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The Colour and The Shape: Jessica Backhaus

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THE COLOUR AND THE SHAPE (Il Colore e La Forma)
workshop con JESSICA BACKHAUS
ospite speciale Robert Morat (fondatore e direttore dell’omonima galleria di Berlino)
sabato 21 e domenica 22 gennaio 2017, Micamera

Il colore, la luce e la forma descrivono in maniera incisiva e del tutto naturale il racconto visivo di Jessica Backhaus, autrice tedesca di adozione prima francese e poi americana, giunta alla settima monografia e considerata una delle voci più importanti della fotografia contemporanea.

E’ proprio attraverso questi elementi (il colore, la luce e la forma) che i due giorni di lavoro con la prolifica artista tedesca condurranno gli studenti a riconsiderare il potenziale metaforico che si cela nelle forme consuete. In perfetto equilibrio tra ispirazione poetica e precisione tecnica, il lavoro della Backhaus cerca una risposta alle grandi domande esistenziali attraverso le fotografie delle piccole cose, frugando con lo sguardo tra ciò che è intorno a noi.

Il controllo dell’immagine è anche controllo della produzione di un libro o dell’allestimento di una mostra, tutti aspetti che verranno discussi nel corso del laboratorio. Il piccolo gruppo sarà garanzia di un intenso scambio con Jessica Backhaus, che ritorna da Micamera dopo il successo delle precedenti edizioni del corso, oggi proposto in una nuova veste.

La Backhaus è annoverata tra le 55 donne fotografe più importanti in Women Photographers. From Julia Margaret Cameron to Cindy Sherman di Boris Friedewald, ed. Prestel e portata a esempio nell’interessante Photographers’ Sketchbooks di Stephen McLaren e Bryan Formhals, ed. Thames & Hudson.

Six Degrees of Freedom è il titolo del suo ultimo libro e della mostra che inaugura negli stessi giorni da Micamera, di cui potete leggere qui

quando: sabato 21 e domenica 22 gennaio 2017
costo: 300€ / 250€ (sconto per chi è già stato studente di Micamera)
massimo 13 iscritti
orari: 10-18 (con pausa pranzo)
info: Giulia Zorzi: giulia@micamera.com / associazione@micamera.it
telefono: 02 4548 1569 oppure 335 6817917

Jessica Backhaus è nata nel 1970 a Cuxhaven, in Germania, in una famiglia di artisti. A sedici anni si è trasferita a Parigi dove ha studiato fotografia e comunicazione visiva. Proprio a Parigi nel 1992 incontra Gisèle Freund, sua affezionata maestra. Nel 1995, la passione per la fotografia la porta a New York, dove lavora come assistente di diversi fotografi, sviluppa i propri progetti personali e vive fino al 2009. Jessica Backhaus è considerata una delle voci più originali nel panorama della fotografia contemporanea tedesca. Il suo lavoro è stato esposto in varie mostre personali e collettive, dalla National Portrait Gallery a Londra al Martin-Gropius-Bau a Berlino. Ha pubblicato sette libri con l’editore Kehrer Verlag: Jesus and the Cherries (2005), What Still Remains (2008), One Day in November (2008, dedicato a Gisèle Freund), I Wanted to See the World (2010), ONE DAY – Ten Photographers (2010), Once, Still and Forever (2012), Six Degrees of Freedom (2015). Le sue fotografie appartengono a diverse collezioni tra cui l’Art Collection della Deutsche Börse (Germania), la ING Art Collection (Belgio), la collezione del Museum of Fine Arts di Houston (USA) e la Margulies Collection di Miami (USA). Vive a Berlino.

Oltre alle monografie pubblicate con l’editore Kehrer Verlag, il lavoro di Jessica Backhaus è incluso in due importanti volumi:

Women Photographers. From Julia Margaret Cameron to Cindy Sherman di Boris Friedewald (Prestel, 2014)
Le 55 artiste fotografe più importanti della storia della fotografia.

Women Photographers, Boris Friedewald

The Photographers’ Sketchbooks di Stephen McLaren e Bryan Formhals (Thames & Hudson, 2014)
Un volume che celebra il processo creativo nell’era fotografica moderna; tra gli autori anche Alec Soth e Trent Parke.

sketchbooks

Tutti i libri di Jessica Backhaus sono disponibili da Micamera – nel negozio di Milano o on line su www.micamera.com

 
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Tra l’8 e il 14 dicembre abbiamo pubblicato una serie di sei brevi interviste all’artista, che riportiamo qui di seguito. Ciascuna è accompagnata da un’immagine.

