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incontro con Pino Musi

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from the series Hybris by Pino Musi

venerdì 5 ottobre alle ore 19.00
Questione di metodo | incontro con Pino Musi
ingresso libero

La sua partecipazione alla recente Biennale di Architettura di Venezia e la pubblicazione di Facecity scroll, ambizioso oggetto fotografico che riscrive il tema della facciata di alcune tra più celebri architetture milanesi degli anni ’50 e ’60, sono stati l’occasione per organizzare un incontro dedicato a Pino Musi, fotografo, artista e non ultimo grande appassionato di libri fotografici. Approfondiremo i contenuti di quattro tra i più recenti progetti di un autore costantemente proteso verso la ricerca dei limiti del linguaggio fotografico e delle possibilità offerte dalle tecniche di stampa. Le algide atmosfere che permeano gli interni di sale operatorie della serie Hybris, le luci e le ombre che indagano la materia e il razionale rigore compositivo di Limes e Facecity arrivando infine a Metonimie, intimo e appassionato racconto delle terre del fiume Sarno. Sperimentatore ostinato della camera oscura e della camera chiara, Pino Musi ci introdurrà alla sua trentennale carriera che nel tempo si é intersecata con molteplici aree di interesse, dall’antropologia all’architettura, dall’archeologia alla produzione industriale, includendo i fondamentali incontri con il regista Jerzy Grotowski e l’architetto svizzero Mario Botta.

Molto mi interessa il fotografo, il suo occhio pulito e rigoroso sull’architettura. La sua straordinaria sapienza tecnica, di cui si serve per ottenere immagini di formidabile presenza materica e luminosa, che spesso sono strumento per comunicare l’emozione della sua passione autentica per la fotografia e per le cose che fotografa. Sguardo molto classico, forse iper-classico, ma proprio per questo, nel suo rigore, moderno – Ferdinando Scianna scrive di Pino Musi su Doppiozero

Date: Ottobre 05, 2012