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Diario di Bordo della Masterclass

nella foto: Lorenzo De Rita fotografato all’ingresso di una grotta da Jason Fulford

 

DAL DIARIO DI BORDO DELLA MASTERCLASS ARCHIPELAGUS PHOTOGRAPHIAE
di Lorenzo De Rita

La mattina di Sabato 23 Marzo 2018, un battello immaginario con a bordo una decina di persone ha lasciato le coste tranquille e rassicuranti della libreria Micamera a Milano con destinazione Isola del Campo della Profondità – una delle cinque isole che formano il cosiddetto Archipelagus Photographiae.

Una volta sbarcati sull’Isola ai naviganti è stata fornita la mappa della propria curiosità e tutto il necessario per guardare le cose con uno sguardo profondo.

Guidati da Lorenzo De Rita si sono così inoltrati in una selva di domande: come andare al di là delle apparenze? Cosa vuol dire che siamo diventati emotivamente ciechi? In che senso l’attenzione è la vera immaginazione? Cos’è un zettabyte?
E perché più vediamo e meno vediamo?

Superata quella selva intricatissima, i partecipanti hanno raggiunto una caverna molto simile a quella di Platone.
Dentro la caverna c’era un abitante dell’isola – tale Francesco M. Cataluccio, uno dei pochi depositari rimasti del segreto di come immaginare l’inimmaginabile – che ha intrattenuto i suoi ospiti spiegando come un’immagine ne contenga sempre un’altra….

Il viaggio è poi proseguito e la comitiva si è incamminata verso una scogliera a picco sul mare. Durante il percorso diversi sono stati gli incontri tra cui: i tre principi di Serendippo, un galeotto neozelandese con gli occhi chiusi, un fotografo amatoriale conosciuto come l’Idiota del Grand Canyon e molti altri come Bruno Munari, Anais Nin, Picasso, Franz Kafka…; ognuno con una sua teoria su come vedere le cose veramente.

Arrivati in cima alla scogliera, i dieci visitatori dell’Isola sono stati invitati a tuffarsi dentro sé stessi all’interno della loro memoria più ancestrale e più profonda.

Il giorno seguente, dopo aver spiegato come fare a utilizzare il secondo lato dell’occhio (quello che guarda dentro) la guida ha lasciato libero il gruppo di esplorare l’Isola ciascuno per conto suo. Chi è andato a cercare cose che non esistono, trovandole; chi ha fatto un salto nell’Iperuranio; chi si e’ messo a saltare da una congettura all’altra; chi si e’ dedicato a misurare dove comincia e dove finisce la profondità….

Al loro ritorno alla barca che li avrebbe riportati indietro alla superficie del mondo, i 10 visitatori avevano con se’ diversi souvenir dell’isola: ritratti di autoritratti, opere d’arte immaginarie, foto con delle storie dentro, e qualche numero di Rollo: un magazine sperimentale di fotografia.

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QUALCHE IMMAGINE-RICORDO

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DICONO I VIAGGIATORI:

Leo: una bellissima passeggiata, sotto il mare in profondità e sopra con ottimi compagni di viaggio! Guardo le fotografie con occhi diversi, e le rigiro sotto sopra e di lato. A presto per continuare la navigazione insieme!

Clarissa: Nel momento in cui il viaggio ci ha invitati ad andare oltre il pelo dell’acqua, avevo paura fosse fredda e che non ne sarei più uscita.
È stato sorprendente scoprire come il fondale sia più caldo della superficie.
Un onore averlo scoperto con voi.

Giulia G: Tuffarsi in profondità nelle immagini per ammirarne anche le pieghe più inconsce.
È così che, con semplicità, siamo stati guidati a ripensare il nostro modo di vedere. E il viaggio è appena cominciato!

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VIAGGIA CON NOI!

La prossima tappa sarà:
Isola di Porto Folio
sabato 26 e domenica 27 maggio

LEGGI QUI DELLA MASTERCLASS

INFO E ISCRIZIONI

Guya Manzoni o Giulia Zorzi / associazione@micamera.it / 02 4548 1569 / 335 6817 917