1/6

Unfolding, 2015

Unfolding, 2015

– Micamera: In un’intervista, scrivi ’Le fotografie ti permettono di ricordare, hanno il potere di portarti indietro nel tempo’. Il tuo ultimo libro Six Degrees of Freedom (Kehrer Verlag, 2015) parla del tuo passato, delle tue radici. Puoi raccontarci qualcosa di più di questo aspetto?
– Jessica Backhaus: Il libro è in parte ispirato alla mia storia e al mio desiderio di indagare le mie radici. Non c’è un messaggio preciso, il lavoro affronta temi diversi quali la memoria, il contesto di origine, il desiderio, l’identità, il destino. Negli anni di realizzazione di questo lavoro ho visitato diversi luoghi della mia infanzia e adolescenza. Le immagini catturano simbolicamente lo spirito di questa ricerca e dei diversi momenti della mia vita. In ogni caso, sono fotografie aperte, e in quanto tali si prestano all’interpretazione soggettiva.

2/6

Waves and Mountains, 2014

Waves and Mountains, 2014

– Micamera: In che modo esprimi le tue esperienze di vita e le tue emozioni attraverso il tuo lavoro?
– Jessica Backhaus: Le nostre esperienze ed emozioni sono fondamentali nel determinare le riflessioni. Il mio lavoro è molto intuitivo, procede in armonia con le mie emozioni e sentimenti. Semplicemente, non esiste per me un modo diverso. Per creare devi anche concederti una certa vulnerabilità ed essere aperto. Credo che quest’apertura verso ciò che è sconosciuto dia al mio lavoro un accento lirico e poetico. Sono le piccole cose e i dettagli ad essere determinanti, perché raccontano moltissimo del quadro più ampio. A volte è molto più significativo ciò che leggi tra le righe.

3/6

Gisèle and Jessica, 1996, di M. Benabib

Gisèle and Jessica, 1996, di M. Benabib

– Micamera: Raccontaci della tua amicizia con Gisèle Freund
– Jessica Backhaus: Il rapporto con Gisèle Freund è stato molto importante per me. E’ stata un’amicizia meravigliosa, di grande ispirazione sotto molti punti di vista.
La conobbi quando aveva già 84 anni, ma abbiamo fatto molte cose insieme – andavamo a vedere mostre e film, la presentavo ai miei amici, cucinavo per lei…la nostra amicizia è stata uno dei doni più belli che io abbia mai ricevuto nella mia vita. Nonostante la grande differenza di età, c’era una comprensione profonda tra noi, una connessione e un amore sinceri. Ci siamo ispirate a vicenda. Non ha influenzato solo il mio lavoro ma anche la mia vita. Un’altra cosa che ho imparato da lei è avere il coraggio di vivere la tua vita e seguire le tue convinzioni, fare qualcosa senza scendere a compromessi. Per lei ho realizzato un libro “One day in November” edito da Kehrer nel 2008 (un libro meraviglioso oggi fuori catalogo, ndt)

4/6

Timeless, 2012

Timeless, 2012

– Micamera: Nell’introduzione a ‘Once, Still and Forever’ (Kehrer Verlag, 2012) Jean-Christoph Amman scrive: ‘…per contemplare — l’ ordine delle cose (che il disordine rende necessario), in quanto luce e colore diventano, nel suo lavoro, generatori di vita’. Sei d’accordo con lui? Cosa significa per te?
– Jessica Backhaus: La citazione esatta è questa: ‘A volte, comprendere il significato del lavoro di un artista richiede tempo. Quante volte l’attenzione è catturata da una caratteristica evidente. Nel caso di Jessica Backhaus, tale caratteristica evidente rappresenta anche l’occasione per contemplare ‘i modi del mondo, l’ordine delle cose (che il disordine rende necessario), in quanto luce e colore diventano, nel suo lavoro, generatori di vita. Ma non è tutto qui, c’è anche una sottile malinconia, a suggerirci che non possiamo cambiare il flusso delle cose. In altre parole, che dovremmo piuttosto seguirlo.’

Amo queste parole. Era una persona unica, con una profonda comprensione di ciò che è l’Arte. Alcuni suoi pensieri erano davvero una provocazione, radicali e saggi. Colore, luce e composizione sono elementi importanti del mio lavoro. Alcune delle mie fotografie sono metafore ricche di simboli.

5/6

Yamamoto Masao - é (Nazraeli Press, 2005)

Yamamoto Masao – é (Nazraeli Press, 2005)

– Micamera: Il workshop prevede anche una parte dedicata alle tue ispirazioni. Ci anticipi qualcosa?
– Jessica Backhaus: Il mio lavoro è influenzato da diverse forme d’Arte, dalla Pittura, al Cinema, alla Musica. Sono stati importanti anche i viaggi, le persone incontrate, le relazioni stabilite. Tra le mie ispirazioni, Agnès Martin, Masao Yamamoro e Matthias Weischer.

6/6

J Backhaus, foto di Ilaria Turba, 2016

J Backhaus, foto di Ilaria Turba, 2016

– Micamera: Il workshop prevede anche una parte dedicata alle tue ispirazioni. Ci anticipi qualcosa?
– Jessica Backhaus: Il mio lavoro è influenzato da diverse forme d’Arte, dalla Pittura, al Cinema, alla Musica. Sono stati importanti anche i viaggi, le persone incontrate, le relazioni stabilite. Tra le mie ispirazioni, Agnès Martin, Masao Yamamoro e Matthias Weischer.