logo

serata Herzog – con Elvio Annese

This post is also available in: Eng

Grande successo per la serata dedicata a Werner Herzog con Elvio Annese, organizzata da Micamera In.Movimento il 16 maggio.

In occasione della pubblicazione in Dvd di Werner Herzog – Lezioni di Cinema (Ripley’s Home Video), Micamera In.Movimento ha dedicato una serata al grande regista di Monaco di Baviera.
Otto lezioni di cinema, tenute tra il 1991 e il 1992, si aprono con l’immagine del cavaliere che per affrontare un’impresa deve saper cavalcare e tirare di scherma, così come il regista deve aver camminato migliaia di chilometri per affrontare la realizzazione del proprio film. Il cinema come performance magica, come complessa illusione, come esercizio d’equilibrio, come paesaggio interiore, come arte della falsificazione, come precipizio in uno spazio vuoto e come ancoraggio estremo alla terra.
“La voce off afferma: maestose catene di montagne, nubi, la terra avvolta dalla foschia.
In realtà ho filmato cumuli di polvere e terra formatosi dal passaggio degli autocarri.
Queste catene di montagne erano alte poco più di qualche centimetro!”
Werner  Herzog
Elvio Annese ci ha accompagnato in una lettura e uno sguardo d’autore rivolti al maggior esponente del cosiddetto nuovo cinema tedesco.

“Tutto dipende dalla cornice che si applica alla realtà. Anche il minuscolo può apparire grandioso e offrirsi alla contemplazione. E se all’inquadratura aggiungiamo il tempo, magari dettato dal lento sollevarsi di vapori acquei e foschie, o da un gesto umano ripetuto (mi viene in mente la fatica di un corpo che striscia lentamente sul ghiaccio durante un pellegrinaggio) ecco che lavisione appare sempre più come forma di meditazione.
La prima reazione, fisica, che provo di fronte a certi film di Werner Herzog, è il respiro che resta sospeso. L’estasi visionaria di Herzog, più chel’impossibile, mostra punti di vista che rendono anche l’ordinario un’esperienza straordinaria.
Tutto il resto, camminare a piedi per migliaia di chilometri, attraversare foreste dove la creazione non si è ancora compiuta, aggrapparsi a zattere sbattute dalle ripidedella corrente, è solo un conseguente atto di coraggio.
Mi piace questo modo di guardare. Mi piace l’uomo che non si nasconde dietro strutture narrative, film, ruoli, professionalità, l’uomo che cammina sulle proprie gambee torna dai viaggi riportandoci ciò che vedono i suoi occhi, la sua mente.”
Elvio Annese

ELVIO ANNESE

Documentarista. Ha realizzato diversi filmati musicali dedicati all’opera lirica: Monteverdi, Mozart, Rossini, Donizetti, Poulenc e documentari di osservazione della vita quotidiana: I luoghi di Christian, Dalle Terre di Nessuno, Istruzioni per essere Felice.
Insegna all’Accademia di Brera.
Vive e lavora a Milano e in questa città si sente, a volte, sempre più straniero.

Rassegna Stampa

Date: Maggio 17, 2013