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Alessandro Di Giampietro – 13 APOSTOLI

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Alessandro Di Giampietro è in costante ricerca dell’altro e di sé attraverso l’altro. Negli altri cerca la prova della sua esistenza fatta di paure, fobie, curiosità, voglia di vivere e disperato bisogno di essere accettato.
Gli apostoli sono dei personaggi della strada. Le immagini sono icone di santità con evidenti cicatrici dell’anima che si riflettono nelle strisce di luce sui fotogrammi ma anche nei ritratti stessi, che hanno in sé una sorta di interferenza mai decifrata e costantemente ambigua. D’altra parte, ciò che affascina qui è che la ricerca di sé e dell’altro è vera, reale, e non lascia spazio ad alcun (pre)giudizio. Di Giampietro opera in bilico, mantenendo un equilibrio apparentemente precario ma perfettamente funzionale tra sé e l’altro. Riesce, direi magicamente, a rivelarci l’altro mentre la ricerca riguardava soprattutto sé stesso. Così, la parola centrale è ambiguità, che poi caratterizza l’intera produzione artistica di Di Giampietro e che si riflette anche nell’uso del naso da pagliaccio su ciascun ritratto; lungi dall’essere un elemento ironico, il naso fa pensare a film come Arancia Meccanica e in genere a un’anima oscura nascosta dietro la maschera. E’ l’espressione della paura; non solo quella nei confronti del pagliaccio, che Di Giampietro ha sin da bambino, ma quella che viene messa in gioco nel confronto con l’altro.
Lo scatto è molto veloce. Sono snapshot che non danno il tempo alla persona ritratta di impostarsi per la situazione, facendo quindi emergere la vera personalità dei soggetti. La ‘sorpresa’ è molto importante per il lavoro di Di Giampietro; è l’elemento fuori controllo, impossibile da ricreare nello scatto costruito. Se a volte disturba l’immagine, allo stesso tempo rende lo scatto più interessante, più vero.
Alessandro di Giampietro è nato a Pescara nel 1972, vive e lavora a Milano www.alessandrodigiampietro.com
testo di Marco Tagliafierro, catalogo in mostra
dal 22 settembre al 17 ottobre 2009. Da micamera, per un mese abbiamo lavorato e vissuto nell’oscurità