorando come assistente per il celebre stampatore Philippe Salaün, che collaborava con autori quali Willy Ronis, Izis, Robert Doisneau e molti altri ancora. Le altre monografie di Machiel Botman sono Heartbeat (Volute, 1994) e Rainchild (Schaden e Le Point du Jour, 2004). Botman ha pubblicato anche cataloghi d’artista: Drifting (2005) e Menabo (2006). Ha tenuto workshop soprattutto sul tema del libro, presso la John Curtin University, Perth; The New School, New York; e i Toscana Photography Workshop in Italia. Ha curato esposizioni per diversi musei, nonché editato e progettato libri di altri artisti, tra cui Miyako Ishiuchi e Kiyoshi Suzuki. Le sue opere appartengono a diverse collezioni sia private che istituzionali nei Paesi Bassi, in Francia, negli Stati Uniti, in Australia e in Giappone.

Dopo aver ospitato la mostra One Tree nel settembre 2012, siamo orgogliosi di annunciare che rappresentiamo Machiel Botman in Italia. Siete pregati di contattarci in caso foste interessati in una sua stampa.

Magda Giacopini
Ha cominciato a praticare arti marziali nel 1998, in particolare tai ji quan e yi quan sotto la guida del maestro Yang Lin Shen e degli istruttori della sua scuola. Nello stesso periodo si è avvicinata allo yoga e alla meditazione. Molto importante per la sua formazione è stato l’incontro con Natalie Römer Capannelli, insegnante di arti marziali e  ideatrice del ki-contact, una disciplina che unisce principi delle arti marziali (tai ji quan, aikido) e contact improvisation. Dopo il trasferimento  nei Paesi Bassi nel 2010, ha iniziato a frequentare l’International Oriental College di Amsterdam, dove ha studiato per diventare istruttrice di daoyin.