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The Reverie Project

Quando:
9 giugno [email protected]:00–21:00
2018-06-09T19:00:00+02:00
2018-06-09T21:00:00+02:00
Dove:
GAM - Galleria d'Arte Moderna
Via Palestro
16, 20121 Milano MI
Italia
Costo:
Gratuito

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The Reverie Project, 2018 – still da video

 

Martina Bacigalupo e Sharon Sliwinski: The Reverie Project

 

La Galleria d’Arte Moderna di Milano ospita la presentazione in anteprima del progetto in fieri della fotografa italiana Martina Bacigalupo e della studiosa e ricercatrice canadese Sharon Sliwinski dal titolo ‘The Reverie Project’.

Si tratta di un’installazione video che presenta una serie di ritratti realizzati inizialmente in occasione di un incontro con una comunità di accoglienza di migranti a Ginevra. Il progetto continuerà in un centro di accoglienza di minori non accompagnati a Parigi e in altri luoghi.

Con questo lavoro, Bacigalupo e Sliwinski mettono in discussione la nostra modalità di rappresentazione: le esigenze politiche giustificano la volontà di rendere tutto visibile, anche quando farlo significa violare la dignità umana?

Le autrici rivendicano il diritto di ciascuno di decidere come raccontare la propria esperienza, arrivando fino al cosiddetto ‘diritto all’opacità’ sostenuto dal teorico martinicano Edouard Glissant.

Abbiamo visto immagini di bambini morti e abbandonati a riva, di barconi sovraffollati inghiottiti dal mare Mediterraneo.
Sappiamo che la crisi dei migranti ha provocato una crisi politica senza precedenti.
Bacigalupo e Sliwinski vogliono allontanarsi dalla tradizionale rappresentazione della sofferenza e, tramite The Reverie Project, offrire invece un luogo di protezione temporanea, un rifugio in cui trascorrere cinque minuti da soli con una videocamera ed esprimere liberamente i propri pensieri. In seguito, i partecipanti sono invitati a raccontare l’esperienza vissuta.

Il progetto supera la tradizionale divisione dei ruoli, coinvolgendo anche dipendenti e volontari delle comunità e perfino le autrici stesse.

Questo materiale verrà poi rielaborato in un’installazione video multicanale che offrirà un’opportunità di incontro significativo con i migranti e le comunità che li sostengono.

 

The Reverie Project, 2018 – still da video

 

The Reverie Project è una risposta all’incessante richiesta di immagini imposta dai media e al consumo compulsivo da parte del pubblico. Il suo obiettivo è la costruzione di un processo psicosociale positivo nonché la diffusione di una solidarietà fondata sulla condivisione della vulnerabilità.

Tra i presupposti teorici, la tesi di Jonathan Crary, secondo cui l’esperienza del sonno è oggi l’immagine significativa della capacità di resistenza nei confronti di una società che vorrebbe controllare ogni nostra attenzione.

O anche Boris Cyrulnik, neuropsichiatra francese celebre per gli studi sul fenomeno della resilienza, secondo il quale il presupposto per il superamento di un trauma è la costruzione di una nuova immagine interiore.

La presentazione è organizzata in collaborazione con Giulia Zorzi / Micamera per la Milano Photo Week 2018

L’appuntamento è per sabato 9 giugno alle ore 19.00
presso:
GAM – Galleria d’Arte Moderna
via Palestro 16, 20123 Milano
info: [email protected]

 

Martina Bacigalupo

Negli ultimi dieci anni Martina Bacigalupo ha vissuto e lavorato in Africa Orientale, occupandosi soprattutto di diritti umani.
Lavorando come fotografa per organizzazioni governative e non governative, nonché per la stampa internazionale, ha sempre posto al centro della propria attenzione la questione della relazione tra l’Africa e l’Occidente.
Tra i suoi lavori recenti lo storytelling condiviso di ‘My name is Frida Adoch’, la realizzazione collaborativa degli autoritratti dei Pigmei e Gulu Real Art Studio (Steidl, 2013), lavoro in cui l’autrice ha utilizzato gli scarti delle fototessere ritrovati nel cestino di uno studio fotografico ugandese per creare un ritratto collettivo degli abitanti della città di Gulu. Recentemente, Martina Bacigalupo ha lavorato su Aquarium, la nave dislocata nel Mediterraneo e destinata al salvataggio dei dispersi in mare, una collaborazione che ha portato a un lavoro sulle donne che si oppongono alla rappresentazione stereotipata dell’esperienza migratoria.

Martina Bacigalupo terrà un workshop da Micamera dal titolo ‘Ripensare il reportage’ nel giorni 19+20 maggio

 

Sharon Sliwinski

Studiosa e ricercatrice canadese il cui lavoro esplora la relazione tra immagine e giustizia sociale. Il suo primo libro, Human Rights in Camera (2011) ha influenzato il dibattito internazionale sul ruolo delle immagini nella definizione dei diritti umani. Lavora regolarmente con fotografi e attivisti per i diritti umani alla ricerca di nuove strategie di rappresentazione della violenza politica.
Più recentemente, Sharon Sliwinski ha iniziato a esplorare il significato politico dei nostri paesaggi interiori con Dreaming in Dark Times (2017) e The Museum of Dreams