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Machiel Botman – One Tree

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MACHIEL BOTMAN
ONE TREE

20 settembre – 27 ottobre
workshop con l’artista 21-22-23 settembre

Micamera è orgogliosa di presentare una selezione di stampe tratte da One Tree, l’ultimo libro di Machiel Botman, pubblicato nel 2011 da Nazraeli Press. Il volume raccoglie immagini in bianco e nero scattate in buona parte in Italia dal 2005 in poi.

Il fotografo olandese mostra le immagini in bianco e nero tratte dal suo nuovo libro One Tree. In buona parte sembrano immagini colte nel loro fluire – il suo non è un mondo ritrovato, piuttosto è perduto. Le figure sono presenze a volte appena percepite, offuscate o riflesse; i paesaggi sono dissolti o frantumati. Il lavoro è onirico e disorientante. Alcune immagini sono il risultato di diverse esposizioni: una sedia fluttua davanti a una facciata in costruzione, un cavallo bianco è sovrimposto alla vista di una chiesa lontana, sulla collina. Perfino le immagini apparentemente più semplici e dirette possono condurti in un mondo di incertezze.
Vince Aletti per The New Yorker, 6 febbraio 2012

Figura centrale nel panorama della fotografia olandese, Botman ha sempre inteso la fotografia come un modo di concepire la vita. Per lui, la fotografia non ha limiti formali, tutt’altro; cambia esposizione, profondità di campo e distanze focali, producendo uno stile molto personale. Così sono anche i suoi libri. Sono autobiografie che raccontano le diverse fasi della sua vita, pur senza seguire una linea narrativa. Il libro stesso, e il processo da cui scaturisce, è un’importante modalità di espressione creativa dell’autore, che segue tutti gli aspetti della produzione e realizza diversi menabò che ne documentano la genesi. Come le sue fotografie, i libri di Botman evidenziano la sua profonda conoscenza della storia del fotolibro, restando tuttavia distintamente personali. In One Tree il testo ha un ruolo più importante rispetto al passato; il libro termina infatti con un breve racconto autobiografico scritto dall’autore, dal titolo The Hawk and The Cat (L’Astore e Il Gatto). La storia, che narra di un ragazzino fortemente affascinato da un falco, è caratterizzata della stessa atmosfera delle immagini.

Machiel Botman è nato nel 1955 a Vogelenzang, in Olanda. Autodidatta, ha iniziato a scattare all’età di 10 anni. All’inizio degli anni ’80 ha imparato a stampare a Parigi, lavorando come assistente per il celebre stampatore Philippe Salaün, che collaborava con autori quali Willy Ronis, Izis, Robert Doisneau e molti altri ancora.
Le altre monografie di Machiel Botman sono Heartbeat (Volute, 1994) e Rainchild (Schaden e Le Point du Jour, 2004). Botman ha pubblicato anche cataloghi d’artista: Drifting (2005) e Menabo (2006). Ha tenuto workshop soprattutto sul tema del libro, presso la John Curtin University, Perth; The New School, New York; e i Toscana Photography Workshop in Italia. Ha curato esposizioni per diversi musei, nonché editato e progettato libri di altri artisti, tra cui Miyako Ishiuchi e Kiyoshi Suzuki. Le sue opere appartengono a diverse collezioni sia private che istituzionali nei Paesi Bassi, in Francia, negli Stati Uniti, in Australia e in Giappone.

In occasione dell’inaugurazione abbiamo chiesto a Machiel Botman quali libri si porterebbe su un’isola deserta:

Date: Settembre 20, 2012